Preziosi Genoa in vendita
Enrico Preziosi (Insidefoto.com)

Un affare che collega il Vaticano con i Giochi Preziosi di Enrico Preziosi, patron anche del Genoa. Come svela l’Economia del Corriere della Sera, infatti, la Segreteria di Stato vaticana, attraverso il fondo maltese Centurion, ha investito complessivamente 13 milioni di euro, di cui 10 a ottobre e un secondo bonifico da 3 milioni, in una società neonata di proprietà di Enrico Preziosi.

Preziosi ha infatti recentemente creato la New Deal Srl, a cui ha trasferito l’11,7% della Giochi Preziosi. Centurion, fondo del Vaticano che ha investito tra l’altro nella quotata Italia Independent di Lapo Elkann e ha contribuito a finanziare la produzione di film come l’ultimo «Men in Black» e la biografia di Elton John «Rocketman», possiede il 18,5% delle quote: in sostanza, ha in mano il 2,1% di Giochi Preziosi pagato 13 milioni (con una valorizzazione di 619 milioni per il 100%).

Oltre al Vaticano, nella New Deal sono presenti anche un ex dirigente del Casinò di Campione, Lucio Barresi, con 3 milioni per il 4,6% e una società del Lussemburgo riconducibile a Enzo Filippini, un finanziere con base a Malta, che ha versato 7 milioni per il 9,9%.

L’obiettivo dell’investimento sarebbe quello di far cassa con la quotazione in Borsa di Giochi Preziosi, per cui ci sarebbe un impegno scritto di Preziosi ad «adoperarsi per collocare in Borsa Giochi Preziosi entro il 31-12-2020». Tuttavia, il tema quotazione è ormai da tempo in auge per la società del patron del Genoa, senza mai giungere all’obiettivo: la prima occasione nel 1998, poi se ne riparlò nel 2000 e nel 2003 addirittura con un mandato a Banca Arner. Anche nel gennaio 2019 sembrava fatta, ma poi non se ne fece nulla.

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