(Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Il presidente del Brescia Massimo Cellino è tornato a parlare di Brescia e Balotelli durante la trasmissione “La politica nel pallone”, su Gr Parlamento: «Braccio di ferro con Balotelli? Dovete chiedere a lui. Il Brescia non è la Juventus o il Real Madrid, per avere Mario Balotelli abbiamo fatto un sacrificio economico per fargli un contratto, era il nostro grande sogno».

Interrogato sulla possibile salvezza del Brescia, momentaneamente ultimo in classifica, Cellino ha spiegato: «Io alla salvezza ci credo ma non molto, ma Lopez e almeno un 60% della squadra ci credono e per rispetto a loro ci devo credere anch’io».

Sulla denuncia di Balotelli e Raiola sul mancato tampone, Cellino commenta: «Se facessimo tanti punti quanto i tamponi saremmo primi… Abbiamo speso 100 mila euro in esami nel giro di 10-12 giorni. Non capisco poi perché versiamo in tasse il 60% delle nostre entrate e non abbiamo diritto ad avere i tamponi dalle strutture mediche».

Poi, sull’emergenza Coronavirus: «Le società hanno parecchi problemi economici, i calciatori non vogliono capire che denari non ce ne sono e non bisogna avere vergogna di dirlo. Stiamo facendo un grosso sacrificio per non far crollare il sistema e stiamo facendo pagare il conto anche al pubblico senza chiedere scusa. Lo stadio deve tornare, il calcio senza pubblico non è calcio».

Cellino, che si era schierato contro la ripresa, sostiene che quello attuale «è un calcio farlocco, forzato dopo tre mesi di sosta, ma siamo dovuti ripartire per evitare la debacle finanziaria del sistema».

Infine una battuta sulla Coppa Italia, che mercoledì vivrà il suo ultimo atto. «Ho visto che il Napoli non ha perso il gusto del contropiede, mi fa piacere per il mio amico Aurelio. Può battere la Juve? Diciamo che la Juve può perdere col Napoli, in questa situazione tutti possono perdere con chiunque».

ABBONATI A DAZN E GUARDA 3 PARTITE DI SERIE A TIM A GIORNATA IN ESCLUSIVA. 9,99€/MESE