La Roma in ritiro a Pinzolo nel 2017 (Foto Gino Mancini / Insidefoto)

«La rinuncia della Roma al ritiro qui in Val Rendena ci addolora. E’ una mattinata difficile, il contratto è stato firmato con la nostra organizzazione turistica da poco tempo e avevamo estrema sicurezza dell’arrivo della squadra. Eravamo tranquilli fino a ieri sera». Non nasconde la sua amarezza il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, intervistato dall’emittente romana ReteSport (qui l’intervista completa) in seguito alla scelta del club giallorosso di cancellare il ritiro nel paese trentino.

«La difficoltà del territorio ora è immensa, non si tratta soltanto di pagare delle penali per quanto ci riguarda. La Roma ci ha chiesto la disponibilità ad ospitarla soltanto all’ultimo minuto e abbiamo lavorato tantissimo per avere i giallorossi qui. Sarà l’ente turistico del territorio a valutare possibili azioni nei confronti della società, ma non si tratta solo di questo. La nostra delusione riguarda solo la Roma come società, i tifosi che volessero visitare la Val Rendena sarebbero i benvenuti», ha proseguito il sindaco di Pinzolo.

«Questo episodio ci dovrà far riflettere a prescindere per avere delle certezze maggiori, anche rispetto ad altre squadre. Non è possibile attendere l’ultima gara di campionato per organizzare situazioni come questa. Non è solo la serietà del ritiro ad essere messa in dubbio, ma anche nostra che ospitiamo di tifosi: siamo noi a promuovere l’evento, ci mettiamo la faccia direttamente», ha concluso Cereghini.

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