Totto addio Roma
Francesco Totti con la sua biografia (Foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini / Rizzoli / Insidefoto)

L’annuncio era nell’aria ed è stato confermato dalle parole di Francesco Totti: l’ex capitano, che da due anni aveva iniziato a svolgere un ruolo dirigenziale dopo il suo addio al calcio, ha deciso di lasciare la Roma, la squadra con cui è cresciuto e che proprio diciotto anni fa aveva portato allo scudetto.

Le parole del “Pupone” non lasciano spazio a dubbi: “Ringrazio il presidente Malagò per avermi dato l’opportunità di essere qui. Alle 12:41 del 17 giugno 2019 ho mandato una mail alla Roma, dove ho dato le mie dimissioni – ha detto in occasione della conferenza organizzata nel Salone d’Onore del Coni (emblematico che tutto questo avvenga lontano da Trigoria -. Speravo non ci fosse, invece è arrivato questo fatidico giorno. Era meglio morire che vivere un giorno così. Per me è molto brutto e molto pesante, ma viste le condizioni era doveroso e giusto prendere questa decisione brusca. Non ho avuto mai la possibilità operativa di lavorare sull’area tecnica con la Roma“.

Non si tratta comunque di una scelta istintiva, ma che non può che fare male visto che arriva a pochi giorni dalla separazione con il suo erede, Daniele De Rossi, a cui non è stato rinnovato il contratto: “La decisione l’ho pensata in tanti mesi, penso sia la più coerente e giusta perché davanti a tutto ci deve essere la Roma: una squadra da amare, a cui bisogna essere sempre vicino. Non ci devono essere fazioni pro Totti o pro Pallotta, ma solo amore nei confronti di questi colori. Presidenti, allenatori, giocatori passano, ma le bandiere no. Diciamo che questo mi ha fatto pensare tanto, non è stata colpa mia prendere questa decisione. Non so più che dirvi adesso“.

A questo punto non è mancato un fragoroso applauso da parte dei tantissimi giornalisti presenti in platea.

Salutare quella che è la sua casa da sempre è tutt’altro che facile, ma Totti sembra avere maturato come questa sia una decisione inevitabile. “Non è stata mia perché non ho avuto mai la possibilità di esprimermi, non sono mai stato coinvolto in un progetto tecnico. Il primo anno ci poteva stare, nel secondo avevo delle idee ma non ci siamo trovati o aiutati. In società sapevano le mie intenzioni e la mia voglia di fare, ma loro non hanno mai voluto e mi tenevano fuori da tutto“.

La sensazione di vuoto per tutto il popolo giallorosso è fortissima e l’ex capitano non può che pensare a chi lo ha osannato in tutti questi anni: “Alla gente posso solo dire grazie, per come mi hanno sempre trattato. C’è sempre stato rispetto reciproco fuori e dentro il campo, posso solo dire solo di continuare a tifare questa squadra. Per me è la squadra più importante del mondo e vederla in difficoltà come ora mi rattrista e mi dà fastidio, i tifosi della Roma sono diversi dagli altri per quella passione e quell’amore che mettono per la squadra. È un arrivederci, non un addio: è impossibile vedere Totti fuori dalla Roma, non potrà succedere. Per il momento prenderò altre strade, poi quando un’altra proprietà vorrà puntare su di me sarò pronto“.

Sono davvero parole di pietra quelle che Totti pronuncia nei confronti di Baldini. Il rapporto con lui non c’è mai stato e mai ci sarà. Se ho preso questa decisione penso che sia normale che ci siano stati degli equivoci e dei problemi interni della società. Uno dei due doveva uscire e mi sono fatto da parte io. Troppi galli a cantare non servono, ci sono troppe persone che mettono bocca su tante cose e fanno solo danni. Ognuno dovrebbe fare il suo e così sarebbe tutto facile per tutti. Quando canti da Trigoria non lo senti mai, l’ultima parola doveva arrivare sempre da Londra. Era inutile dire ciò che avresti voluto fare, era tempo perso“.

Francesco ha voluto dire la sua anche su una questione che fa ancora male a tutti i romanisti: l’addio a De Rossi. Ben conscio della sua esperienza, lui si sarebbe comportato in modo ben diverso: “Io già a settembre avevo detto ad alcuni dirigenti che avrebbero dovuto dirgli subito che sarebbe stata la sua ultima stagione, se era questa la decisione. Era il capitano e andava rispettato. Il problema è che certe cose vanno fatte subito, ma non è avvenuto così. Con Daniele ho parlato da amico, ho provato a fargli capire cosa stesse accadendo, e si è creato lo stesso problema che successe con me e penso sia voluto perché loro hanno sempre voluto allontanare i romani dalla Roma“.

Recentemente si era parlato della possibilità di diventare direttore tecnico per Totti ma su questo lui chiarisce senza mezzi termini: “Io di soldi non ho mai parlato e non ho mai chiesto niente. Ho chiesto di fare il direttore tecnico perché penso di averne le competenze, dando un forte contributo mettendoci la faccia. Ho chiesto di decidere come fanno tutti gli altri, ma se si scelgono allenatore e direttore sportivo e si passa in secondo piano, allora che potere decisionale è? Non sono andato a Londra perché mi hanno avvisato due giorni prima e avevano già preso l’allenatore, il direttore sportivo non lo so ancora. L’unico allenatore che ho sentito personalmente è stato Antonio Conte, gli altri non li ho mai sentiti o chiamati. Voglio fare questa precisazione per non passare per lo stupido. Senza Baldini comunque non tornerei, il vaso ormai è rotto. Potevano fare già qualcosa prima, ma non si sono mai mossi“.

Il futuro è invece ancora tutto da scrivere, ma le opportunità non mancano: “Valuterò le offerte, ne ho ricevute da squadre italiane di cui una stamattina. Quali squadre non posso dirlo. Sono stato contattato dalla FIFA, dalla FIGC, tanto sono cose che sapete meglio di voi. Troppe cose le ho sapute prima dai giornali e poi dai diretti interessati, quindi immaginate che considerazione“.

Nonostante tutto, ci sono comunque dei motivi per cui dire grazie a Pallotta: “Lo ringrazio perché mi ha dato la possibiltà di rimanere alla Roma, facendomi conoscere una realtà sotto un altro punto di vista. E di questo lo ringrazio tantissimo. Anche perché non sputo nel piatto dove ho mangiato, io spero che porti la Roma più in alto possibile. Deve essere bravo a riconquistare la fiducia della gente. Spero che chi gli sta vicino gli dia indicazioni giuste“.

 

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