casa Milan workshop razzismo
Casa Milan, la sede del club in via Aldo Rossi (Foto Daniele Buffa/Image/Insidefoto)

Come annunciato dal club qualche settimana fa, il Milan vuole essere in prima linea nellla lotta contro il razzismo. Una scelta che ha portato alla nascita di una task force dedicata, decisione decisa dopo la trasferta di Verona in cui Franck Kessie era stato oggetto ripetutamente di cori di stampo razzista.

La società con sede in via Aldo Rossi non si vuole fermare qui e proprio oggi pomeriggio ha organizzato un workshop sul tema a Casa Milan. Lo scopo dell’iniziativa è affrontare un problema così spinoso e provare ad agire attivamente per trovare solzioni efficaci.

L’evento è la dimostrazione più evidente di come il calcio voglia dare una risposta concreta a un problema che coinvolge tutti noi. All’evento non sono così voluti mancare  diversi rappresentanti della Figc, della Lega Serie A e rappresentanti delle principali società italiane.

Partecipano ai diversi tavoli di lavoro che porteranno ad una discussione finale, tra gli altri, l’head of competition della Lega Serie A Andrea Butti, il segretario generale del Settore Giovanile e Scolastico della Figc Vito di Gioia, la campionessa di salto in lungo Fiona May e una delegazione della Football Association, capitanata da Paul Elliott, il presidente dell’organo istituito dalla federcalcio inglese per combattere le diversità e favorire l’inclusione.

Tra i rappresentanti dei club italiani ci sono sia l’ad che il Chief Football Officer del Milan, Ivan Gazidis e Zvonimir Boban, il Cfo della Roma, Francesco Calvo, il responsabile del marketing dell’Inter, Luca Danovaro, e Andrea Maschietto, manager del comparto sostenibilità per la Juventus.

 

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