Juventus Lione campo neutro
(Federico Tardito / Insidefoto)

Mancano ancora diversi giorni alla sfida tra Juventus e Lione, gara valida per il ritorno degli ottavi di finale della UEFA Champions League. Tuttavia, l’emergenza Coronavirus impone alla UEFA di mantenere alto il livello di guardia sull’incontro, per capire se il virus renderà necessaria l’adozione di determinate misure di sicurezza.

Come riporta “RMC Sport”, stando a diverse fonti presenti ad Amsterdam per il 44° Congresso Ordinario UEFA, l’organismo europeo starebbe studiando diverse soluzioni, in particolare la possibilità di spostare il match da Torino per farlo disputare in una città del sud, lontano dalle zone maggiormente colpite dall’emergenza.

In caso di sviluppi negativi legati alla diffusione del Covid-19 in Piemonte, la partita potrebbe quindi svolgersi altrove, o – in alternativa – allo Juventus Stadium, ma a porte chiuse. Sul tema era già intervenuto Jean-Michel Aulas, presidente del Lione.

Al termine della sfida con il Saint-Etienne, a proposito della possibilità di giocare in campo neutro, Aulas aveva spiegato: «Deciderà l’Uefa, ma sono intervenuti dei fatti nuovi dal match dell’andata. Per esempio, la Juve Under 23, che gioca in serie C, è stata messa in quarantena e quattro dei suoi elementi si sono allenati con la prima squadra. Vediamo gli sviluppi, che spero saranno positivi. Siamo aperti alle decisioni dell’UEFA, ma alla peggio se dovremo giocare in campo neutro lo faremo».

Tuttavia, il presidente dell’Uefa Ceferin ha commentato: «Siamo al corrente della situazione, e informati costantemente. Le gare di ritorno degli ottavi si svolgeranno nei modi previsti inizialmente».

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