(Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

The European Champions Report 2020 – Fatturati in crescita per i top club europei, spinti principalmente da un aumento dei ricavi da diritti televisivi e in particolare dai proventi del nuovo ciclo – iniziato nel 2018/19 – legato alla UEFA Champions League. Sono queste le principali conclusioni tratte da “The European Champions Report 2020”, analisi realizzata da KPMG Football Benchmark (QUI LO STUDIO DEL 2019).

La quarta edizione del report esamina e confronta alcuni degli indicatori di performance aziendale più rilevanti dei campioni dei principali otto campionati più importanti nella stagione 2018/19: Ajax, Barcellona, ​​Bayern Monaco, Benfica, Galatasaray, Juventus, Manchester City e Paris Saint-Germain.

The European Champions Report 2020 – Barcellona al top per ricavi

Tra le principali evidenze, c’è da sottolineare come il Barcellona possa vantare maggiori ricavi (al netto della gestione dei calciatori), pari a 839,5 milioni di euro. Seguono Paris Saint-Germain (636 milioni), Bayern Monaco (626 milioni) e Manchester City (610 milioni).

Ad eccezione della Juventus, tutti i club hanno fatto registrare un utile al netto delle imposte: il rosso del club bianconero – come noto – è cresciuto di 20,7 milioni di euro (-39,9 milioni), conseguenza diretta dei maggiori costi del personale, dovuti in particolare all’ingaggio di Cristiano Ronaldo. La società piemontese è anche quella con il rapporto tra costi del personale e ricavi più alto (71%).

Per quanto riguarda i ricavi complessivi (al netto del player trading), il dato è in crescita per tutti e otto i club. «La tendenza più eclatante dell’anno è il fatto che i ricavi da diritti Tv abbiano preso il comando come motore principale della crescita per sette degli otto campioni nazionali, mentre nella stagione precedente i ricavi commerciali sono stati protagonisti», ha sottolineato Andrea Sartori, Global Head of Sports di KPMG.

The European Champions Report 2020 – Il peso della Champions League

Le entrate da diritti Tv hanno beneficiato del nuovo ciclo di distribuzione della UEFA Champions League, più remunerativo rispetto al precedente: il ciclo triennale, per un valore complessivo di 1.976 miliardi di euro all’anno (564 milioni di euro in più all’anno rispetto al precedente), è stato il fattore chiave a supporto della crescita di tutti e otto i club.

A tal proposito, in cinque delle otto società i ricavi da diritti Tv sono diventati la quota maggiore dei ricavi operativi totali. I tre club in cui le entrate commerciali hanno avuto il maggiore impatto sul loro fatturato sono stati il ​​Barcellona, ​​il Bayern Monaco e il Paris Saint-Germain.

Il valore medio delle rose degli otto club, infine, si è assestato sui 745 milioni di euro. «Anche se i costi di trasferimento dei giocatori sembrano essere costantemente in aumento, i valori delle rose degli otto club considerati sono leggermente diminuiti nel corso dell’anno, di 30 milioni di euro. Il dato indica che i valori di mercato dei migliori giocatori non hanno subito una spirale ascendente negli ultimi 12 mesi», ha concluso Andrea Sartori.

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1 COMMENTO

  1. Purtroppo la Juve è ancora molto distante dagli altri Top Club sia per i ricavi da diritti TV interni (Serie A), sia per i ricavi da stadio che per quelli commerciali. Purtroppo la situazione del campionato italiano è questa e di sicuro nei prossimi anni non migliorerà quindi quella voce rimarrà uguale per il prossimo biennio. Sui ricavi da stadio ed i ricavi commerciali invece la Juve è padrona del suo destino e potrebbe fare di più, anzi molto di più per i secondi. Come dicevo ieri in un’altro articolo di questa pagina io escluderei un nuovo stadio (l’attuale non si può ampliare) ma punterei a potenziare tutti i servizi che ci sono intorno (bar, ristoranti,hotel, museo, J store, centri commerciali) perchè solo da lì si possono incrementare i ricavi (anche i ricavi da biglietteria sono tirati al massimo, non so quanto possa essere produttivo un ulteriore rincaro). Infine ci sono i ricavi commerciali, italiani ed esteri, che presentano le migliori prospettive di crescita. In Italia la Juve è conosciuta da tutti e basta mantenere la rosa competitiva e vincere qualche trofeo ogni tanto per massimizzare i ricavi. Per l’estero invece c’è da investire parecchio nell’internazionalizzazione del brand e sfruttare la visibilità della Champions League come moltiplicatore per massimizzarne i ricavi. In questo la Juve la vedo carente (rispetto agli altri Top Club europei) e punterei su questo settore in futuro.

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