Claudio Lotito, patron della Lazio (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Quanto costano le società di Lotito alla Lazio? Sale l’impatto delle aziende di Claudio Lotito sul bilancio della Lazio al 30 giugno 2019, chiuso dai biancocelesti con un rosso di 15 milioni di euro circa. La gestione quasi artigianale del club ha coinvolto un po’ tutti i settori aziendali, dalla vigilanza alla mensa, passando per manutenzione e anche investimenti pubblicitari, oltre alla Salernitana, la seconda squadra del patron biancoceleste

Il costo complessivo nel corso dell’esercizio 2019 è stato pari a 11,59 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 7,4 milioni della stagione 2017/18. Senza considerare gli affari di mercato con la Salernitana, la cifra sarebbe pari a 7,59 milioni di euro.

Da quanto emerge dalla lettura del bilancio consolidato della Lazio, questi sono i rapporti intrattenuti dalla società con parti correlate (legate, cioè, a Lotito):

  • la Roma Union Security, per un costo di Euro 1,30 milioni, debito per Euro 0,14 milioni e credito per Euro 0,04 milioni riferiti ai servizi di vigilanza;
  • la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 1,87 milioni, crediti di Euro 1,53 milioni e debito di Euro 0,06 milioni, relativo alla manutenzione del centro sportivo di Formello, alla gestione del magazzino merci ed alla pulizia dei negozi, e investimenti per 2,07 milioni;
  • la Omnia Service, per un costo di Euro 1,04 milioni e debito di Euro 0,09 milioni, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello;
  • la Linda, per un costo di Euro 0,54 milioni, a fronte servizi di assistenza ai sitemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica;
  • la Snam Lazio Sud per un costo di Euro 0,57 milioni e debuto di Euro 0,05 milioni, a fronte di servizi di assistenza gestionale generali;
  • la Bona Dea, per un costo di Euro 0,20 milioni, debito di Euro 0,02 milioni a fronte di servizi di assistenza all’amministrazione del personale;
  • la US Salernitana per un costo di Euro 1,00 milioni, investimenti per 3 milioni e debito di Euro 0,33 milioni per l’acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori e l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile.

Scelta nella piena legittimità della società biancoceleste e del suo presidente, e del resto non è affatto la prima volta che nei conti ci sono riferimenti ad altre aziende di Lotito. Affari che, stando a quanto scrive lo stesso gruppo SS Lazio Spa nel bilancio, “sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”.

Una scelta anche per avere società ben conosciute da Lotito ad occuparsi degli affari della Lazio. In cambio il patron ha imposto l’austerità ai suoi amministratori: la società – a differenza di quanto fanno molte squadre di A, ad esempio Roma e Juventus – non prevede nessun rimborso per i membri che siedono in consiglio di gestione e in consiglio di sorveglianza. Presidente compreso. 

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