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Andrea Agnelli, presidente della Juventus (Foto Federico Tardito / OnePlusNine / Insidefoto)

Exor, la holding della famiglia Agnelli, che controlla Fca, Ferrari, Cnh Industrial e Juventus, ha chiuso il 2018 con un utile consolidato di 1,347 miliardi di euro, in linea con quello del 2017 (1,392 miliardi). Questo grazie agli ottimi risultati conseguiti da Fca, Cnh Industrial e Ferrari, che hanno registrato un utile complessivo di 1,546 miliardi. Il via libera ai conti dell’esercizio arriva dal board, riunito ad Amsterdam sotto la presidenza di John Elkann.

 

Il cda ha proposto un dividendo per azione pari a 0,43 euro (0,35 l’anno precedente), con un incremento del 23%, l’aumento più significativo degli ultimi 10 anni, dalla costituzione di Exor.

È invece negativo il risultato di PartnerRe (-105 milioni di euro), influenzato, come per le altre società del settore riassicurativo, da catastrofi naturali legate a tifoni (Jebi e Trami), uragani (Michael) e incendi in California, oltre che da perdite da valutazione non realizzate del portafoglio obbligazioni.

Il Net Asset Value di Exor al 31 dicembre 2018 è pari a circa 20 miliardi di dollari. In un anno in cui i mercati hanno registrato un andamento negativo pari al 10,4% (Msci World Index), il Nav per azione della holding ha chiuso con un decremento del 13,6%. La posizione finanziaria netta consolidata del Sistema di Holdings al 31 dicembre 2018 era negativa per 3,255 miliardi di euro, con una variazione negativa di 91 milioni rispetto a fine 2017.

Tra gli eventi più significativi del 2018, Exor ricorda il lancio di un piano di buyback per un totale di 300 milioni di euro. A oggi la società ha acquistato azioni proprie per un totale di circa 160 milioni di euro. Sul bilancio 2018 delibererà l’assemblea degli azionisti convocata ad Amsterdam per il 29 maggio.

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