nazionale italiana
Franco Smith e Luca Bigi (Foto Mike Hewitt / Getty Images Sport)

Il 6 Nazioni: nazionale italiana rugby

Chi vincerà il 6 Nazioni? La nazionale italiana rugby riuscirà a interrompere la striscia di 22 sconfitte che non la vede vincere una partita nel torneo dal lontano 2015? Chi saranno i protagonisti del 6 Nazioni 2020? A queste domande e a tante altre proverà a rispondere questa guida sul rugby 6 nazioni.

Il torneo di rugby 6 nazioni

Il 6 Nazioni è l’evento più importante del rugby europeo. Come ogni anno tra febbraio e marzo Italia, Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia si sfideranno per conquistare la palma di miglior nazionale europea. Quello del 2020 è un 6 Nazioni particolare, si giocherà dopo il mondiale giapponese disputatosi tra settembre e novembre.

Il calendario del rugby 6 nazioni

Ecco tutti gli incontri di rugby 6 nazioni che vedranno impegnate le migliori nazionali di rugby con incontri storici per la nostra Italia Rugby: Italia-Irlanda e Italia-Inghilterra.

Il Sei Nazioni di rugby resta su Discovery: rinnovo per i diritti tv fino al 2021

1^ giornata rugby 6 nazioni:

Incontri rugby 6 nazioni: 1 febbraio

  • Galles v Italia – ore 15.15 in diretta streaming su D-RUGBY
  • Irlanda v Scozia – ore 17.45 in diretta streaming su D-RUGBY

Incontri rugby 6 nazioni: 2 febbraio

  • Francia v Inghilterra – ore 16.00 in diretta streaming su D-RUGBY

2^ giornata rugby 6 nazioni:

Incontri rugby 6 nazioni: 8 febbraio

  • Irlanda v Galles – ore 15.15 in diretta streaming su D-RUGBY
  • Scozia v Inghilterra – ore 17.45 in diretta streaming su D-RUGBY

Incontri rugby 6 nazioni: 9 febbraio

  • Francia v Italia ore 16.00 in diretta streaming su D-RUGBY

3^ giornata rugby 6 nazioni:

Incontri rugby 6 nazioni: 22 febbraio

  • Italia v Scozia – ore 15.15 in diretta streaming su D-RUGBY
  • Galles v Francia ore 17.45 in diretta streaming su D-RUGBY

Incontri rugby 6 nazioni: 23 febbraio

  • Inghilterra v Irlanda – ore 16.00 in diretta streaming su D-RUGBY

4^ giornata rugby 6 nazioni:

Incontri rugby 6 nazioni: 7 marzo 

  • Irlanda v Italia – ore 15.15 in diretta streaming su D-RUGBY
  • Inghilterra v Galles – ore 1.45 in diretta streaming su D-RUGBY

Incontri rugby 6 nazioni: 8 marzo

  • Scozia v Francia – ore 16.00 in diretta streaming su D-RUGBY

5^ giornata rugby 6 nazioni:

Incontri rugby 6 nazioni: 14 marzo

  • Galles v Scozia – ore 15.15 in diretta streaming su D-RUGBY
  • Italia v Inghilterra – ore 17.45 in diretta streaming su D-RUGBY
  • Francia v Irlanda – ore 21 in diretta streaming su D-RUGBY

La nazionale italiana di rugby

La nazionale italiana viene da 22 sconfitte consecutive. Un bilancio disastroso che non offre molte speranze di successo per l’edizione 2020 del rugby 6 nazioni. L’obiettivo è vincere almeno una gara, cercando di stoppare la paurosa serie negativa iniziata ormai nel lontano 2015. La squadra dopo il Mondiale giapponese, dove non ha sfigurato, è cambiata molto.

Rugby Italia: perché essere pessimisti

Per prima cosa a guidare la nazionale italian rugby non sarà più l’irlandese Conor O’Shea, ma il sudafricano Franco Smith, in passato allenatore della squadra di rugby Benetton Treviso. Gli azzurri dovranno fare a meno di Sergio Parisse, il capitano e uomo simbolo della nazionale ha deciso di dire addio alla maglia azzurra e dovrebbe giocare la sua ultima partita all’Olimpico contro Scozia o Inghilterra.
 
Quello di Parisse non è l’unico addio, infatti anche Leonardo Ghiraldini non farà parte della spedizione.Inoltre non farà parte della spedizione Michele Campagnaro, il centro infatti ha subito la rottura del menisco che ha messo fine alla sua stagione. Un assenza pesante per uno dei migliori giocatori italiani.

Rugby Italia: perché essere ottimisti

È vero, la nazionale italia rugby parte da sfavorita in tutte le sfide. Le assenze, per infortunio o per la scelta di dire addio alla maglia azzurra, peseranno. Al contempo questo rugby 6 Nazioni sarà il banco di prova per giovani promettenti del rugby Italia, che bene hanno fatto con le nazionali giovanili di rugby.
 
Le buone notizie vengono dalla prima linea, che negli ultimi anni da punto di forza è passata a tallone d’Achille. I giovani sono in forma e nei rispettivi club stanno dimostrando di essere giocatori di livello. In particolare Marco Riccioni, Danilo Fiaschetti e Giosué Zilocchi hanno avuto un buon impatto nelle due franchigie italiane. 
Seconde e terze linee devono dimostrare di essere all’altezza. Budd, Polledri, Negri e Steyn hanno fatto vedere buone cose nelle passate edizioni e nel Mondiale giapponese. Adesso è il momento di sbocciare definitivamente. E’ indubbio che il reparto di mischia arretrata è il più competitivo della Nazionale, bisognerà vedere come i giocatori reagiranno all’assenza della loro guida Sergio Parisse.
 
Da verificare il pacchetto dei mediani di mischia, mentre la solidità di Allan in apertura è una garanzia. Il pacchetto di centri, ali ed estremi invece dovrà dare continuità. Tanti sono i potenziali buoni giocatori che si sono messi in luce in una o più partite dei 6 Nazioni passati. Ora dovranno dare continuità di prestazioni.

Il capitano e le stelle della Nazionale Italiana di Rugby

 
A prendere il ruolo di Sergio Parisse di leader della squadra sarà il tallonatore Luca Bigi. Ci si aspetta molto da Jake Polledri e Matteo Minozzi. Sono loro i giocatori più talentuosi della squadra ed è il momento di prendere gli azzurri per mano. Tanto ci si aspetta da Abraham Steyn, colui che prenderà il posto di Sergio Parisse da numero 8.

Il calendario degli azzurri e le possibilità di vittoria al Rugby 6 Nazioni

1^ giornata: Italia – Galles rugby 6 nazioni

Gli azzurri esordiranno l’1 febbraio al Millennium Stadium di Cardiff. La sfida con il Galles, per giunta a casa loro, appare proibitiva e difficilmente potrà avere un esito favorevole. I campioni in carica hanno conquistato il quarto posto al Mondiale giapponese, dimostrando ancora una volta la loro competitività.

2^ giornata: Italia – Francia rugby 6 nazioni

Sarà sempre in trasferta la seconda partita degli azzurri. Allo Stade de France il 9 febbraio affronteranno la Francia. I transalpini sono oggettivamente più forti, ma tra le trasferte è l’unica partita in cui l’Italia potrebbe dire la sua, almeno sulla carta.

3^ giornata: Italia – Scozia rugby 6 nazioni

Da cerchiare in rosso la data del 22 febbraio. Nella prima partita casalinga, la terza del 6 Nazioni per la nazionale italiana, gli azzurri ospitano allo stadio Olimpico, la Scozia. La formazione scozzese è tradizionalmente la squadra con cui gli azzurri meglio si comportano. Nel lotto delle pretendenti, almeno negli ultimi 10 anni, è la più debole. Salvo in alcune annate. Quest’anno la formazione scozzese non affronta il torneo al meglio. la compagine di Townsend, priva di grandi punti di riferimento storici come il mediano di mischia, capitano e leader della squadra Greig Laidlaw, la terza linea John Barclay e il tre quarti ala Tommy Seymour, che hanno annunciato il loro ritiro dalla nazionale. Inoltre il tecnico scozzese è alle prese con lo spinoso caso riguardante Finn Russell (allontanato dal raduno di Edimburgo per problemi disciplinari). Dunque un occasione d’oro per gli azzurri per interrompere la striscia di sconfitte contro un’avversaria decimata e alla portata.

4^ giornata: Italia – Irlanda rugby 6 nazioni

Il 7 marzo gli azzurri torneranno in trasferta. Ad attenderli all’Aviva Stadium di Dublino l’Irlanda. Le possibilità di vincere la partita per la nazionale italiana sono pari a zero, anche perché probabilmente i verdi d’Irlanda saranno in piena corsa per la vittoria finale.

5^ giornata: Italia – Inghilterra rugby 6 nazioni

La chiusura sarà all’Olimpico il 14 marzo. Nella quasi primavera romana gli azzurri ospiteranno l’Inghilterra. La squadra favorita per la vittoria di questo 6 Nazioni è obiettivamente troppo forte per l’Italia, anche se la spinta dell’Olimpico e risultati già acquisiti potrebbero cambiare il pronostico. 
I 23 convocati per Galles-Italia
Franco Smith, il CT della nazionale italiana di rugby ha ufficializzato la formazione dell’Italia che sabato 2 febbraio alle 15.15 a Cardiff darà il calcio d’inizio al Sei Nazioni 2020.
In seconda linea esordisce Niccolò Cannone, mentre la novità assoluta è Carlo Canna da centro. Il giocatore delle Zebre è sempre stato schierato nella sua posizione di mediano d’apertura.
C’è molta curiosità per questo esperimento. In Inghilterra una cosa simile è stata fatta con Owen Farrell che ormai si è trasferito stabilmente da anni nel ruolo di centro, lasciando l’apertura a George Ford. I dubbi rimangono, anche per la stazza di Canna e la sua poca abilità nel placcaggio. 

Italia rugby: i 15 titolari della nazionale italiana rugby

  • 15. Matteo Minozzi (Wasps Rugby, 16 caps)
  • 14. Leonardo Sarto (Benetton Rugby 34 caps)
  • 13. Luca Morisi (Benetton Rugby, 29 caps)
  • 12. Carlo Canna (Zebre Rugby Club, 39 caps)
  • 11. Mattia Bellini (Zebre Rugby Club, 22 caps)
  • 10. Tommaso Allan (Benetton Rugby, 54 caps)
  • 9. Callum Braley (Gloucester Rugby, 5 caps)
  • 8. Abraham Steyn (Benetton Rugby, 36 caps)
  • 7. Sebastian Negri (Benetton Rugby, 22 caps)
  • 6. Jake Polledri (Gloucester Rugby, 13 caps)
  • 5. Niccolò Cannone (Argos Petrarca Rugby/Benetton Rugby, esordiente)
  • 4. Alessandro Zanni (Benetton Rugby, 117 caps)
  • 3. Giosuè Zilocchi (Zebre Rugby Club, 2 caps)
  • 2. Luca Bigi (Zebre Rugby Club, 24 caps)  (capitano)
  • 1. Andrea Lovotti (Zebre Rugby Club, 40 caps)

A disposizione in panchina per Rugby Italia

  • 16. Federico Zani (Benetton Rugby 13 caps)
  • 17. Danilo Fischetti (Zebre Rugby Club, esordiente)
  • 18. Marco Riccioni (Benetton Rugby, 7 caps)
  • 19. Dean Budd (Benetton Rugby, 26 caps)
  • 20. Marco Lazzaroni (Benetton Rugby, 4 caps)
  • 21. Giovanni Licata (Zebre Rugby Club, 8 caps)
  • 22. Guglielmo Palazzani (Zebre Rugby Club, 36 caps)
  • 23. Jayden Hayward (Benetton Rugby, 23 caps)

I pronostici del rugby 6 nazioni

I bookmakers sono tutti concordi, è la nazionale inglese di rugby è la grande favorita di questo 6 Nazioni 2020.

I bianchi di Eddie Jones sono i vice campioni mondiali in carica e hanno classe e fisicità in abbondanza. Dietro agli inglesi ci sono i rivali storici degli ultimi anni: l’Irlanda.

La squadra irlandese rimane una squadra solida e dalle molte soluzioni. Il loro problema è che affronteranno l’Inghilterra a Twickenham dove per vincere servirà una vera e propria impresa. Dietro ai verdi d’Irlanda i bookmakers pronosticano i campioni in carica del Galles.

I dragoni partono sempre a luci spente, ma alla fine per il titolo ci sono sempre. Al quarto posto la Francia. Il nuovo tecnico dei Blues ha deciso di puntare sui giovani che hanno conquistato il Mondiale under 20. Questo 6 Nazioni servirà loro per fare esperienza, ma tutto è puntato ai Mondiali 2023. In quinta posizione la Scozia, seguita poi dall’Italia.

 

Le quote delle scommesse per rugby 6 nazioni

  • Inghilterra 1,75
  • Irlanda 4,75
  • Galles 6,00
  • Francia 7,00
  • Scozia 28,00
  • Italia 1.000,00  

Le altre squadre di rugby 6 nazioni: nazionali di rugby partecipanti

Nazionale Inghilterra rugby

La squadra di Eddie Jones è la favorita al titolo. Nonostante la netta sconfitta nella finale mondiale contro il Sudafrica i bianchi sembrano in grado di sbaragliare la concorrenza.

Certo la sconfitta ha lasciato degli strascichi, ma allo stesso tempo ha portato una maggiore consapevolezza della propria forza. I punti di forza sono sicuramente la terza linea, che nonostante l’assenza di Billy Vunipula è di primissimo livello.

La squadra comunque non sembra avere punti deboli e la classe dei suoi giocatori, Owen Farrell in primis, è una garanzia.

La formazione inglese tipo di rugby

  • 15. George Furbank (Northampton Saints, uncapped)
  • 14. Jonny May (Leicester Tigers, 52 caps)
  • 13. Manu Tuilagi (Leicester Tigers, 40 caps)
  • 12. Owen Farrell (Saracens, 79 caps) (capitano)
  • 11. Elliot Daly (Saracens, 39 caps)
  • 10. George Ford (Leicester Tigers, 65 caps)
  • 9. Ben Youngs (Leicester Tigers, 95 caps)
  • 8. Tom Curry (Sale Sharks, 19 caps)
  • 7. Sam Underhill (Bath Rugby, 15 caps)
  • 6. Courtney Lawes (Northampton Saints, 81 caps)
  • 5. Charlie Ewels (Bath Rugby, 12 caps)
  • 4. Maro Itoje (Saracens, 34 caps)
  • 3. Kyle Sinckler (Harlequins, 31 caps)
  • 2. Jamie George (Saracens, 45 caps)
  • 1. Joe Marler (Harlequins, 68 caps)

A disposizione per la nazionale Inghilterra rugby

  • 16. Luke Cowan-Dickie (Exeter Chiefs, 21 caps)
  • 17. Ellis Genge (Leicester Tigers, 14 caps)
  • 18. Will Stuart (Bath Rugby, uncapped)
  • 19. George Kruis (Saracens, 41 caps)
  • 20. Lewis Ludlam (Northampton Saints, 6 caps
  • )21. Willi Heinz (Gloucester Rugby, 9 caps)
  • 22. Ollie Devoto (Exeter Chiefs, 1 cap)
  • 23. Jonathan Joseph (Bath Rugby, 47 caps) 

Irlanda rugby 6 nazioni

L’Irlanda in questo 6 Nazioni è la principale rivale dell’Inghilterra.

La sfida è ancora più avvincente se si pensa che l’head coach dei verdi è Andy Farrell, padre del capitano inglese Owen Farrell.

Gli irlandesi del rugby faranno affidamento sulla consolidata coppia di mediani Murray e Sexton che guideranno un reparto arretrato di livello assoluto.

La formazione irlandese tipo di rugby

  • 15. Jordan Larmour (Leinster) 21 caps
  • 14. Andrew Conway (Munster) 18 caps
  • 13. Garry Ringrose (Leinster) 28 caps
  • 12. Bundee Aki (Connacht) 23 caps
  • 11. Jacob Stockdale (Ulster) 25 caps
  • 10. Jonathan Sexton (Leinster) 88 caps (capitano)
  • 9. Conor Murray (Munster) 78 caps
  • 8. Caelan Doris (Leinster) 0 caps
  • 7. Josh van der Flier (Leinster) 23 caps
  • 6. CJ Stander (Munster) 38 caps
  • 5. James Ryan (Leinster) 23 caps
  • 4. Iain Henderson (Ulster) 53 caps
  • 3. Tadhg Furlong (Leinster) 41 caps
  • 2. Rob Herring (Ulster) 8 caps
  • 1. Cian Healy (Leinster) 95 caps

A disposizione per Irlanda rugby

  • 16. Ronan Kelleher (Leinster) 0 caps
  • 17. Dave Kilcoyne (Munster) 36 caps
  • 18. Andrew Porter (Leinster) 23 caps
  • 19. Devin Toner (Leinster) 67 caps
  • 20. Peter O’Mahony (Munster) 64 caps
  • 21. John Cooney (Ulster) 8 caps
  • 22. Ross Byrne (Leinster) 3 caps
  • 23. Robbie Henshaw (Leinster) 40 caps

Galles rugby: nazionale gallese rugby

I campioni in carica non partono con i favori del pronostico, ma questa non è una novità.

Il quarto posto al mondiale ha confermato la bontà della formazione dei dragoni rossi. Tuttavia appare leggermente indietro sia alla formazione inglese che a quella irlandese. Inizialmente gli assenti saranno tanti, ma qualcuno rientrerà nel corso del torneo.

L’assenza di Gareth Davies, almeno per le prime partite, sarà pesante. Ci penserà Dan Biggar a dare qualità alla squadra, insieme a George North trasferito a secondo centro per via degli infortuni.

La formazione gallese tipo di rugby

  • 15. Leigh Halfpenny (85 Caps)
  • 14. Johnny McNicholl (*Uncapped)
  • 13. George North (91 Caps)
  • 12. Hadleigh Parkes (25 Caps)
  • 11. Josh Adams (21 Caps)
  • 10. Dan Biggar (79 Caps)
  • 9. Tomos Williams (16 Caps)
  • 8. Taulupe Faletau (72 Caps)
  • 7. Justin Tipuric (72 Caps)
  • 6. Aaron Wainwright (18 Caps)
  • 5. Alun Wyn Jones (Capitano) (134 Caps)
  • 4. Jake Ball (42 Caps)
  • 3. Dillon Lewis (22 Caps)
  • 2. Ken Owens (73 Caps)
  • 1. Wyn Jones (22 Caps)

A disposizione per la nazionale Galles di rugby

  • 16. Ryan Elias (9 Caps)
  • 17. Rob Evans (36 Caps)
  • 18. Leon Brown (6 Caps)
  • 19. Cory Hill (24 Caps)
  • 20. Ross Moriarty (41 Caps)
  • 21. Rhys Webb (31 Caps)
  • 22. Jarrod Evans (3 Caps)
  • 23. Nick Tompkins (*Uncapped)​

Francia rugby: nazionale francese di rugby

I transalpini del rugby verso un anno di transizione.

Il nuovo head coach ha deciso Fabien Galthié ha deciso di innovare. Certo ha mantenuto i giocatori d’esperienza, ma puntando sui giovani.

La Francia è campione del mondo in carica under 20, e la nuova generazione sta venendo su bene. Per questo la federazione è il tecnico sta puntando ad un programma quadriennale verso i mondiali 2023, che saranno ospitati proprio in Francia. La linea dei trequarti è costellata di giovanissimi (Dupont e Penaud sono del ’96, Ntamack del 1999) giocatori che tuttavia hanno esperienza e talento da vendere.

Gli esordienti nella prima partita, contro l’Inghilterra, saranno due. Sarà la prima volta per il pilone di Montpellier Mohamed Haouas, 130 chili spalmati su un metro e ottantacinque di altezza e per il compagno di squadra a Montpellier, l’estremo Anthony Bouthier.

La formazione francese tipo di rugby

  • 15. Anthony Bouthier (Montpellier)
  • 14. Teddy Thomas (Racing 92)
  • 13. Virimi Vakatawa (Racing 92)
  • 12. Gaël Fickou (Stade Français)
  • 11. Damian Penaud (Clermont)
  • 10. Romain Ntamack (Toulouse)
  • 9. Antoine Dupont (Toulouse)
  • 8. Grégory Alldritt (La Rochelle)
  • 7. Charles Ollivon (Toulon) (capitano)
  • 6. François Cros (Toulouse)
  • 5. Paul Willemse (Montpellier)
  • 4. Bernard Le Roux (Racing 92)
  • 3. Mohamed Haouas (Montpellier)
  • 2. Julien Marchand (Toulouse)
  • 1. Cyril Baille (Toulouse)

A disposizione per la nazionale rugby Francia

  • 16. Peato Mauvaka (Toulouse)
  • 17. Jefferson Poirot (Bordeaux-Bègles)
  • 18. Demba Bamba (Lyon)
  • 19. Boris Palu (Racing 92)
  • 20. Cameron Woki (Bordeaux-Bègles)
  • 21. Baptiste Serin (Toulon)
  • 22. Matthieu Jalibert (Bordeaux-Bègles)
  • 23. Vincent Rattez (La Rochelle)

Scozia rugby: nazionale scozzese di rugby

Anche per la Scozia del rugby dovrebbe essere un anno difficile.

Dopo il mondiale hanno salutato la nazionale maggiore leggende del calibro del mediano di mischia e capitano Greig Laidlaw, la terza linea John Barclay e il tre quarti ala Tommy Seymour.

Anche la carriera in nazionale della terza linea Ryan Wilson sembra essere arrivata al capolinea, in questo caso però è stato l’head coach Gregor Townsend a decidere di lasciarlo a casa, almeno per le prime partite.

A queste defezioni va aggiunta quella dell’apertura Finn Russell, escluso per motivi disciplinari e che potrebbe non far parte della nazionale scozzese per l’intera edizione 2020 del 6 Nazioni.

La Scozia si aggrapperà dunque al suo portentuoso estremo e neo capitano Stuart Hogg.

 

La formazione tipo della Scozia rugby

  • 15. Stuart Hogg (Exeter Chiefs) (capitano)
  • 14 .Sean Maitland (Saracens)
  • 13. Huw Jones (Glasgow Warriors)
  • 12. Sam Johnson (Glasgow Warriors)
  • 11. Blair Kinghorn (Edimburgo)
  • 10. Adam Hastings (Glasgow Warriors)
  • 9. Ali Price (Glasgow Warriors)
  • 8. Nick Haining (Edimburgo)
  • 7. Hamish Watson (Edimburgo)
  • 6. Jamie Ritchie (Edimburgo)
  • 5. Jonny Gray (Glasgow Warriors)
  • 4. Scott Cummings (Glasgow Warriors)
  • 3. Zander Fagerson (Glasgow Warriors)
  • 2. Fraser Brown (Glasgow Warriors)
  • 1. Rory Sutherland (Edimburgo)

A disposizione per la nazionale scozzese di rugby

  • 16. Stuart McInally (Edimburgo)
  • 17. Allan Dell (London Irish)
  • 18. Simon Berghan (Edimburgo)
  • 19. Ben Toolis (Edimburgo)
  • 20. Cornell du Preez (Worcester Warriors)
  • 21. George Horne (Glasgow Warriors)
  • 22. Rory Hutchinson (Northampton Saints)
  • 23. Chris Harris (Gloucester)

Dove vedere le partite live in diretta streaming e in tv

Il 6 Nazioni 2020, come le precedenti edizioni, sarà trasmesso tutto in diretta esclusiva su DMAX (canale 52 del digitale terrestre e 170 piattaforma Sky) con streaming anche sulle piattaforme DPlay ed Eurosport Player.

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