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Esultanza dei giocatori dell'Inter ( Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Spunta un nuovo fondo tra i possibili nuovi soci dell’Inter pronti a rilevare il 31,05% nelle mani di Erick Thohir. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport e dal Corriere della Sera gli indizi portano alla LionRock Capital, fondo di investimento con sede a Hong Kong.

Fondato nel 2011 dall’uomo d’affare sino-americano Daniel Kar Keung Tseung, il fondo di private equity investe principalmente nel settore dei consumi, nell’e-commerce, nel settore medico-sanitario-estetico, nell’alimentare e in prodotti e servizi relativi allo sport. Tanto che detiene anche una partecipazione in Suning Sports, il ramo sportivo dell’azienda di Zhang Jindong.

Le cifre per acquisire il 31,05% dell’Inter oggi in mano a Thohir si aggirerebbero intorno ai 150 milioni di euro. Un nuovo partner che potrebbe rivestire un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda il progetto dello stadio. Dopo il lungo tira e molla con Milan e Comune, ora le intenzioni di tutte le parti in causa coinciderebbe in una operazione in stile Arsenal con Highbury, ovverosia la costruzione di un nuovo stadio nei paraggi di dove sorge oggi San Siro. La ristrutturazione del Meazza non è quindi più l’ipotesi favorita, ma l’idea è quella di far nascere un impianto da zero. Già a febbraio, spiega la Gazzetta, potrebbero arrivare novità in merito.



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4 COMMENTI

  1. Optare per uno stadio ex novo è una scelta scellerata per la realtà italiana. Sarebbe un’opera che non vedrà la luce prima di venti anni da quando sarà confermata. L’unica opzione sensata e alla portata è una pesante ristrutturazione di San Siro, magari aumentandone la capienza con il terzo anello mancante. Nella parte dove sorge oggi l’ippodromo si potrebbe costruire una torre per servizi quali ristorazione, megastore, biglietteria, uffici e accoglienza per i tifosi.

    • Veramente il progetto di cui si parla da sempre è l’esatto opposto, ristrutturare San Siro riducendo la capienza eliminando il terzo anello…
      In ogni caso questa storia che in questo Paese non si può fare nulla perché “siamo in Italia non siamo capaci bla bla bla” comincia ad essere stucchevole. A Milano negli ultimi 10 anni sono stati fatti “mega” progetti senza particolari problemi, penso che uno stadio riusciamo a farlo.
      Comunque detto questo non fa impazzire neanche me l’idea di un nuovo stadio messo accanto a San Siro e ancora in condivisione tra i 2 club.

      • in realtà in america che un pò se ne intendono di di business la condivisone di strutture sportive è molto utilizzata. Milano tra le grandi città e le grandi società è forse quella che in tutta Europa potrebbe e dovrebbe sfruttare al meglio la cosa, avendo 2 società che per tifoseria brand e fatturati si avvicinano molto.

        • Non sapevo che in USA fosse una cosa così collaudata, quindi da un punto di vista economico potrebbe anche funzionare.
          Diciamo che non mi fa impazzire l’idea di rinunciare del tutto a uno stadio così famoso e monumentale come San Siro. Varrebbe la pena solo se il nuovo stadio lo sostituisse degnamente, un progetto davvero ambizioso e “fantascientifico”, investendoci bei soldoni, non un progettino banalotto come, con tutto il rispetto, lo Stadium.
          Forse la cosa più positiva della condivisione potrebbe essere proprio che mettendo insieme la potenza di fuoco di Suning ed Elliot potrebbe uscire un progetto di altissimo livello.

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