Fiorentina smentita cessione Chiesa
Federico Chiesa, attaccande della Fiorentina (Foto: Luca Pagliaricci / Insidefoto)

L’onda lunga di Calciopoli potrebbe avere ripercussioni sulla trattativa tra Rocco Commisso e la famiglia Della Valle per il passaggio del controllo della Fiorentina.

L’ex patron del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, che da anni ha intentato un contenzioso legale contro la Fiorentina e i Della Valle per ottenere il risarcimento del danno legato al fallimento della società rossoblu a seguito della retrocessione in Serie B nella stagione 2004-2005, si appresterebbe a presentare un nuovo ricorso contro la società viola presso la sezione civile della Corte di Cassazione.

«Stiamo presentando ricorso contro la Sentenza della Corte d’Appello di Napoli e il termine scade il 21 luglio», ha affermato Gazzoni, «il passo successivo sarà la Cassazione Civile per rivedere il giudizio e confermare l’entità del danno di Victoria, la società allora proprietaria del Bologna».

«Stiamo parlando di 70 milioni di euro», ha spiegato l’ex patron rossoblu, «Non solo, a titolo personale ho fatto causa di risarcimento e ballano altri 50 milioni».

In tutto, dunque, ballano circa 120 milioni di euro. Ma chi sarebbe chiamato a pagare, considerato che nel frattempo la Fiorentina potrebbe essere passata di mano?

Secondo quanto appreso in ambienti legali, nel contratto (la firma potrebbe arrivare tra oggi e domani) per la cessione della società viola a Commisso ci sarebbe una clausola che tutelerebbe la nuova proprietà accollando il rischio alla parte venditrice.

In altre parole, se la Cassazione desse ragione a Gazzoni Frascara non sarebbe la Fiorentina a dover farsi carico del risarcimento, bensì i Della Valle.

E se così fosse gran parte del ricavato della vendita della Fiorentina, valutata circa 165 milioni, finirebbero nelle tasche di Gazzoni.

Gazzoni-Fiorentina, le tappe del contenzioso

Nel marzo 2015 la Corte di Cassazione, in sede penale, ha legittimato il danno subito da V2000, la holding di famiglia di Giuseppe Gazzoni Frascara e confermato la condanna di Fiorentina (ACF), in solido con tutti gli altri convenuti (Juventus, ecc.).

La Cassazione ha definito le proprie motivazioni il 9 settembre 2015 e susseguentemente V2000 ha formalizzato e richiesto il danno in 70 milioni di euro compresi interessi e rivalutazione.

Nella stessa motivazione la Suprema Corte – ai sensi dell’art 622 c.p.p. – ha legittimato la parte civile Victoria 2000 e rinviato al giudice civile competente per valore e in grado di appello anche in ordine alla liquidazione delle spese in questo grado di giudizio.

Il giudice del Tribunale di Roma ha incaricato il CTU di valutare i danni stimati da V2000 in circa 70 milioni compresi interessi e rivalutazione.

In sede civile, le cose non sono andate allo stesso modo: la Corte d’Appello (CdA) di Napoli ha infatti emesso una sentenza di rigetto della stessa richiesta formulata in sede penale.

Ora V2000 si prepara a presentare un preciso e motivato ricorso entro i termini (cioè il 21 luglio 2019) alla Corte di Cassazione civile.

Se la Suprema Corte civile terrà in considerazione le motivazioni della Corte di Cassazione penale, a quel punto V2000, forte di due sentenze, in sede penale e civile, procederà all’incasso.

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