Il presidente della Figc Gabriele Gravina (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

“Stiamo lavorando di fantasia. Siamo arrivati alla Normale di Pisa per l’algoritmo…”. Lasciando il Comitato di presidenza il presidente della Figc Gabriele Gravina risponde così ai cronisti che gli chiedono novità sul criterio di classifica finale qualora il campionato di Serie A dovesse interrompersi definitivamente dopo la ripresa fissata per il 20 giugno.

Secondo quanto si legge nel documento ufficiale della Figc sull’algoritmo, svelato da Sportitalia, la formula per calcolare i punti in classifica di una squadra è la seguente:

Pt(x) + 0,90[(mpc t(x) x c t(z-x)) +(mpf t(x) x f t(z-x))]+ 0,10[(iag x Δr t(x))]

Cosa significano le varie voci?

  • Pt(x)= punti realizzati dalla squadra nelle gare giocate;
  • mpc t(x)= media punti in casa della squadra nelle gare giocate;
  • c t(z-x)= gare casalinghe da disputare;
  • mpf t(x)= media punti in trasferte della squadra nelle gare giocate;
  • f t(z-x)= gare in trasferta da disputare;
  • iag= indice medio di redditività aggregato dei gol segnati dalla squadra (totale gol/totali punti)
  • Δr t(x)= differenza reti della squadra nelle gare giocate.

Il fattore t(x) viene preso come riferimento del momento in cui congelare la classifica, e l’algoritmo tiene conto delle eventuali differenze di partite giocate tra le squadre.

In sostanza, la formula è la seguente: (punti ottenuti) + 0,90 [(media punti casa) x (parite casalinghe da giocare) +(media punti trasferta) x (parite trasferta da giocare)]+ 0,10[(gol fatti/punti x differenza reti)].