lavorare alla Roma
Giocatori della Roma in campo (Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto)

Le “montagne russe” del titolo della Roma hanno acceso il faro della Consob. Negli ultimi giorni le azioni del club giallorosso hanno avuto rimbalzi a due cifre, prima di crollare: movimenti su cui, come riporta Il Sole 24 Ore, la Consob vuole vederci chiaro.

Venerdì, spinto dalle voci sull’imminente chiusura dell’affare tra James Pallotta e Dan Friedkin, il titolo era cresciuto addirittura del 12,6%, in un contesto di Borsa in forte calo per le conseguenze legate al Coronavirus. Negli ultimi due giorni, invece, le azioni hanno perso prima il 20% lunedì, poi l’1,95% ieri, con un ritorno in positivo nelle prime ore di contrattazioni di oggi: fluttuazioni su cui l’autorità indagherà per verificare eventuali irregolarità.

Risultati influenzati comunque anche dalla frenata nella trattativa per la cessione del club. Gli advisor Goldman Sachs e Jp Morgan stanno continuando a trattare ma in modo comprensibilmente più complesso. Ieri è intervenuto anche un dirigente del Friedkin Group, che ha spiegato la situazione così: «Tutto è cambiato sabato e domenica. Una volta che è diventato chiaro che il campionato poteva essere sospeso, sia noi che la Roma abbiamo concordato di mettere le cose in standby. Venerdì non ci sono stati problemi, ma abbiamo deciso di mettere in pausa tutto a causa della mancanza di chiarezza sulla parte rimanente della stagione di Serie A», ha sottolineato il dirigente.

«È probabile – ha proseguito – che questo focolaio comporti un notevole impatto finanziario e una perdita di entrate. In questo momento, è necessario che noi e la Roma ci mettiamo a sedere e aspettiamo di vedere dove vanno queste situazioni perché c’è molta incertezza. Questo è qualcosa che non puoi mai pianificare».