Stipendio Paratici Juventus
Fabio Paratici (Insidefoto.com)

“Il reportage delle ultime 24 ore è abbastanza evidente. Le nostre valutazioni le avevamo già fatte, non è una partita che decide il destino di un allenatore. Valutazioni frutto di una stagione, non di una partita”. Lo ha detto il Chief Football Officer della Juventus Fabio Paratici, intervenuto a Sky.

“Pirlo? Decisione è decisione molto naturale, oserei dire juventina. È un ragazzo che è stato da noi, ha giocato con noi, è sempre stato in contatto. È stata una decisione naturale, pensiamo al fatto che possa essere un predestinato, lo era da giocatore e lo pensiamo con forza anche che lo sia da allenatore. Andrea nella sua testa ha di svolgere il ruolo da allenatore come giocatore: qualità e grande applicazione, quindi questo di proporre un gioco di un certo tipo, seguito dalle squadre europee, noi abbiamo seguito quello che ci ha detto ed è stato convincente. Al di là del fatto che la persona è spesso molto più importante del professionista. Il professionista si può formare, la persona no”.

“Non c’è un episodio o un momento. Le stagioni sono lunghe, ci sono tante cose che scatenano riflessioni e pensieri. Questo è stato il frutto di una stagione lunghissima e siamo arrivati a questa considerazione a fine stagione”.

“Non è l’Europa il termometro, sono considerazioni che nascono da tutta la stagione, tutto un insieme di cose che vanno al di là del mero risultato. La situazione di Allegri era diversa, veniva da cinque anni pieni di successi”.

“Siamo in un territorio inesplorato, nessuno ha avuto un ciclo così lungo di vittorie e risultati, di cambiamenti. I cicli durano 3/4 anni, noi siamo al terzo ciclo, una cosa quasi inspiegabile”.

“Il mio addio? Detto che difendere me stesso mi sembra un po’ difficile, visto che l’ha fatto pubblicamente il presidente ieri sera, mi sembrava difficile ribaltare il suo pensiero alle due di pomeriggio. Mi sembra alquanto divertente. Sono qui da 10 anni, sto molto bene, ho un rapporto che va al di là della sfera professionale. Rispetto tutti i club, anche la Roma”.