Meno soldi per il calciomercato in vista della prossima stagione

La stagione più lunga e difficile della Serie A è finita. All’appello mancano ancora Europa League e Champions League che hanno visto diverse squadre italiane (Juventus, Napoli, Atalanta, Inter e Roma) impegnate…

di muccio 1

La stagione più lunga e difficile della Serie A è finita. All’appello mancano ancora Europa League e Champions League che hanno visto diverse squadre italiane (Juventus, Napoli, Atalanta, Inter e Roma) impegnate in campo continentale. Ma per i club di casa nostra è già tempo di pensare alla prossima stagione tra i sogni del calcio mercato e la necessità di far quadrare i bilanci, con un punto interrogativo ancora sul tappeto: la vicenda dei diritti tv.

Il tempo a disposizione per programmare la prossima stagione è decisamente poco: meno di un mese e mezzo ci separa infatti dall’inizio ufficiale della Serie A 2020/2021, che partirà il prossimo 19 settembre. Per questo motivo le trattative di mercato sono già iniziate. L’obiettivo dei club è quello di riuscire a mettere assieme una rosa quanto più competitiva entro la fine di agosto, in modo da iniziare la preparazione al massimo delle proprie possibilità, sia economiche che sportive.

Tra le più attive sul mercato c’è l’Inter che vorrebbe realizzare il sogno di Conte portando a Milano il centrocampista del Chelsea N’Golo Kantéoffrendo in cambio Skriniar. L’obiettivo è sempre quello di diventare la regina italiana delle scommesse calcio provando a insidiare la Juventus come favorita della Serie A.

Proprio la Vecchia Signora, dopo il nono scudetto consecutivo, ha avviato una nuova rivoluzione dopo quella dello scorso anno, con la staffetta in panchina tra Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri.

L’esonero dell’allenatore toscano, annunciata dopo l’eliminazione agli ottavi di finale di Champions con il Lione, e la scelta del presidente Agnelli di puntare su Andrea Pirlo come tecnico della prima squadra, rappresentano solo il primo passo.

Dopo lo scambio sull’asse Torino – Barcellona, con Pjanic per Arthur Melo sotto la mole, lo shopping iberico pare piacere molto alla Juventus. La coppia di cui si parla insistentemente è quella composta da due giocatori del Real Madrid: il fuoriclasse tedesco Toni Kroos e il brasiliano Casemiro.

L’analisi dell’ultima stagione spinge società e tecnico a volere intervenire sul centrocampo puntando su profili da top player. Servono, però, molti soldi. Per ottenerli, la Juventus potrebbe liberarsi di una squadra intera: 11 i giocatori che potrebbero partire facendo per una cifra stimata in 232 milioni di euro. Qualche nome? Higuain, Bernardeschi, Rugani, Ramsey, De Sciglio, Khedira, Douglas Costa e altri.

Dietro ai due club arrivati nelle prime due posizioni, altre squadre si stanno già muovendo per migliorare le proprie prestazioni sempre con un occhio al portafogli. Scorrendo la classifica, Atalantae Lazio puntano a confermare il più possibile gli organici lasciando partire uno o due giocatori più appetibili e reinvestendo quei soldi per rendere più profonde le rose, il vero problema del loro ultimo campionato. La Roma per ora resta concentrata sul cambio di proprietà, mentre il Napoli ha già piazzato un colpo: quello dell’attaccante 21enne Victor Osimhen, l’acquisto più costoso mai effettuato dal club (70 milioni di euro subito, più 10 milioni di bonus al Lille).

Infine, tra le società che paiono avere già le idee abbastanza chiare sul futuro c’è la Fiorentina del patron Rocco Commisso. Confermato in panchina Beppe Iachini, il proprietario italo-americano ha espresso la disponibilità a spendere, volendo però concentrarsi più sulle strutture del club (stadio e centro sportivo) che sulla squadra. Una logica di crescita a medio-lungo termine con la sostenibilità economica come stella polare.

Proprio i Viola, nell’ottica di una valorizzazione del brand, dovrebbero a breve cambiare sponsor tecnico, passando da Le Coq Sportif a Kappa. Altri cambi dovrebbe riguardare la Sampdoria (da Joma a Macron), il Cagliari (da Macron ad Adidas) e il Sassuolo (da Kappa a uno tra Adidas e Puma). Un giro di valzer in un mercato che vale almeno 110 milioni di euro, a cui potrebbe aggiungersi una valorizzazione degli sponsor sulle maniche delle maglie: un business che interessa molto da vicino tutti i club europei.

Il calcio, insomma, cerca nuove fonti d’introito e finanziamento. Anche perché il tradizionale vascello d’oro dei diritti tv resta, per ora, incagliato nelle secche del recente braccio di ferro tra società e Sky. Infatti, i club di Serie A stanno passando in rassegna le diverse alternative sul fronte dei diritti tv delle prossime stagioni.

In attesa di capire cosa accadrà, ognuno si fa i conti in tasca per capire quanto potrà spendere in un calcio mercato, per forza di cose, in versione economy. La contrazione dei ricavi legata all’ultima stagione, secondo il player trading EY, porterà a una spesa per il calciomercato 2020 pari a 830 milioni di euro, poco più della metà dell’anno scorso (1,4 miliardi di euro). Meno soldi e tempo a disposizione quindi anche meno trasferimenti: stimati 290 contro i 355 della scorsa stagione.

Molto probabile quindi che le società cerchino di valorizzare al meglio i giocatori presenti in rosa, soprattutto a fronte di contratti “pesanti”. Su questo aspetto è interessante mettere a confronto i soldi spesi nel calciomercato e i punti ottenuti nel campionato. I club più virtuosi in questa speciale classifica sono l’Udinese con 224 mila euro spesi per ognuno dei suoi 45 punti, il Lecce con 226 mila euro a punto (forse troppo pochi per salvarsi), mentre il sorprendente Verona ha speso 273 mila euro a punto. Il risultato peggiore è quello del Napoli: 62 punti costati la bellezza di 3,2 milioni di euro ciascuno. Segue il Milan (3 milioni di euro a punto) e la Juventus con 2,9 milioni di euro per punto: soldi ben spesi, comunque, vista la vittoria dello scudetto da parte dei bianconeri.

Se arriverà o meno il decimo sigillo lo si capirà (anche) durante quest’estate fatta ancora di calcio giocato e di tanto calcio mercato.