(Photo by Marco Luzzani/Getty Images) Alt Text: Atalanta BC v FK Sarajevo - UEFA

Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”, durante la quale ha parlato del mondo Atalanta. A cominciare dal “Gewiss Stadium”: «Con la Curva Nord realizziamo un sogno. Volevamo replicare il “muro” del Borussia, per avere il settore vicino alla squadra. Il prossimo step sarà la Tribuna Ubi, poi toccherà alla Sud».

A chi gli domanda di un’Atalanta modello, Percassi replica: «Non vogliamo fare scuola, ci auguriamo che il nostro impegno possa essere uno stimolo per altri club». Alla base di tutto c’è un bilancio in ordine: «Il prossimo si chiuderà bene, in linea con il precedente. Prima di tutto, i conti in ordine: solo così possiamo fare certi investimenti. Penso, inoltre, al centro di Zingonia: il più bello d’Italia».

Zingonia, proprio da lì sono usciti diversi talenti negli ultimi anni. Ultimamente, meno italiani: «Ma 16 convocati nelle giovanili azzurre sono un bel numero: vero, c’è stata una “pausa”, ma ora tanti ragazzi stanno arrivando», ha spiegato.

«Poi – ha concluso –, in ottica prima squadra, dobbiamo pensare anche al mercato: cito Kulusevski, via in prestito per giocare. Barrow? È un patrimonio». Lo è il gambiano, come gli altri gioielli nerazzurri. Giovani e più esperti: «A gennaio non si muove nessuno», sottolinea chiudendo le porte a movimenti di mercato.

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