(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Commisso Fair Play Finanziario – Rocco Commisso ha fatto da poco il suo ingresso nel calcio italiano. Il nuovo proprietario della Fiorentina ha raccontato in un’intervista a “La Repubblica” la sua nuova esperienza nel mondo del pallone. A cominciare dal club toscano, che ha ben figurato di fronte a una candidata per la vittoria dello Scudetto: il Napoli.

E ha proposito della nuova Fiorentina, Commisso ha spiegato: «Barone e Pradè stanno lavorando bene, vogliamo riportare questa squadra in alto. Come si riduce la distanza? Tutta questione di incassi. La Juventus quest’ anno ha fatto 450 milioni. In sette anni il valore di mercato delle loro azioni è quintuplicato. Noi dovremo fare altrettanto».

Le novità in casa viola non passeranno per una quotazione in Borsa: «No. Ci sono stato in Borsa, e grazie alla Borsa ho fatto quello che ho fatto, ma non ho intenzione di quotare la Fiorentina. Intanto dobbiamo migliorare il marketing e far fruttare di più il brand. E poi dobbiamo far crescere i ricavi. Lo stadio e il centro sportivo sono asset fondamentali. Serve un impianto moderno, come hanno Juventus, Manchester City, Tottenham e tutti i più grandi club».

«Dobbiamo attrarre grandi investimenti. I ricavi sono importantissimi – ha aggiunto –, non perché io faccio più soldi, quello non mi interessa, ma per dare un’opportunità alla squadra. Qualche giorno fa su un giornale ho letto che il monte ingaggi della Juventus è di 250 milioni, il nostro di soli 50: come posso competere?».

Commisso si è detto contrario al salary gap, ma appoggia il Fair Play Finanziario: «No, negli Stati Uniti c’è e ha rovinato il calcio. Mi piace come funziona qui. In America abbiamo una politica migliore, ma il calcio è monopolio di pochi miliardari che non rischiano niente. Preferisco l’Italia. Se fai bene vai avanti, e se fai male vai giù».

E a proposito del FPF, Commisso ha aggiunto «che va bene così. Altrimenti quelli tirano fuori i soldi dal pozzo e vincono tutto. Una regola ci vuole. Ho preso la Fiorentina consapevole dei rischi che avrei corso, ma anche delle opportunità che avrei avuto. E questo mi piace. I soldi li ho, non sono un problema, ma con il fair play finanziario non posso avere costi di 150 milioni con entrate di 100. Non si può fare. Vinco e poi? Dove vado? Non posso andare in Champions. È tempo perduto».

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1 COMMENTO

  1. Frasi sensate da un uomo intelligente che si è fatto da solo. Spero riesca a fare stadio e centro sportivo per portare la Fiorentina a competere per i posti che contano. Senza uno stadio moderno e di proprietà non si va da nessuna parte.

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