Serie A ripresa allenamenti
(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

“Nessuno vuole prendere sottogamba l’interesse della salute dei cittadini. Tutte le attività lavorative, con l’autorizzazione dei Prefetti, possono svolgere le loro mansioni purché vengano garantiti tutti i mezzi di protezione e sicurezza”. Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito, intervenuto a Lazio Style Radio, la radio ufficiale dei biancocelesti.

“Il calciatore è dotato di una condizione fisica diversa rispetto alla media e viene sottoposto h24 a controlli medici, potrebbe quindi allenarsi senza mettere a repentaglio la salute propria e delle persone accanto a lui”.

“Per rispetto della linea comune, avevamo interrotto le sedute prima di ogni altro club, l’allenamento nel nostro caso non è un atto ludico ma professionale, ora le condizioni miglioreranno”.

“Da un mese e mezzo ho lanciato l’idea dell’esame spirometrico e sierologico. Abbiamo fatto arrivare i test dalla Cina che, al di là dei tamponi, possono certificare assolutamente il virus. Tutte le attività lavorative, con l’autorizzazione dei prefetti, possono essere espletati purché ci siano tutti gli elementi di prevenzione. Chi sta lavorando negli ospedali non si sta contagiando, infatti, con la profilassi”.

“Per questo non capisco perché gli atleti non debbano allenarsi, fermandoli gli stiamo creando solo dei danni dal punto di vista fisico. Basta fare uno screening preventivo in modo tale che non ci sia nessun infetto, poi si possono inserire i giocatori all’interno di un centro sportivo sanificato. Questo evita qualunque tipo di contagio con un controllo e un monitoraggio medico h24. E’ un fatto scientifico, non viene compromessa nessuna incolumità”.

“Il Centro Sportivo di Formello è dotato di tutti i confort e mezzi di sanificazione, inoltre la struttura è tra le più grandi in Italia. Siamo in possesso da oltre un mese di mascherine, guanti ed occhiali perché già in uso per le attività ordinarie”.

“Abbiamo deciso di mettere i calciatori nelle migliori condizioni, fondamentale che in ognuno di loro nasca un senso di appartenenza, la Lazio è una grande famiglia che ha a cuore la qualità delle vita di ogni giocatore e delle loro famiglie”.

“Il merito va conquistato con il lavoro quotidiano, lo spirito di sacrifico e la voglia di fornire il proprio apporto al gruppo. Questo è un gioco di squadra, il singolo deve accrescere il valore del collettivo”.