Massimo Moratti festeggia la conquista della Champions League 2010 con i calciatori dell'Inter (Photo credit should read CHRISTOPHE SIMON/AFP via Getty Images)
Massimo Moratti festeggia la conquista della Champions League 2010 con i calciatori dell'Inter (Photo credit should read CHRISTOPHE SIMON/AFP via Getty Images)

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter (FCInter1908) dal 1995 al 2004 e dal 2006 al 2013, nonché presidente onorario fino al 23 ottobre 2014, appartiene ad una delle famiglie più ricche di Milano e d’Italia. Nato a Bosco Chiesanuova (VR) il 16 maggio 1945, si è diplomato al Liceo Classico di San Demetrio Corone per poi laurearsi in scienze politiche alla LUISS Guido Carli.

Massimo Moratti è attualmente presidente della Saras (società quotata alla Borsa di Milano operativa nel settore della raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica), incarico ricoperto prima del padre Angelo, che è stato anche il presidente della Grande Inter degli anni sessanta, e successivamente del fratello Gianmarco (scomparso il 26 febbraio 2018).

Massimo Moratti è inoltre presidente della MASSIMO MORATTI S.a.p.a., presidente del consiglio di Amministrazione di SARINT e consigliere di GUT Edizioni.

In precedenza Massimo Moratti è stato consigliere di amministrazione di Telecom Italia, ai tempi della gestione di Marco Tronchetti Provera (dal 2001 al 2007), consigliere di Pirelli & C. dal 7 maggio 2003 al 31 dicembre 2014 e Consigliere di Pirelli SpA dal Maggio 2002 all’agosto 2003.

18 febbraio 1995, Massimo Moratti acquista l’Inter

Il 18 febbraio del 1995 Massimo Moratti ha acquistato ufficialmente l’Inter (fcinter) da Ernesto Pellegrini. Quest’anno sarà dunque il 25esimo anniversario dall’acquisto da parte del club nerazzurro da parte di Massimo Moratti, di cui è stato azionista di controllo per 18 anni (dal febbraio 1995 al novembre 2013) e azionista di minoranza, a fianco dell’imprenditore indonesiano Erick Thohir dal novembre 2013 fino al giugno 2016, quando il controllo dell’Inter è passato al gruppo cinese Suning.

Come detto, suo padre Angelo è stato proprietario e presidente dell’Fc.Inter1908 dal 1955 al 1968 e 40 anni dopo Massimo Moratti è stato capace di rinverdire la storia di successi nerazzurri legati al nome della famiglia Moratti.

I trofei vinti da Massimo Moratti con l’FCInter

Durante la gestione dell’Fc.Inter1998 di Massimo Moratti (1995-2013), ad oggi la più longeva nella storia del club nerazzurro, l’Inter ha vinto sedici trofei: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, una Coppa Uefa, un Mondiale per il Club e una Champions League.

Ecco il palmares completo dell’Inter di Massimo Moratti:

  • Coppa Uefa 1997-1998 (allenatore Gigi Simoni)
  • Coppa Italia2004-2005 (allenatore Roberto Mancini)
  • Scudetto 2005-2006 (allenatore Roberto Mancini)
  • Coppa Italia 2005-2006 (allenatore Roberto Mancini)
  • Supercoppa Italiana 2005-2006 (allenatore Roberto Mancini)
  • Scudetto 2006-2007 (allenatore Roberto Mancini)
  • Supercoppa Italiana2006-2007 (allenatore Roberto Mancini)
  • Scudetto2007-2008 (allenatore Roberto Mancini)
  • Scudetto 2008-2009 (allenatore Josè Mourinho)
  • Supercoppa Italiana2008-2009 (allenatore Josè Mourinho)
  • Scudetto 2009-2010 (allenatore Josè Mourinho)
  • Coppa Italia 2009-2010 (allenatore Josè Mourinho)
  • Champions League2009-2010 (allenatore Josè Mourinho)
  • Mondiale per Club 2010-2011 (allenatore Rafa Benitez)
  • Supercoppa Italiana (allenatore Rafa Benitez)
  • Coppa Italia (allenatore Leonardo)

I primi anni di Massimo Moratti all’Inter e l’acquisto di Ronaldo

I primi anni dopo l’acquisto dell’Inter sono stati senza dubbio i più complicati della gestione di Massimo Moratti, che investì parecchio denaro per rafforzare la squadra senza tuttavia togliersi grandi soddisfazioni dal punto di vista sportivo.

L’acquisto più importante dei primi anni di Massimo Moratti alla presidenza dell’fcinter è stato senza dubbio quello di Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo.

Il fuoriclasse brasiliano, detto Il Fenomeno, fu strappato da Massimo Moratti al Barcellona nel giugno 1997. L’Inter di Massimo Moratti pagò infatti la clausola rescissoria del contratto (appena rinnovato) che legava Ronaldo al club catalano.

La società nerazzurra versò al Barcellona 48 miliardi di lire per la clausola di Ronaldo più un ulteriore indennizzo di circa 3 miliardi di lire in base a quanto stabilito della Fifa.

Massimo Moratti, la sfida alla Juve e il caso Iuliano-Ronaldo

Nel 1997-1998, la prima stagione di Ronaldo in nerazzurro, l’Inter di Massimo Moratti, sotto la guida tecnica di Gigi Simoni, con un organico rafforzato anche dagli acquisti del difensore Taribo West, dai centrocampisti Cauet, Moriero e Simeone, e dal Chino Recoba (altro pupillo del presidente nerazzurro), si giocò la conquista dello scudetto con la Juventus.

Il 26 aprile 1998, quart’ultima di campionato, l’Inter di Massimo Moratti e Ronaldo si presentò allo scontro diretto allo Stadio delle Alpi di Torino con la Juventus con una sola lunghezza di ritardo sui bianconeri.

La gara terminò 1-0 per la Juventus, grazie a un gol di Alessandro Del Piero, ma è ricordata ancora oggi per uno scontro tra il difensore bianconero Mark Iuiliano e Ronaldo in area di rigore che l’arbitro Piero Ceccarini decise di non sanzionare con il calcio di rigore a favore dell’Inter, spianando così la strada alla conquista del tricolore da parte della Juve.

Massimo Moratti si potè in parte consolare grazie alla conquista della Coppa UEFA, primo trofeo della sua esperienza di presidente dell’FcInter1908, grazie alla vittoria sulla Lazio in finale per 3-0 con un indimenticabile gol di Ronaldo.

Massimo Moratti, gli anni degli acquisti milionari e delle sconfitte brucianti

Le stagioni successive non furono particolarmente ricche di soddisfazioni per Massimo Moratti e per i tifosi dell’fcinter.

Nel 1998-1999 l’Inter chiuse il campionato di Serie A all’ottavo posto, dopo aver cambiato quattro allenatori nel corso della stagione (Gigi Simoni, Mircea Lucescu, Luciano Castellini e Roy Hodgson) e portando Moratti alle dimissioni dalla carica di presidente nel maggio 1999.

La stagione 1999-2000 vedrà l’arrivo sulla panchina dell’FcInter1908 l’ex allenatore della Juventus, poi trionfatore con la Nazionale italiana ai Mondiali 2006, Marcello Lippi.

L’Inter di Lippi, pur potendo contare su un altro acquisto di peso da parte di Massimo Moratti (il centravanti Cristian Vieri pagato alla Lazio 90 miliardi di lire), chiuderà la stagione al quarto posto a pari punti con il Parma, dietro la Lazio campione d’Italia, la Juvetus di Carlo Ancelotti e il Milan di Alberto Zaccheroni, ma conquisterà un posto in Champions League battendo i ducali nello spareggio giocato a Verona grazie a due gol di Roberto Baggio.

Non particolarmente entusiasmante per Massimo Moratti e i tifosi dell’fcinter anche la stagione 2000-2001. Dopo l’esonero di Lippi alla prima giornata di campionato, la squadra viene affidata alla guida tecnica dell’ex campione del Mondo del 1982 Marco Tardelli.

L’Inter di Tardelli finirà la stagione al quinto posto in campionato e darà a Massimo Moratti il dispiacere di perdere il derby di ritorno contro il Milan per 0-6.

Il 5 maggio dell’fcinter di Massimo Moratti e l’addio di Ronaldo

Ancora più amara per Massimo Moratti e i tifosi nerazzurri la stagione 2001-2002, ricordata come la stagione del 5 maggio.

Il 5 maggio 2002 si disputò infatti l’ultima giornata del campionato di Serie A 2001-2002 cui l’Inter, guidata dal tecnico argentino Hector Cuper, arrivò da capolista con 69 punti davanti alla Juventus (68) e alla Roma (67).

Mentre la Juventus, in campo allo stadio Friuli, sconfisse l’Udinese per 2-0 e la Roma superò in trasferta il Torino per 1-0, l’FcInter1908 di Massimo Moratti fu sconfitta allo Stadio Olimpico dalla Lazio per 4-2 dopo essere stata per ben due volte in vantaggio. Celebri le lacrime di Ronaldo al termine della gara, seduto in panchina con il volto fra le mani.

La partita del 5 maggio 2002 è stata anche l’ultima del Fenomeno in maglia nerazzurra, che in estate si trasferirà al Real Madrid.

Massimo Moratti e la fine dell’era Cuper all’fcinter

L’Inter di Cuper e Massimo Moratti chiuderà al secondo posto dietro la Juventus in Serie A anche nella stagione 2002-2003. La squadra nerazzurra non avrà miglior fortuna in Champions League.

Arrivati fino alle semifinali i nerazzurri di Massimo Moratti furono eliminati in uno storico derby di Champions dal Milan di Carlo Ancelotti senza tuttavia perdere nel doppio confronto disputato a San Siro.

La gara di andata, giocata in casa del Milan, terminò infatti 0-0, mentre la partita di ritorno si chiuse sul punteggio di 1-1 (gol di Andriy Shevchenko e pareggio di Obafemi Martins), con il portiere milanista Christian Abbiati che salvò il risultato in extremis parando un tirò a pochi passi dalla porta del nerazzurro Kallon. I rossoneri si qualificarono così per la finale di Manchester contro la Juventus grazie alla regola del gol in trasferta.

Cuper, confermato dal presidente Massimo Moratti anche per la stagione 2003-2004, fu tuttavia esonerato nell’ottobre 2004 (nonostante un’esaltante vittoria dell’FcInter 1908 sull’Arsenal sempre in Champions League) a causa del difficile avvio in campionato. Massimo Moratti assegnò la guida dell’fcinter ad Alberto Zaccheroni, che terminerà la stagione al quarto posto in Serie A.

Massimo Moratti, Calciopoli e il ciclo vincente di Roberto Mancini

La stagione 2004-2005 è quella in cui l’Inter di Massimo Moratti riesce finalmente ad aprire il proprio ciclo vincente.

Nell’estate del 2004 arriva sulla panchina dell’fcinter Roberto Mancini. L’ex allenatore della Lazio porta con se all’Inter alcuni calciatori allenati in biancoceleste: Giuseppe Favalli, Sinisa Mihajlovic e Juan Sebastian Veron. Alla rosa dell’FcInter 1908 di aggiunsero inoltre alcuni calciatori argentini: Nicolas Burdisso e Esteban Cambiasso, oltre al brasiliano Zé Maria e all’olandese Edgard Davids.

L’Inter di Mancini concluse la stagione 2004-2005 con il terzo posto in campionato dietro al Milan e alla Juventus (il cui scudetto fu tuttavia revocato negli anni successivi per lo scoppio dello scandalo Calciopoli). In Champions League l’fcinter di Massimo Moratti fu invece ancora una volta eliminata da Milan nel doppio confronto dei quarti di finale.

Dopo aver perso 2-0 all’andata, nella partita di ritorno l’Inter passò in vantaggio con un gol Cambiasso ma la rete fu annullata per fuorigioco. Dalla curva nerazzurra iniziò così un lancio di petardi in campo, con un razzo che colpì il portiere milanista Dida. L’arbitro sancì dunque la sospensione dell’incontro, poi perso a tavolino per 3-0 dalla squadra di Mancini.

Il presidente Massimo Moratti potè tuttavia consolarsi con la conquista della Coppa Italia. L’fcinter1908 approdò alla doppia finale contro la Roma dopo aver sconfitto Bologna, Atalanta e Cagliari. Nella partita d’andata contro i giallorossi all’Olimpico l’Inter di Mancini si impose con una doppietta di Adriano. Vittoria per 1-0, invece, con gol di Sinisa Mihajlović, su calcio di punizione, nella partita di ritorno. L’Inter tornò quindi ad aggiudicarsi la competizione dopo 23 anni, vincendo inoltre il secondo trofeo della presidenza di Massimo Moratti dai tempi della Coppa UEFA di Gigi Simoni.

Il ciclo vincente di Mancini proseguì negli anni successivi. Dopo lo scudetto 2005-2006 assegnato d’ufficio all’fcinter di Massimo Moratti in virtù delle squalifiche comminate a Juventus (retrocessa in Serie B) e Milan da parte della giustizia sportiva per lo scandalo Calciopoli, le stagioni 2006-2007 e 2007-2008 videro un dominio assoluto dei nerazzurri sul campionato italianio.

Nel 2006-2007 l’FCInter1908 di Massimo Moratti si laureò campione d’Italia (il 15° scudetto della storia nerazzurra) con 97 punti in classifica,frutto di 30 successi e 7 pareggi: l’unica battuta d’arresto fu quella registrata contro la Roma, che chiuse il campionato al secondo posto ma staccata di 22 lunghezze.

Nella bacheca dell’fcinter di Massimo Moratti entrò anche la Supercoppa Italiana grazie alla vittoria per 4-3 sempre contro la Roma di Francesco Totti e Luciano Spalletti.

La stagione 2007-2008, in cui fu celebrato il centenario del club, fondato nel 1908, vide diversi nuovi arrivi in casa nerazzurra: i difensori Chivu e Rivas, il centrocampista Jiménez e l’attaccante Suazo.

Ad inaugurare la stagione  fu la Supercoppa italiana, che i nerazzurri di Massimo Moratti persero contro la Roma. Proprio i giallorossi sconfissero l’FCInter1908 di Mancini nella finale della Coppa Italia 2007-2008.

I nerazzurri di Massimo Moratti conquistarono però il loro 16° scudetto, grazie a una doppietta di Zlatan Ibrahimovic nell’ultima partita disputata allo Stadio Tardini contro il Parma.

Massimo Moratti, Josè Mourinho e la conquista del Triplete

Il 2 giugno del 2008 viene assunto Josè Mourinho come allenatore dell’fcinter per sostituire il tecnico di Jesi. Il portoghese firma un contratto triennale con la squadra nerazzurra.

Il percorso di Mourinho all’FCInter1908 si dimostra subito vincente con la vittoria della Supercoppa Italiana a S.Siro contro la Roma per 8 a 7 ai calci di rigore dopo che la partita era terminata 2-2 nei tempi regolamentari.

Con questa vittoria il tecnico di Setùbal riuscirà a vincere le Supercoppe in 3 paesi differenti, Portogallo, Inghilterra e Italia.

Il primo anno all’fcinter di Massimo Moratti lo vede dominare la prima parte del campionato italiano terminando il girone d’andata con 41 punti e stabilendone il record, nonostante la sconfitta per 1 a 0 nel derby di Milano alla quinta giornata.

A fine stagione il tecnico portoghese riesce a regalare a Massimo Moratti il quarto scudetto consecutivo battendo il Siena per 3 a 0 a due giornate di anticipo dalla fine del campionato con 84 punti.

Mourinho nella stagione di esordio in Italia, non conduce alla tanto sperata vittoria europea. I nerazzurri terminano il loro percorso in Champions League uscendo ai quarti di finale contro il Manchester United di Alex Ferguson.

La seconda stagione di Mourinho (2009-2010) sulla panchina dell’fcinter di Massimo Moratti, inizia con la sconfitta in Supercoppa italiana a Pechino contro la Lazio. La squadra, durante l’arco della stagione, cresce molto sia a livello fisico che mentale e si ritrova in tre settimane a giocarsi Scudetto, Coppa Italia e Champions League. La prima competizione ad esser conquistata è la Coppa Italia, il 5 maggio, contro la Roma allo Stadio Olimpico.

Il quinto Scudetto consecutivo viene assegnato il 16 maggio con la vittoria contro il Siena. Il 22 maggio 2010 il presidente Massimo Moratti riesce a vincere la Champions League 45 anni dopo suo padre Angelo Moratti. La vittoria per 2 a 0 contro il Bayern Monaco al Santiago Bernabeu di Madrid, porta a 3 le vittorie complessive nella massima competizione europea.

L’Inter di Mourinho e di Massimo Moratti è l’unica squadra italiana ad essere riuscita ad ottenere il cosiddetto “triplete” ovvero la vittoria di Scudetto, della Coppa nazionale e della Champions League nella stessa stagione.

Al termine di questa annata trionfale, Josè Mourinho lascia l’Inter e diventa l’allenatore del Real Madrid.

Massimo Moratti, il crollo post Triplete e le voci di cessione

Il 10 giugno 2010, circa 2 settimane dopo la vittoria del triplete, Rafa Benitez diventa il nuovo allenatore dell’FCInter1908 di Massimo Moratti.

Il tecnico spagnolo vince la Supercoppa italiana contro la Roma ma sei giorni dopo non riesce a conquistare la Supercoppa europea perdendo per 2 a 0 contro l’Atletico Madrid.

L’fcInter di Massimo Moratti con Benitez in panchina, il 18 dicembre 2010, riesce a vincere la Coppa del Mondo per Club contro il TZ Mazembe dopo 45 dall’ultima Coppa Intercontinentale.

Nonostante le vittoria sia in Supercoppa italiana che nel Mondiale per Club, il tecnico spagnolo lascia consensualmente con la società la panchina dell’Inter. Al suo posto viene annunciato il giorno seguente l’ex tecnico del Milan Leonardo.

Nella seconda parte di stagione, il tecnico brasiliano riuscì nell’intento di accorciare in classifica ai danni del Milan ma mai a superarlo in testa. Fatale il derby di ritorno perso per 3 a 0 che oltre a non permettere il sorpasso in classica, allontanò ulteriormente i nerazzurri dalla vetta.

Il tecnico brasiliano a fine anno però riuscì a regalare a Massimo Moratti e ai tifosi nerazzurri la Coppa Italia vincendo per 3 a 1 contro il Palermo.

L’aver perso lo Scudetto non permise a Leonardo di essere riconfermato per l’anno successivo.

Al suo posto Massimo Moratti scelse Gian Piero Gasperini che, dopo aver perso la Supercoppa europea contro il Milan, venne esonerato alla quarta di Campionato avendo ottenuto solamente 1 punto in 4 partite.

Al suo posto arrivò Claudio Ranieri; l’andamento altalenante della squadra sotto la sua gestione, non convinse la dirigenza nerazzurra che nel marzo del 2012 lo sostituì con il trentaseienne Andrea Stramaccioni allora tecnico della primavera dell’FCInter1908.

Il tecnico romano riuscì a chiudere la stagione al sesto posto. Posizione che permise alla squadra di ottenere l’accesso, attraverso preliminari, in Europa League.

La stagione 2012-2013 con Andrea Stramaccioni in panchina fu molto negativa. Complici anche diversi infortuni di giocatori chiave, l’Inter di Massimo Moratti finì al nono posto in classifica con 54 punti, il peggior risultato del club con il campionato a 20 squadre. Non meglio andarono le altre competizioni; l’Fcinter1908 venne eliminata in semifinale di Coppa Italia dalla Roma e agli ottavi di finale di Europa League.

Le continue contestazioni, esigenze finanziarie e la necessità di trovare un partner globale che potesse permettere al marchio FCInter1908 di avere un respiro internazionale spinsero il presidente Massimo Moratti a cercare un potenziale compratore per il club.

Massimo Moratti e la cessione del controllo dell’Inter a Erick Thohir

Dopo circa 5 mesi di trattative, nell’ottobre del 2013, l’International Sports Capital, con a capo Erick Thohir, Handy Soetedjo e Rosa Roeslani, diventò azionista di maggioranza dell’Inter attraverso un aumento di capitale che consentì all’uomo d’affari indonesiano e ai suoi soci di arrivare ad una partecipazione del 70% della società.

In quell’occasione, Massimo Moratti, non incassò nulla, non avendo venduto il suo pacchetto azionario a Thohir, che sottoscrisse azioni di nuova emissione dell’FCInter1908.

Nel novembre dello stesso anno l’assemblea dei soci dell’Inter elesse Erick Thohir come nuovo presidente del club nerazzurro.

Massimo Moratti uscì anche dal consiglio di amministrazione del club pur mantenendo il ruolo di presidente onorario dell’fcinter, fino al 23 ottobre del 2014.

Quanto ha investito Massimo Moratti nell’Inter dal 1995 al 2013

Da azionista di maggioranza dell’Inter, invece, Massimo Moratti ha versato nelle casse del club cifre molto importanti.

Come ha analizzato il blogger e analista finanziario Luca Marotta, dal 1995 alla stagione 2013-2014, l’ex patron nerazzurro ha versato nell’FCInter1908 capitali per 1,2 miliardi di euro.

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L’arrivo di Suning e l’uscita di Massimo Moratti dal capitale dell’Inter

L’uscita definitiva di Massimo Moratti dal capitale dell’Inter avviene il 6 giugno 2016, in concomitanza con l’ingresso nella compagine sociale nerazzurra di un nuovo azionista di maggioranza: il colosso cinese del commercio al dettaglio Suning.

Il 6 giugno 2016, Internazionale Holding Srl, il veicolo attraverso cui Massimo Moratti deteneva il 29,49% rimastogli in portafoglio dopo l’arrivo di Thohir, cederà proprio all’uomo d’affari indonesiano la sua partecipazione. Allo stesso tempo Thohir venderà il pacchetto di controllo dell’Inter a Suning, che sottoscriverà contestualmente un aumento di capitale del club.

Dalla cessione del 29,49% dell’fcinter Moratti incasserà circa 60 milioni di euro (il 4,7% rispetto a quanto investito in 20 anni come azionista di maggioranza), realizzando una plusvalenza di 12 milioni di euro.

Calciomercato Inter, top e flop della presidenza di Massimo Moratti

L’era di Massimo Moratti all’fcinter è caratterizzata anche dai colpi di mercato più o meno riusciti da parte del patron nerazzurro e dei suoi collaboratori.

I primi due colpi di mercato messi a segno da Moratti dopo il suo insediamento come proprietario e presidente della squadra meneghina furono Rambert, bomber dell’Indipendiente e Javier Zanetti, giovane esterno destro in arrivo dal Banfield. Quasi superfluo indicare come andò l’avventura italiana dei due argentini. Il primo si dimostrò una vera e propria meteora del calcio mondiale; con la maglia dell’Inter totalizzò 0 presenze in un anno. Il secondo invece divenne la bandiera della squadra durante l’epoca morattiana e detiene il record di presenze in nerazzurro.

Il 1995 regala però altri due acquisti, Paul Ince e Roberto Carlos. Il primo dopo una prima parte di campionato eufemisticamente opaca diventa gradualmente il cuore del centrocampo di quella squadra.

Capitolo differente per Roberto Carlos, probabilmente uno dei più grandi rimpianti dell’era Moratti. Al brasiliano, dopo un avvio molto promettente in cui nelle prime quattro giornate segna anche una rete, viene preferito Alessandro Pistone dal neo – allenatore Roy Hodgson, ritenuto più ordinato in fase difensiva e maggiormente utile al progetto. Così, quello che dopo pochi anni si dimostrò uno dei più forti terzini di sempre venne venduto direzione Madrid.

La maledizione di Roberto Carlos si materializzò nell’impossibilità di trovare un terzino mancino all’altezza del compito, tanto che si alternarono diversi giocatori che resero sotto le aspettative; Mezzano, Tarantino, Milanese, Georgatos, Serena, Macellari e Gresko alcuni esempi.

Nel 1996 la campagna acquisti sembra quella giusta per vincere. Arrivano Youri Djorkaeff, Ivan Zamorano, Winter, Sforza e Kanu. Nonostante una campagna importante arrivano solo un terzo posto e una finale di Coppa Uefa.

Il 1997 è l’anno dell’acquisto di Ronaldo dal Barcellona e del Chino Recoba. Il brasiliano segna 25 reti e porta la squadra al secondo posto in campionato e alla vittoria della Coppa Uefa.

Interessanti anche gli scambi con i cugini del Milan di fine anni 90 inizio 2000 che portarono Moriero tra le file dell’Inter in cambio di Andrè Cruz, Seedorf al Milan per Francesco Coco e la cessione di un giovane Andrea Pirlo, pagato 35 miliardi dai rossoneri che con il cambio di ruolo da trequartista a regista diventò uno dei migliori interpreti di quella squadra e del calcio europeo

Roberto Baggio nel 1998 e Christian Vieri nel 1999 non riescono a far ottenere alla squadra i risultati sperati. La presenza di acquisti che rendono meno di quanto sperato continua a tormentare i tifosi interisti e il presidente Massimo Moratti. Hakan Sukur, Vampeta, Farinos e Robbie Kean purtroppo non servono a far fare il salto di qualità alla formazione nerazzurra.

Il 2001 inizia con l’arrivo Kallon, Ventola, Toldo, Materazzi e un giovane brasiliano semi-sconosciuto Adriano Leite Ribero che già dalla prima partita contro il Real Madrid si dimostrerà un “Imperatore”. Con Hector Cuper in panchina però a fine anno non si va oltre il secondo posto. A fine anno c’è l’addio di Ronaldo a causa di screzi con l’allenatore argentino ma arrivano Hernan Crespo e Fabio Cannavaro oltre a Batistuta nel mercato di gennaio.

Nel biennio 2004-2005 però inizia a prendere forma l’ossatura della squadra del triplete. Alle solite meteore come Brechet, Van der Meyde e Luciano vengono affiancati giocatori che nel corso degli anni si dimostreranno fondamentali per i successi dell’fcinter nel primo decennio degli anni 2000. Stankovic, Veron, Mihajlovic, Cambiasso e Julio Cesar arrivarono tutti in questo periodo.

Nel 2005 arrivano Figo, Vieira e Maicon e nel 2006 viene acquistato Zlatan Ibrahimovic. L’Inter riesce a vincere lo scudetto del 2006.

Con l’arrivo di Mourinho si punta alla vittoria europea. Nel suo secondo anno viene venduto al Barcellona Ibrahimovic per 50 milioni di euro ed Eto’o ma vengono acquistati anche Thiago Motta, Diego Milito, Lucio e Sneijder. Il 2010 sarà una cavalcata trionfante per la squadra nerazzurra, per l’allenatore Jose Mourinho e per il suo presidente Massimo Moratti.