Romelu Lukaku (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)
Romelu Lukaku (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

“Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre. Siamo tornati e, giuro, che 23 giocatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo”: lo dice l’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku parlando sulla pagina Instagram della tv belga Vier.

”Abbiamo giocato in casa contro il Cagliari e dopo 25 minuti Skriniar ha dovuto lasciare il campo. Non poteva andare avanti – racconta Lukaku – e quasi svenne. Tutti tossivano e avevano la febbre. Non abbiamo mai fatto test per il Covid-19 in quel momento, quindi non lo sapremo mai con certezza”.

“Sono tornato in Italia. Ci è stato permesso di tornare a casa per un po’, ma siamo stati rapidamente richiamati perché il campionato potrebbe ricominciare”, prosegue Lukaku.

“Il mio compagno di squadra Diego Godin, ad esempio – continua Lukaku – ha dovuto prendere tre voli per arrivare in Uruguay. Dopo alcuni giorni, è dovuto tornare. Eravamo tutti in uno stato di choc sul fatto che dovessimo tornare. Nella nostra chat di gruppo, tutti hanno temuto la quarantena di altre due settimane”.

“Se temo il virus? Mia mamma ha il diabete. Questo è il mio più grande choc. E’ la mia migliore amica. Ogni quattro ore chiamo per sapere se ha bisogno di qualcosa”, continua Lukaku.

“Mi manca di più mio figlio Romeo. Il piano era di riportarli qui in Italia per l’epidemia, ho due appartamenti, ma ovviamente ora per loro non è il momento di tornare. Mio figlio è proprio come me, mia mamma ha già detto che è Romelu 2.0. Però ha il doppio dell’energia ed è due volte più pazzo. Se dovesse conoscere qualcuno in futuro, dovrà amarlo tanto quanto me, ma presumo che non sarà così”.

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