Uefa Logo (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Dopo l’incontro di oggi in videoconferenza con i segretari generali di tutte le 55 federazioni affiliate alla UEFA e le raccomandazioni formulate dai gruppi di lavoro creati il ​​17 marzo, il Comitato Esecutivo UEFA ha preso una serie di decisioni.

Riguardo alle licenze per club e fair play finanziario, il Comitato Esecutivo ha ribadito il suo impegno verso le licenze per club e il fair play finanziario e ha concordato che le attuali circostanze straordinarie necessitano di interventi specifici per agevolare il lavoro delle federazioni e dei club.

La proposta è quella di concedere più tempo alle federazioni per completare le procedure relative alle licenze per club, fino a quando saranno ridefinite le procedure di ammissione per la prossima edizione delle competizioni UEFA per club.

Poiché gli avvenimenti in corso generano sempre maggiore incertezza, il Comitato Esecutivo UEFA ha anche deciso di sospendere le norme sulle licenze relative alla preparazione e alla valutazione delle future dichiarazioni finanziarie dei club. Questa decisione vale esclusivamente per la partecipazione alle competizioni UEFA per club 2020/21.

Come chiariscono fonti Uefa, riporta l’Ansa, per la prossima stagione non sarà necessario presentare il budget 2020/21, che verrà sostituito da altri controlli nel corso della stagione, ma resta valida la break-even rule e l’obbligo di pagare tutti i debiti internazionali.

1 COMMENTO

  1. Siete sicuri che l’UEFA intenda i bilanci quando parla di ‘future financial information’ e non di informazioni economico finanziarie previsionali, ovvero budget, che è comunque uno dei punti richiesti per ottenere le licenze UEFA? Tutti le principali fonti di informazioni italiane parlano di bilanci, ma troverei alquanto estremo e poco sensato addirittura non considerare l’ultimo bilancio di esercizio. Questo stonerebbe poi col fatto che per la break even rule, nel risultato netto degli ultimi 3 anni continua ad essere computato l’esercizio in questione.