Qatar Serie A (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Premi piazzamenti Serie A – A due giornate dal termine del campionato, la classifica di Serie A va via via delineandosi in maniera definitiva. Ancora apertissime le lotte per la salvezza e per un piazzamento Champions, mentre sia in alto – Juventus e Napoli – sia in fondo – Frosinone e Chievo – i posti sono già stati assegnati. Oltre a chi lotta per un obiettivo, restano tuttavia coloro che obiettivi non hanno, ma che possono ancora migliorare il loro piazzamento finale.

Tolta la Sampdoria, già sicura del nono posto, ci sono virtualmente cinque squadre in lotta per i posti dal 10° al 14°: Sassuolo, Spal, Cagliari, Bologna e Fiorentina, in rigoroso ordine di classifica. Senza considerare, inoltre, Parma e Udinese, sicuramente più interessate alla salvezza ma potenzialmente in gioco. Le prime tre (Sassuolo, Spal e Cagliari) hanno 42 punti, le altre due (Bologna e Fiorentina) 40.

Ma quanto conta, al netto dell’assenza di obiettivi, arrivare davanti? Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, i presidenti fremono perché i proventi dei diritti tv della Serie A sono distribuiti, per il 15% (circa 162 milioni), in base al piazzamento in classifica, con una lieve incidenza dei punti conquistati.

In ballo ci sono 6,3 milioni di euro distribuiti dalla Lega Serie A per il 10° posto. Chi arriva 11° ne ottiene 5 e mezzo, al 12° vanno 5 milioni, al 13° 4,6 milioni, al 14° 4,1 milioni. Insomma, tra il 10° e il 14° posto ballano 2,2 milioni di euro. Il tutto senza dimenticarsi dei bonus che i club sono disposti a corrispondere ai calciatori per migliori piazzamenti, che rendono anche il 10° posto più appetibile.

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