Il "Benito Stirpe" di Frosinone (Wikipedia - Di Simone Perciballi - Opera propria, CC BY-SA 4.0)

Nuovo stadio Brescia – Prosegue la corsa del Brescia verso il sogno Serie A. Il club lombardo si trova al primo posto in classifica in Serie B e punta alla promozione. Tuttavia, in casa Brescia, ci sono anche altre questioni che tengono banco, soprattutto quella legata alla riqualificazione dello stadio “Mario Rigamonti”.

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In un convegno sugli impianti a basso impatto ambientale, andato in scena ieri alla fiera di Milano, l’architetto Jaime Manca di Villahermosa, professionista di fiducia del presidente Massimo Cellino, ha illustrato il «sogno» di un impianto modulare in legno che piacerebbe sicuramente al presidente del Brescia Calcio, ma che costa quasi 30 milioni e che per essere realizzato ha bisogno di almeno un anno. Troppi soldi e troppo tempo. E allora – scrive “Il Corriere della Sera” – la soluzione potrebbe essere nei tubolari d’acciaio: «Costerebbe 4 milioni. Se iniziamo a lavorare a maggio per fine agosto è pronto», ha spiegato l’architetto.

«Se il Brescia vuole disputare la serie A nella sua città – ha aggiunto Jaime Manca di Villahermosa – l’unica soluzione è realizzare una struttura in tubolari d’acciaio intorno alla gradinata e alla curva sud. Costerebbe 4 milioni di euro, comprensivi del ridisegno del terreno di gioco che andrebbe avvicinato di 12 metri alle tribune. I tempi? In tre mesi si può realizzare: se iniziamo a fine maggio per fine agosto è pronto».



Le indicazioni tecniche finiranno sul tavolo politico istituito in Loggia, che lunedì ha deciso di «congelare» il bando per raccogliere le manifestazioni di interesse riguardo alla riqualificazione del Rigamonti, decidendo di aprire una trattativa veloce proprio con il Brescia Calcio, società affittuaria dello stadio fino al 31 agosto, l'unica che può garantire una riqualificazione rapida dell'impianto.

Il tempo scorre in fretta: la Loggia dovrebbe preparare un piccolo bando per l'affidamento dei lavori e poi rivedere il contratto d'affitto con il Brescia dal quale verrebbero scontati a scomputo, per un tot di anni, i lavori eseguiti. Va deciso anche il post contratto con Infront - che nel 2012 ha rifatto la curva sud - in scadenza il 30 giugno.

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8 COMMENTI

  1. Che roba orrenda! Invece di star al passo con i tempi, preferiscono fare lo stadio delle “Lego” !!!
    Speriamo che il comune opti per gli investitori Australiani che pare abbiamo messo sul piatto 100 milioni di euro, per stadio e centri commerciali e residenziali.
    Brescia ha bisogno di uno stadio da 25 mila spettatori avveniristico non uno stadio della “Lego” in acciaio !
    Così restiamo sempre indietro 30 anni rispetto al resto d’Europa!

    • gli australiani hanno proposto un piano di investimento fumoso del valore di 100 mila euro,senza spiegare chi sara’ il benefattore che regalera’ grauitamente lo stadio al brescia..non facciamoci prendere in giro…babbo natale non esiste…

  2. Classica soluzione all’italiana, pasticciata e a brevissimo termine. Nessuna programmazione, nessun progetto a lungo termine, niente di niente. Tanto l’importante è andare in serie A papparsi i diritti tv, incassare plusvalenze milionarie e tirare a campare.

    Ps: nel titolo dell’articolo c’è scritto che il progetto è come quello del Frosinone, ma all’interno non è spiegato il perché.

  3. È solo una soluzione temporanea come quella di Cagliari. Preferisco che Cellino spenda soldi per comprare giocatori forti in caso di A. Se poi riusciamo a starci e qualcuno vorrà fare un impianto moderno magari lontano da mompiano meglio ma intanto va bene così.

    • Non mi sembra che a Cagliari dopo Cellino le cose per lo stadio siano migliorate tanto. Almeno lui qualcosa tenta di fare. A Brescia tra centro sportivo e stadio hanno solo chiacchierato e basta per decenni. Ha fatto più Cellino da solo in due anni che certi individui bresciani, sia politici che industriali.

  4. A Ferrara esattamente un anno fa’,hanno ristrutturato il “Mazza” in tre mesi;è diventato un gioellino da sedicimila posti,tutti coperti e a sedere.Onore alla Società ed al Comune.
    Vedere per credere

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