pablo victor dana
Pablo Victor Dana, sulla sinista, Mr Bee Taechaubol al centro, e James Davies Yandle a destra

Torna a far parlare di sé Mr Bee Thaechaubol, misterioso uomo d’affari thailandese balzato agli onori della cronaca qualche anno fa, poiché al centro della pretesa trattativa – poi sfumata – per l’acquisto del Milan all’epoca di proprietà di Silvio Berlusconi.

Nel 2015 – scrive il Corriere della Sera – la Procura di Milano aveva chiesto al gip Giuseppe Gennari e ottenuto l’arresto (per l’ipotesi di riciclaggio di tasse evase da suoi clienti italiani) del 52enne fiscalista Andrea Baroni, italiano residente in Svizzera, uno dei soci della “Tax and Finance” di Lugano, che in quel momento era anche tra i tanti consulenti di Mr Bee.

Ora la stessa Procura ha chiesto l’archiviazione sia di Baroni sia dei suoi clienti, tra i quali in quel 2015 era stato indagato anche Marco Bogarelli, già protagonista con la Infront Italy srl della consulenza per la Lega Calcio sui diritti tv di Serie A e Serie B per il ciclo 2015-2017.

L’archiviazione è stata chiesta per una falla nella legge del 2014 sulla “voluntary disclosure”, cioè sulla «collaborazione volontaria» con la quale lo Stato (fino al 2017) consentiva ai contribuenti che detenevano illecitamente patrimoni all’ estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Agenzia delle Entrate le proprie violazioni.

Per come è stata scritta, i pm constatano che questa legge abbia creato il paradosso per cui la clausola di esonero dalla responsabilità penale abbia finito per estendersi proprio anche al riciclatore, a prescindere da qualunque analoga collaborazione del riciclatore, e persino se il riciclatore era ignaro della scelta del cliente.

Dunque i pm ora chiedono l’archiviazione per improcedibilità (determinata dalla clausola normativa di impunità) sia dei reati fiscali contestati a una decina di clienti che come Bogarelli fecero la “voluntary disclosure”, sia del riciclaggio contestato a Baroni e ai suoi collaboratori.