Il servizio delle Iene su Lotito-Zarate
Claudio Lotito (Foto Insidefoto Andrea Staccioli)

Il caso Lotito-Zarate è ormai alla stretta finale. Nei prossimi giorni, pausa estiva permettendo, è probabile che la procura Figc possa tirare le somme con due possibili conclusioni: archiviazione o deferimento del presidente della Lazio, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport.

La vicenda era stata rilanciata dal noto servizio delle Iene, a cui il numero uno dei biancocelesti non aveva voluto rispondere nell’ambito della stessa trasmissione, ritenendo non credibile l’inchiesta giornalistica.

Il patron della Lazio è stato interrogato lo scorso 13 luglio dagli ispettori della Procura federale riguardo le accuse del manager di Zarate, Ruzzi. A quanto sembra, la procura diretta da Giuseppe Chinè non avrebbe ancora sentito Luis Ruzzi, il procuratore che ha ripetutamente denunciato il fatto, e che accusa Lotito anche per il mancato pagamento di una parte dell’ingaggio. Lotito ha smentito tutte le accuse che riguardano la possibilità di una triangolazione di versamenti per eludere le tasse, attraverso il transito del denaro verso una società terza.

L’accusa è legata al pagamento dello stipendio di Zarate, dopo il suo arrivo in Italia nel’estate del 2009 (dopo il primo anno in prestito dall’Al Sadd). Lotito aveva promesso un compenso di 20 milioni che convinsero il giocatore e il suo agente. Di questi secondo l’agente solo 7 erano pagati regolarmente come salario del calciatore, i restanti arrivavano all’attaccante tramite una società dell’agente Fifa Riccardo Petrucchi, la Pluriel Limited, sui quali Lotito non pagava alcuna tassa.

Nel corso dell’interrogatorio Lotito è stato chiamato anche a rispondere ad alcune domande legate alle dichiarazioni pronunciate dopo Juve-Inter 2-0 dello scorso 8 marzo. Le parole del patron erano state: «Oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che vabbè, l’avete vista tutti…». Quel criptico «l’avete vista tutti», un’allusione che è stato l’altro fronte del confronto con i procuratori.