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Il rallentamento della trattativa per la cessione della Roma da Pallotta a Friedkin ha avuto l’effetto di frenare anche le operazioni per il nuovo stadio del club giallorosso.

Il magnate ceco Radovan Vitek, che a marzo era ad un passo dall’acquisire le tre società dell’imprenditore Luca Parnasi (tra cui Eurnova, detentrice dei terreni di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere l’impianto) ha ufficialmente congelato la trattativa.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, la notizia è arrivata da Martin Nemecek, direttore generale della CPI Property Group di Vitek, che a proposito dell’affare ha spiegato: «L’operazione è rinviata. Abbiamo discusso, ma non abbiamo assunto alcun impegno. Alle condizioni finanziarie di cui avevamo parlato, non è possibile concludere l’accordo».

L’affare comunque sarebbe solamente in stand-by. Tra le società di Parnasi, Vitek sarebbe comunque interessato a quella che permetterebbe l’affare legato allo stadio. L’acquisto della sola Eurnova porterebbe comunque a una spesa superiore ai 50 milioni previsti, e inseriti in un affare complessivo da 600 milioni.

La frenata di Friedkin ha però raffreddato anche l’operazione di Vitek, e se il magnate non si dovesse riavvicinare potrebbe toccare a Pallotta stabilire un rapporto con l’imprenditore ceco. In alternativa, lo stesso Pallotta – qualora non volesse cedere il club a un prezzo ritenuto troppo basso – potrebbe rilevare l’area Tor di Valle, rimanendo ancora per un anno alla guida della Roma e rimandando la cessione.