Torino calcio bilancio 2018
Andrea Belotti e Urbano Cairo (Foto Image Sport / Insidefoto)

Torino calcio bilancio 2018 –  Senza plusvalenze torna il rosso per il bilancio del Torino. Dopo cinque esercizi consecutivi in utile, i conti del club granata sono tornati ad avere il segno negativo nell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2018, con una perdita di 12,3 milioni di euro.

Un rosso dovuto in larga parte alla diminuzione delle plusvalenze. Nel dettaglio, il valore della produzione ammonta ad Euro 93,8 milioni con un decremento di Euro 52,6 milioni rispetto all’esercizio precedente (Euro 146,4 milioni nel 2017) ed include plusvalenze derivanti dalla gestione calciatori per Euro 15,3 milioni (Euro 71,2 milioni nel 2017). Al netto delle plusvalenze, tuttavia il valore della produzione si incrementa pertanto di circa il 4,3%, da Euro 75,2 milioni ad Euro 78,5 milioni, principalmente per effetto dell’incremento dei ricavi da stadio (+20,1%, da 4,9 a 5,9 milioni), dei proventi per la cessione dei diritti audiovisivi (+6,1%, da 50,9 a 54,1 milioni), dei proventi commerciali (+6,8%, da 8,3 a 8,8 milioni) e degli altri ricavi. Al netto del player trading, il fatturato aumentato da 69,8 a 76,7 milioni di euro.

 

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a positivi Euro 6,9 milioni (Euro 71,4 milioni nel 2017), si decrementa di Euro 64,5 milioni rispetto all’esercizio precedente principalmente per effetto del decremento dei ricavi, comprensivi delle plusvalenze, ed è inoltre impattato negativamente da maggiori costi del personale per Euro 7,5 milioni, in particolare quelli relativi agli ingaggi dei calciatori della prima squadra.

Il margine operativo netto (EBIT), pari a negativi Euro 15,1 milioni (positivi Euro 54,1 milioni nel 2017) è impattato negativamente da maggiori ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori per Euro 4,9 milioni legato principalmente agli investimenti effettuati nel corso dell’ esercizio.

In particolare, i costi sono saliti da 92,1 a 108,8 milioni di euro: in particolare, a crescere sono stati gli ammortamenti dei calciatori (da 15,9 a 20,8 milioni di euro) e i costi del personale (da 54,5 a 61,9 milioni di euro, con i costi per salari, stipendi e premi riferiti a calciatori e staff della prima squadra passati da 47,5 a 54,0 milioni).

Dopo il +37 milioni della passata stagione e gli utili per 59 milioni dal 2013, quindi, il Torino torna a chiudere il bilancio in rosso di 12,3 milioni, già interamente coperti mediante utilizzo della riserva utili a nuovo, il cui valore è così sceso a circa 47 milioni di euro.

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