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(Photo by Marco Bertorello / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

La stagione 2019/20 non è ancora conclusa, ma il presidente della FIGC Gabriele Gravina guarda avanti e si dice «molto preoccupato» per il futuro, tanto da accarezzare l’idea di proporre al Consiglio Federale di cambiare il format del campionato.

Per ora – scrive il Corriere della Sera – si tratta di un’idea, qualora non si dovesse partire il 12 settembre. La FIGC ha inviato alle tre Leghe (A, B e C) una lettera in cui le invita a fornire indicazioni sulla data di inizio dei prossimi campionati.

La serie A aveva già trovato un accordo per il secondo weekend di settembre, ma alcuni presidenti hanno manifestato le loro perplessità, chiedendo una ripartenza ritardata il 3 ottobre. Nella giornata di giovedì il Consiglio di Lega, o addirittura la stessa assemblea, dovrebbe affrontare la questione.

In particolare, Gravina punta a snellire la stagione in vista dell’Europeo, liberando qualche data. Il Consiglio federale, grazie al decreto Rilancio, ha il potere di cambiare il format. E nella riunione del 4 agosto in Via Allegri di sicuro si parlerà di date.

Se il campionato non dovesse partire il 12 settembre, o al più tardi il 19, non ci sarebbero sufficienti finestre per completare le 38 giornate in programma, a meno di rinunciare alla settimana prevista di ferie natalizie. In caso di rinvio, Gravina potrebbe quindi accelerare la rivoluzione, con una Serie A divisa in 5 gironi da 4 squadre o in due gironi da 10 con le prime 12 ai playoff e le ultime 8 ai playout.

Questa sarà la settimana della verità. I club hanno fretta di sapere e i giocatori delle squadre impegnate nelle Coppe rischiano di non potersi praticamente fermare tra la fine dell’attuale stagione e l’inizio della prossima.