Real Atletico in streaming
(Photo by GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

Attraverso un comunicato, la Federcalcio spagnola ha fatto sapere di aver raggiunto un accordo con l’AFE (il sindacato dei calciatori in Spagna), per far disputare le gare della Liga al massimo ogni 72 ore, qualora la stagione dovesse riprendere.

«Il presidente Luis Rubiales – si legge nella nota della RFEF – ha chiarito in seno al comitato di sorveglianza che le condizioni di salute dei calciatori non saranno negoziabili.

Questo pomeriggio la RFEF ha tenuto un incontro telematico con tutti i membri della commissione di monitoraggio (RFEF, LNFP e sindacati) per continuare a lavorare durante la crisi sanitaria. Luis Rubiales ha sottolineato l’importanza di garantire la sicurezza quando il governo e le autorità sanitarie approveranno la ripresa del calcio.

La Federazione ha chiarito il suo rifiuto al fatto che i calciatori giochino ogni 48 ore. Data la posizione inflessibile della RFEF, l’AFE è stata costretta ad accettare che il minimo sarà di 72 ore, annullando così il suo precedente accordo con la Lega.

La Federazione impone quindi la difesa della salute dei calciatori al di sopra della competizione. Inoltre, ha indicato che durante i mesi di maggio, giugno, luglio o agosto, si opporrà alla disputa delle partite in cui le condizioni di calore, radiazione solare e umidità siano contrarie alla salute dei calciatori.

Inoltre, secondo i rapporti commissionati agli esperti dall’ente federale, saranno approvate due pause per tempo utili all’idratazione, per combattere le alte temperature che possono verificarsi nei mesi estivi (il cosiddetto cooling break)».