quanto vale vincere il giro d'italia
Tom Dumoulin festeggia la vittoria al Giro d'Italia (Foto Matteo Gribaudi/Image Sport/Insidefoto

È iniziato il conto alla rovescia in vista della partenza del Giro d’Italia 2019, al via dal prossimo 11 maggio, ma gli organizzatori sono già al lavoro per predisporre le caratteristiche dell’edizione del prossimo anno.

Non mancheranno le novità, improntate a un ritorno al passato: nel 2002, come già accaduto in passato per 13 occasioni, la corsa rosa partirà al di fuori dei confini italiani. La scelta è ricaduta su Budapest, in Ungheria.

L’annuncio ufficiale è stato dato nella capitale ungherese presso l’Istuto Italiano di Cultura. Non sono state invece date ancora informazioni in merito alle tappe dettagliate del percorso, ma è stata comunque data una piccola anticipazione: saranno complessivamente tre le tappe al di fuori della Penisola, tutte in Ungheria, prima di approdare nelle varie regioni italiane pronte come di consueto ad accogliere con il consueto calore i ciclisti che parteciperanno.

Queste le precedenti occasioni in cui la manifestazione ha avuto un avvio extra Italia: 1965: da San Marino (Repubblica di San Marino); 1966: da Montecarlo (Principato di Monaco); 1973: da Verviers (Belgio); 1974: da Città del Vaticano; 1996: da Atene (Grecia); 1998: da Nizza (Francia); 2002: da Groningen (Olanda); 2006: da Seraing (Belgio); 2010: da Amsterdam (Olanda); 2012: da Herning (Danimarca); 2014: da Belfast (Irlanda del Nord); 2016: da Apeldoorn (Olanda); 2018: da Gerusalemme (Israele).

Sale intanto l’attesa per la partenza del Giro 2019. I nomi, quest’anno, sono davvero importanti: tra Tom Dumoulin, Simon Yates e Vincenzo Nibali. Quest’ultimo ha raccontato le sue impressioni in un’intervista doppia con un’altra stella del ciclismo tricolore, il trentino Daniel Oss (clicca qui per legge l’intervista doppia).

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