Brandt e Esposito in contrasto (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

”Cosa mi aspetto dal futuro? Cose belle e spero che ne arrivino tante. Da quando mi sveglio fino a quando vado a dormire sogno di vincere qualcosa con la maglia nerazzurra e s è possibile anche con la maglia Azzurra. Vedremo se potrà avverarsi questo sogno”: è l’ambizione di Sebastiano Esposito, giovane attaccante dell’Inter che quest’anno ha fatto il suo esordio in Champions League col Borussia Dortmund, il più giovane della storia dopo Bergomi ma in Coppa Campioni.

Una stagione importante che lo ha visto tagliare anche un altro record: segnando al Genoa lo scorso dicembre a 17 anni è diventato il più giovane nerazzurro a segnare al Meazza. Un gol su rigore, concesso da Romelu Lukaku, raccontato nell’appartamento della video intervista che l’Inter organizza quasi ogni giorno sui propri canali social.

“Ho sentito tutti i tifosi che volevano questa cosa e Lukaku ha realizzato il sogno più importante la mia vita. Ringrazio i tifosi, Romelu per la persona che è. Abbiamo un bellissimo rapporto, fin dalle prime amichevoli. Ho un bel rapporto con lui e con tutta la squadra. Cosa gli ruberei? I gol. Perché in pochi ne hanno fatto tanti e perché lui mi prende in giro dicendo che ho segnato ancora poco”.

“Il mio idolo da piccolo era Totti, non ho potuto guardare Ronaldo “Il Fenomeno” quando era all’Inter ma ho visto molti suoi video, era veramente pazzesco, poi cito anche uno dei più forti attaccanti al mondo che penso sia Diego Milito, nel Triplete ci ha fatto impazzire!”.

“Se dovessi fare un mio 11 con giocatori del passato e del presente metterei sicuramente Handanovic in porta, per me è uno dei portieri più forti in circolazione, in difesa de Vrij/Samuel, Materazzi, Maicon, Zanetti poi Stankovic, Brozovic e Milito, Ronaldo “Il Fenomeno”, Lukaku, Lautaro Martinez. Dal futuro mi aspetto tante belle cose e spero arrivino. Quando vado a dormire e quando mi sveglio la mattina sogno sempre di vincere qualcosa con la maglia nerazzurra e con quella della Nazionale”.

Infine, il ruolo di attaccante, la famiglia e un messaggio per tutti i tifosi: “Penso di essere un attaccante moderno perché mi piace fare entrambe le fasi, sia difensiva che offensiva, aiuto molto il reparto difensivo, mi piace rincorrere gli avversari, come giocatore vorrei assomigliare a Diego Milito, era fortissimo. Penso che i miei genitori siano orgogliosi di me, come dei miei fratelli, la famiglia per me è importantissima e mi sostiene sempre. Il mio consiglio per questo periodo è di stare a casa e riscoprire delle cose che nella routine quotidiana non riusciamo a fare, quindi stiamo uniti. Forza”.

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