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Che cosa deve fare il Milan per passare il turno in Europa League
Patrick Cutrone, attaccante del Milan (Foto Daniele Buffa / Images Sport / Insidefoto)

Che cosa deve fare il Milan per passare il turno in Europa League? Dopo la vittoria per 5-2 a San Siro sui lussemburghesi del Dudelange, il Milan si trova al secondo posto del gruppo F di Europa League con 10 punti: 3 punti di vantaggio sull’Olympiacos al quale farà visita il 13 dicembre nell’ultimo turno.

La goleada (5-2) non deve trarre in inganno, da salvare per il Milan c’è solo il risultato rotondo, che avvicina la squadra di Gattuso ai sedicesimi di Europa League. Non è una vera ipoteca ma avere a disposizione due risultati su tre per la trasferta del Pireo l’Olympiacos, sconfitto 1-0 dal Betis, diventa una bella polizza assicurativa.

Che cosa deve fare il Milan per passare il turno in Europa League – I risultati a disposizione

Per qualificarsi ai sedicesimi i rossoneri devono difendere il 3-1 conquistato contro i greci nella gara di andata a San Siro, come se si trattasse del ritorno di una doppia sfida a eliminazione diretta.

Per passare il turno e qualificarsi ai sedicesimi di finale agli uomini di Gattuso potrebbe andare bene anche una sconfitta con un solo gol di scarto oppure una sconfitta con 2 gol di scarto ma a condizione di segnarne almeno 2 (più di quanto fatto dai greci a Milano).

In caso di sconfitta per 3-1, invece, passerebbero i greci in virtù della miglior differenza reti complessiva.



Sulla carta il Milan avrebbe anche la possibilità di concludere primo nel proprio girone. Per vincere il girone, infatti, il Milan deve espugnare Atene e sperare che il Betis, che si trova a 11 punti, non vinca in Lussemburgo.

Che cosa deve fare il Milan per passare il turno in Europa League - Le dichiarazioni di Gattuso

«Il Dudelange non è un avversario facile, finché non cala fisicamente può metterti in difficoltà. Per fortuna, quando stavamo toccando il fondo, abbiamo avuto una reazione che mi è piaciuta tantissimo. Ora dovremo qualificarci ad Atene, campo molto difficile, ci ho giocato e lo ricordo bene. Ma prima devo pensare al Parma e al campionato», ha affermato l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso al termine della partita contro i lussemburghesi.

Le ragioni di questa faticaccia Gattuso sembra averle ben chiare: «Anzitutto, paghiamo il fatto che alcuni elementi della rosa sono stati poco utilizzati, in questo senso non mi sono piaciuti i fischi a Bertolacci, mentre ho apprezzato il modo in cui è entrato Mauri. Volevo schierarlo titolare e far riposare anche Bakayoko, ma alla vigilia ho cambiato idea, perché avrei dovuto stravolgere troppo il centrocampo».

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