La sede e il logo Uefa (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Arriva anche la risposta dell’Uefa dopo la sentenza del Tas, che ha ribaltato la decisione di escludere il Manchester City.

“La UEFA prende atto della decisione presa dalla Corte Arbitrale per lo Sport di ridurre la sanzione inflitta al Manchester City FC dall’organismo indipendente di controllo finanziario del club UEFA per presunte violazioni del regolamento sulle licenze e sul fair play finanziario del club UEFA”.

“La UEFA rileva che il panel TAS ha riscontrato che non vi erano prove conclusive sufficienti per confermare tutte le conclusioni del CFCB riguardo questo caso specifico e che molte delle presunte violazioni erano prescritte a causa del periodo di 5 anni previsto dai regolamenti UEFA”.

“Negli ultimi anni, il Fair Play finanziario ha svolto un ruolo significativo nella protezione dei club e nell’aiutarli a diventare finanziariamente sostenibili e la UEFA e l’ECA rimangono fedeli ai suoi principi”.

“La UEFA non farà ulteriori commenti in merito”, si conclude la nota dell’Uefa.

Il Tas, invece, ha spiegato: “La sentenza del TAS ha sottolineato che la maggior parte delle presunte violazioni segnalate dalla Camera giudicante del CFCB non sono state stabilite o prescritte. Poiché le accuse relative a qualsiasi occultamento disonesto dei finanziamenti azionari erano chiaramente violazioni più significative rispetto all’ostruzione delle indagini del CFCB, non era appropriato imporre un divieto di partecipazione alle competizioni UEFA per club per la mancata collaborazione dell’MCFC alle sole indagini del CFCB”.

“Tuttavia, considerando i) le risorse finanziarie di MCFC; ii) l’importanza della cooperazione dei club nelle indagini condotte dal CFCB, a causa dei suoi mezzi investigativi limitati; e iii) il mancato rispetto di tale principio da parte dell’MCFC e il suo ostacolo alle indagini, il gruppo di esperti del TAS ha scoperto che un’ammenda significativa dovrebbe essere imposta all’MCFC e ha ritenuto opportuno ridurre l’ammenda iniziale della UEFA di 2/3, vale a dire l’importo di 10 milioni di EUR”.