Luigi De Siervo (foto Imagoeconomica)

Dallo stop alle pubblicità sulle scommesse «in Italia per il solo sistema calcio si stima una perdita annua superiore ai 100 milioni di euro» per delle misure che «non si sono rivelate efficaci». Lo ha detto l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervistato da Agipronews (qui l’intervista completa) sugli effetti del Decreto Dignità, che ha messo la parola fine alle pubblicità ai brand di scommesse.

«La Lega Serie A ha espresso in più occasioni la propria preoccupazione per una legge che ha creato un danno evidente sui bilanci dei club italiani, riducendone i ricavi in modo considerevole. In Italia per il solo sistema calcio si stima una perdita annua superiore ai 100 milioni di euro. La penalizzazione in termini di competitività nei confronti delle altre leghe europee è evidente».

«C’è massimo rispetto e collaborazione con il Governo per le finalità del provvedimento, ma bisogna rendersi conto che il gioco d’azzardo è il vero obiettivo da colpire per aiutare coloro che soffrono di ludopatia. A distanza di qualche mese dall’entrata in vigore del decreto Dignità, possiamo constatare che le misure adottate non si sono rivelate efficaci. Serve un intervento che consenta di salvaguardare la finalità della norma, ma che non diminuisca le risorse delle nostre Società».

«Juve, Roma e Bologna hanno concluso contratti destinati all’estero con brand di scommesse? È legittimo che le nostre società sfruttino le possibilità offerte dalla tecnologia. Il dato penalizzante per le nostre Società riguarda brand e loghi di società di betting che vengono visti in Italia durante partite internazionali trasmesse in televisione sul territorio italiano. Oltre al danno c’è quindi la beffa», ha concluso De Siervo.

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