Etihad Stadium
(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Il Manchester City festeggia: il Tas ha ribaltato la sentenza dell’Uefa che escludeva il citizens dalle coppe europee per i prossimi due anni per le violazioni del FPF. Accusa che il Tribunale Arbitrale dello Sport ha cancellato, mantenendo solo una multa da 10 milioni di euro per il club inglese.

Una sentenza accolta ovviamente con soddisfazione dal Manchester City, come spiegato dalla stessa società in un comunicato. “Mentre il Manchester City e i suoi consulenti legali devono ancora rivedere l’intera sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), il Club accoglie con favore le implicazioni della sentenza odierna come una convalida della posizione del Club e il corpus di prove che è stato in grado di presente. Il Club desidera ringraziare i membri del panel per la loro diligenza e il giusto processo che hanno amministrato”, si legge nella nota del club inglese.

Il Tas, invece, ha spiegato: “La sentenza del TAS ha sottolineato che la maggior parte delle presunte violazioni segnalate dalla Camera giudicante del CFCB non sono state stabilite o prescritte. Poiché le accuse relative a qualsiasi occultamento disonesto dei finanziamenti azionari erano chiaramente violazioni più significative rispetto all’ostruzione delle indagini del CFCB, non era appropriato imporre un divieto di partecipazione alle competizioni UEFA per club per la mancata collaborazione dell’MCFC alle sole indagini del CFCB”.

“Tuttavia, considerando i) le risorse finanziarie di MCFC; ii) l’importanza della cooperazione dei club nelle indagini condotte dal CFCB, a causa dei suoi mezzi investigativi limitati; e iii) il mancato rispetto di tale principio da parte dell’MCFC e il suo ostacolo alle indagini, il gruppo di esperti del TAS ha scoperto che un’ammenda significativa dovrebbe essere imposta all’MCFC e ha ritenuto opportuno ridurre l’ammenda iniziale della UEFA di 2/3, vale a dire l’importo di 10 milioni di EUR”.