Douglas Costa sfida Barella e Young in Juventus-Inter(Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Le trattative per un taglio degli stipendi ai calciatori di Serie A sono cominciate. Il confronto con l’AIC è partito ieri, date anche le difficoltà legate all’emergenza coronavirus.

Come anticipato da Calcio e Finanza nei giorni scorsi, già alcuni club infatti stavano valutando il tema assieme ai propri legali, in modo da poterne discuterne con coscienza di causa nei prossimi giorni, quando entrerà nel vivo il lavoro dei tavoli tecnici istituiti dalla Lega per fare il punto sull’emergenza Covid-19.

Ora, spiega il Corriere dello Sport, il confronto è partito. Ieri è infatti andata in scena una riunione “sindacale”, a cui erano presenti per i club Lotito (Lazio), Giulini (Cagliari), Marino (Atalanta), oltre a tecnici e legali delle società, all’ad della Lega Serie A De Siervo e all’Assocalciatori.

Senza gli incassi del botteghino, le difficoltà non mancano per alcuni club, in ritardo sugli stipendi di gennaio e febbraio: la scadenze per saldare questi mesi (marzo compreso) è il 31 maggio, con il 22 giugno come data ultima per saldare i mezi di aprile e maggio. Il tema resta, anche perché i club dovranno sostenere una perdita importante anche nel caso  in cui la stagione si concluda ma a porte chiuse.

Per ora non sono state ipotizzate percentuali di riduzione dei compensi: una proposta potrebbe essere presentata la prossima settimana, quando si svolgerà una nuova riunione con i proprietari che presenteranno un prospetto più dettagliato e articolato.

Da parte dell’assocalciatori, spiegato il Corriere dello Sport, non c’è stata una netta chiusura, seppur la priorità del sindacato dei giocatori ora riguardi più che altro la ripresa degli allenamenti, che l’AIC vorrebbe spostare più avanti e non la prossima settimana, quando diversi club hanno fissato la ripartenza, ultimo la Lazio.