biglietti Udinese-Milan
La Dacia Arena di Udine (foto Insidefoto.com)

Europei U21 stadi Girone B – Sono passati quasi 30 anni dall’ultima prestigiosa manifestazione calcistica ospitata dall’Italia. Era il 1990 ed ospitavamo i Mondiali, quelli delle indimenticabili Notti magiche di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato. In tempi più recenti, nel 2016, abbiamo catalizzato le attenzioni del calcio europeo ospitando con successo le finali di Champions League maschile e femminile, rispettivamente a Milano e Reggio Emilia.

La possibilità di ospitare per la prima volta, insieme a San Marino, un evento come gli Europei U21 è un’importante opportunità per elevare il livello degli stadi coinvolti che saranno adeguati agli standard UEFA e avrà un impatto concreto sull’economia delle città coinvolte, infatti, sono stimati 70 mln di euro di indotto totale.

L’Italia pur detenendo il record di vittorie del torneo di categoria, sono ben 5 edizioni davanti alla Spagna con 4, non aveva mai ospitato il torneo e, soprattutto, l’ultima vittoria risale al 2004 quando la nostra U21 superò nettamente in finale l’allora Serbia e Montenegro con un 3-0 firmato da Bovo, De Rossi e Gilardino. Mentre l’ultimo pass olimpico degli Azzurrini risale al 2008 per Pechino 2008 e questo sarà un ulteriore stimolo per raggiungere le semifinali e guadagnarsi il pass per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

In questo articolo verranno approfonditi gli stadi che ospiteranno le gare del girone B dove si sfideranno giocatori del calibro di Luka Jovic, neo acquisto del Real Madrid, Jacob Bruun Larsen, ala sinistra nel Borussia Dortmund, e Thilo Kehrer, duttile giocatore del Paris Saint-Germain, solo per citarne alcuni.
Il primo stadio ad accendere i riflettori sarà il Nereo Rocco di Trieste, che curiosamente ospiterà tutte e tre le partite del neo madridista Jovic, poi toccherà allo stadio Friuli-Dacia Arena di Udine che sarà anche lo stadio della finale della competizione.

Europei U21 stadi Girone B – STADIO NEREO ROCCO DI TRIESTE

Dedicato al celebre allenatore giuliano, il ‘Nereo Rocco’ venne inaugurato il 18 ottobre del 1992 nel quartiere di Valmaura sostituendo difatti il vecchio stadio littorio ‘Giuseppe Grezar’ che sorge poco distante alle spalle della tribuna Colaussi. Il “Rocco” è stato progettato e realizzato sul modello degli impianti inglesi, quindi senza pista di atletica e con gli spalti a ridosso del campo per una migliore visibilità e acustica. È stato l’ultimo stadio selezionato per la manifestazione superando candidature di importanti stadi di serie A grazie alla lungimiranza e al lavoro di squadra del comune e delle altre istituzioni coinvolte.

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Lo stadio triestino pur essendo stato realizzato nei primi anni ’90 è uno stadio di concezione estremamente moderna in quanto garantisce un’eccellente visibilità, pressoché identica da ogni settore grazie alla sua forma circolare (anziché ellittica) la quale consente l’equidistanza degli spettatori dal campo da gioco.

Un altro elemento caratterizzante e di assoluta attualità è la copertura dello stadio, infatti, sin dall’inizio è stata prevista una copertura quasi completa degli spalti, circa il 90% dei 32.304 posti originari. A sostegno della copertura vi sono delle grandi travi metalliche che richiamano le eclatanti coperture dell’ingegneria ottocentesca e che rappresentano un elemento distintivo dello stadio giuliano.

 

Gli interventi effettuati

Per l’occasione l’impianto è stato oggetto di una profonda ristrutturazione.

I lavori, iniziati nel 2018, hanno coinvolto tutte le aree dello stadio a partire dal campo dove è stato rifatto il manto erboso ed è stato installato un nuovo sistema di drenaggio, le panchine sono state arretrate all’altezza delle prime file della Tribuna Pasinati con l’aggiunta di una terza panchina per gli addetti alle cure mediche e alla sicurezza. Inoltre, sono stati allestiti dei palchi nella parte alta della stessa tribuna, da utilizzare per le riprese delle numerose emittenti media.
Sia nelle tribune che nelle curve (Curva Furlan e Curva Trevisan) sono state migliorate le vie di fuga e sono stati sostituiti tutti i seggiolini, che si caratterizzeranno per la colorazione rosso alabardato con sfumature bianche e da una seduta più comoda e funzionale, portando così la capienza dell’impianto da 26 mila posti ad una di poco superiore ai 21 mila.
Tra gli interventi più importanti, dal punto di vista economico nonché culturale, sono stati l’abbattimento delle barriere che separano il terreno di gioco dagli spalti il quale ha comportato la necessità di installare un sistema di videosorveglianza all’avanguardia con circa 50 telecamere ad alta definizione e l’installazione di due maxi-schermi sui pilastri delle due curve per consentirne la visione da tutti i settori.

Per quanto riguarda gli spazi interni dello stadio (spogliatoi, locale antidoping, infermeria, sala stampa, ecc.) sono stati completamente rinnovati e dipinti anch’essi di rosso alabardato.

Infine, sono stati migliorati l’impianto audio, quello Wi-Fi, le zone di filtraggio con l’installazione di nuovi tornelli e riqualificati i porticati, le biglietterie e tutte le sistemazioni esterne.

 

Fonti di finanziamento

Il valore degli ammodernamenti effettuati è di circa 6 milioni di euro e sono stati finanziati principalmente dal Comune di Trieste con il supporto dell’Istituto per il Credito Sportivo ed il contributo di 700 mila euro della FIGC concesso per l’installazione dei maxi-schermi e per il rifacimento dello stadio ‘Grezar’ che verrà utilizzato dalle squadre del girone B come campo di allenamento.

Il calendario del Rocco

Le partite che si svolgeranno a Trieste vedranno come protagonisti i giocatori di Austria, Danimarca, Germania e Serbia che si affronteranno nelle seguenti date:

  • 17 giugno ore 18:30 – Serbia-Austria
  • 20 giugno ore 21:00 – Germania-Serbia
  • 23 giugno ore 21:00 – Danimarca-Serbia

di filtraggio con l’installazione di nuovi tornelli e riqualificati i porticati, le biglietterie e tutte le sistemazioni esterne.

Fonti di finanziamento

Il valore degli ammodernamenti effettuati è di circa 6 milioni di euro e sono stati finanziati principalmente dal Comune di Trieste con il supporto dell’Istituto per il Credito Sportivo ed il contributo di 700 mila euro della FIGC concesso per l’installazione dei maxi-schermi e per il rifacimento dello stadio ‘Grezar’ che verrà utilizzato dalle squadre del girone B come campo di allenamento.

Il calendario del Rocco

Le partite che si svolgeranno a Trieste vedranno come protagonisti i giocatori di Austria, Danimarca, Germania e Serbia che si affronteranno nelle seguenti date:

  • 17 giugno ore 18:30 – Serbia-Austria
  • 20 giugno ore 21:00 – Germania-Serbia
  • 23 giugno ore 21:00 – Danimarca-Serbia

Europei U21 stadi Girone B  – STADIO FRIULI (DACIA ARENA) DI UDINE

Inaugurato il 26 settembre del 1976, dieci giorni dopo il sisma che provocò 990 vittime, fu denominato Friuli proprio in ricordo di questa triste circostanza e per ringraziare i tantissimi friulani all’estero che hanno contributo alla ricostruzione.

Dapprincipio fu concepito come struttura polifunzionale e polisportiva ispirata allo Stadio Olimpico di Monaco di Baviera (Allianz Arena) e al monumento statunitense Gateway Arch di St. Louis in Missouri. L’attenzione alla morfologia del territorio ed al contesto sociale furono i driver sulla quale fu costruito lo stadio che per l’appunto fu realizzato in larga parte a terrapieno, in una conca al di sotto del livello del terreno. Tale scelta consentì di ridurre notevolmente l’impatto della struttura sull’ambiente circostante.

Con il profondo rinnovamento concluso nel gennaio 2016 lo Stadio Friuli rappresenta l’emblema del modello italiano di stadio cioè di “stadio come luogo integrato al contesto di riferimento, da leggere come infrastruttura che connette il continuum urbano in grado sempre più di esprimere un’architettura, una funzionalità e una spazialità, valorizzandone la presenza sul territorio, la riconoscibilità, il senso di appartenenza e d’identità.” da Architettura dello sport. Progettazione costruzione gestione delle infrastrutture sportive a cura di Emilio Faroldi.

Con questo intento è stato preservato il celebre arco di cemento armato che venne descritto come l’arco che “si eleva dalla terra ma non tocca il cielo, piega su sé stesso, a difesa di chi ci sta sotto. Non un ponte verso le nuvole, ma un guscio a proteggere gli uomini”.

Architettura ed elementi caratteristici

Per questi motivi il nuovo stadio Friuli può essere considerato una sorta di “ibrido”, progettato per far convivere elementi del futuro con i simboli distintivi del passato.

La vecchia tribuna è stata preservata e solo riqualificata mantenendo intatto lo storico arco lungo 200 metri e che si erge per 31,30 metri in altezza per sorreggere l’imponente copertura della suddetta tribuna e composto da 17 blocchi prefabbricati di cemento, con l’interno cavo e quindi percorribile a piedi. A partire da essi è stato ricostruito il resto dello stadio compresa la facciata esterna decisamente avveniristica che si rifà all’Allianz Arena di Monaco di Baviera con oltre 10.000 scandole di acciaio inox satinato che ne compongono la struttura e che “interagisce” con l’ambiente esterno dando un effetto diverso in base alle condizioni ambientali di cui riflette colori e umori.

Grazie a questi interventi il Friuli è a pieno titolo un impianto di ultimissima generazione, polifunzionale, ridisegnato sullo stile inglese. La pista di atletica è stata eliminata, le curve e i distinti sono stati demoliti e ricostruiti a ridosso del campo che, a sua volta, è stato avvicinato alla tribuna che ha subito solo un restyling. La capienza è inevitabilmente stata ridotta passando da 41.652 posti ai 25.312 adeguandola al bacino di utenza del territorio friulano con la possibilità di ampliarlo intorno ai 30 mila posti. L’eliminazione delle barriere tra campo e spalti è stata possibile implementando un impianto di 250 telecamere a circuito chiuso.

Oggi lo stadio si sviluppa su tre livelli: al piano terra si trovano il fitness center, i negozi sportivi e l’area dedicata alle famiglie, al primo piano è stato inaugurato nel 2016 il Museo dello Sport Friulano, mentre al secondo ci sono gli uffici di rappresentanza.

Udinese effetto CR7 prezzi più alti
Lo Stadio Friuli – Dacia Arena (foto: Calcioefinanza.it)

Modello Udinese

Negli anni lo stadio friulano aveva subito diverse ristrutturazioni in vista di importanti eventi come i Mondiali del 1990 e la Champions League 2005/06. Erano state effettuate delle migliorie senza cambiare radicalmente la struttura preesistente ma renderla più funzionale a quegli eventi.

Con il progetto avviato nel 2013, invece, è stata avviata la costruzione del nuovo stadio Friuli attraverso una nuova modalità, infatti, è stato il primo caso del genere che è stato poi seguito da altre realtà italiane (Frosinone, Atalanta, Cagliari ed Empoli) e che in futuro sarà sempre più utilizzato.

Da oltre trent’anni il club friulano è conosciuto come “modello” per lo scouting grazie al quale ha prodotto numerosi successi ma attualmente il “modello Udinese” fa riferimento a quello utilizzato dai club di città medio-piccole, quindi con un bacino di tifosi limitato ed impianti dalla capienza ridotta, che stipulano una convenzione comunale pluriennale per la gestione dello stadio e delle aree limitrofe e quindi della proprietà così da poter operare qualsiasi modifica strutturale allo stesso e poterne sfruttare tutte le potenzialità con investimenti mirati e rendere questi impianti un contenitore di molteplici servizi dedicati all’intera comunità come palestre, uffici, spazi ricreativi o culturali per congressi e convegni, hotel, strutture ricettive o un palazzetto dello sport ed attività commerciali vivibili tutta la settimana.

Fonti di finanziamento

L’Udinese Calcio è riuscita a concretizzare il progetto del nuovo stadio con un partenariato pubblico-privato che evita investimenti alle casse demaniali e si basa sui flussi di cassa futuri del club con una strategia flessibile e sostenibile.

Il club bianconero ha finanziato l’operazione di costruzione con 35 milioni di euro e corrisponde 40mila euro l’anno per 99 anni senza possibilità di cederlo.

A supporto dell’operazione vi è il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo che ha coperto l’80% dell’investimento e che in questi anni favorirà sempre più queste iniziative, attraverso una specifica convenzione con la FIGC, a supporto degli interventi infrastrutturali sugli stadi di calcio italiani e sugli impianti sportivi. Questi finanziamenti si caratterizzano per l’utilizzo di tassi di interesse agevolati fino ad arrivare in molti casi al totale abbattimento degli interessi.

Il calendario del Friuli

La Dacia Arena farà da cornice alle partite di Austria, Danimarca, Germania e Serbia le quali si affronteranno nelle seguenti date:

  • 17 giugno ore 21:00 – Germania-Danimarca
  • 20 giugno ore 18:30 – Danimarca-Austria
  • 23 giugno ore 21:00 – Austria-Germania

Articolo a cura di Vincenzo Catalano

SEGUI LA COPA AMERICA 2019 SU DAZN: CLICCA QUI PER ATTIVARE IL SERVIZIO GRATIS PER UN MESE

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here