dove vedere Lazio-Milan
Suso e Cutrone (Foto Image Sport / Insidefoto)

Una delle gare più importanti tra quelle inserite in calendario alla 13esima giornata di Serie A è quella che vede di fronte all’Olimpico Lazio e Milan. Pur non essendo ancora arrivati a metà stagione, il match può già essere importante in ottica quarto posto, obiettivo che entrambe le squadre desiderano raggiungere per tornare a disputare la Champions League la prossima stagione. Al momento i biancocelesti si trovano già in questa posizione con un punto di vantaggio proprio rispetto ai rossoneri, pronti a fare il possibile per insidiare gli avversari nonostante le numerose assenze.

Dove vedere Lazio-Milan – Ecco come fare per non perdere la gara

L’appuntamento con Lazio-Milan è fissato per le 18 di stasera. La partita sarà visibile in esclusiva agli abbonati Sky che la trasmetterà sui canali Sky Sport Serie A (satellite, digitale terrestre e fibra) e Sky Sport 251 (satellite e fibra). La sfida sarà disponibile anche in 4K HDR per tutti i possessori di decoder Sky Q e Tv dedicata.

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Dove vedere Lazio-Milan - Uno scontro diretto da non sbagliare per Inzaghi

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio (Foto Luca Pagliaricci / Insidefoto)

Simone Inzaghi alla vigilia non nasconde l'importanza del match: "Con il Milan è uno scontro diretto. Abbiamo nelle corde certe partite, altrimenti non avremmo vinto due volte contro la Juve l'anno scorso e le semifinali di Coppa Italia contro la Roma - ha detto in conferenza stampa -. "Avrei preferito che entrambe le squadre avessero tutti a disposizione. Troveremo un Milan attento, noi dovremo fare la partita e stare attenti sulle ripartenze. Sono preoccupato per il campo".

L'allenatore biancoceleste si aspetta quindi una grande gara dai suoi: "Le motivazioni faranno la differenza. Sarà una partita difficile per noi . ha proseguito Inzaghi alla vigilia - Affrontiamo un Milan che ha qualche problema di formazione, ma anche noi abbiamo qualche defezione. Ma, quando giochi le coppe, è normale. Gattuso? Al Milan ha un'ottima media punti: è un grandissimo motivatore e organizza le sue squadre nel migliore dei modi".

Dove vedere Lazio-Milan - Gattuso non vuole alibi

Il Milan arriva alla trasferta contro la Lazio in piena emergenza: ai numerosi infortuni già noti si deve aggiungere infatti la squalifica di Gonzalo Higuain, espulso contro la Juventus e fermato per due giornate (respinto anche il tentativo di ottenere uno sconto).

Rino Gattuso, allenatore del Milan (Foto Image Sport / Insidefoto)

Rino Gattuso fa appello al carattere dei suoi e li invita a dare il massimo in campo: ""Speravo che la sosta durasse altre due-tre settimane, almeno recuperavamo qualcuno - ha scherzato il tecnico in conferenza stampa - Ma era un po’ di tempo che non vedevo la squadra così viva: i ragazzi hanno lavorato con tantissimo entusiasmo, anche chi è tornato dalla Nazionale. Mi è piaciuto lo spirito”.

Da qui a fine anno i rossoneri sono attesi da un vero e proprio tour de force, ma Gattuso non vuole sentirsi demoralizzato in partenza: "Abbiamo 8-9 partite, mancano tanti giocatori, dobbiamo fare quadrato. Qualcuno è anche schierato fuori ruolo, ma ora è il momento di dare qualcosa in più. Romagnoli e Musacchio, ma è una mia idea, penso di poterli recuperare anche tra due-tre settimane. Comunque c’è un dato: nelle ultime stagioni al Milan c’è un grafico, che vede il numero degli infortuni scendere dai 12 del 2014-2015 fino a 5 di quest’anno. Di cosa vogliamo parlare? Poi è vero che si sono fatti tutti male al polpaccio, ma si sono fatti male in tre campi diversi. E Romagnoli in Spagna non l’avevo fatto giocare perché aveva un parametro che lo aveva messo a rischio infortunio. Caldara è stato l’unico giocatore che si è fatto male scattando, Biglia e Romagnoli in corsettina. Non vado alla ricerca dell’alibi, ma siamo una squadra che non lavora di forza in palestra, quando lo facciamo lavoriamo sulla parte superiore e non sulle gambe. Cerchiamo di capire il perché degli infortuni, sembra essere una maledizione, ma negli anni scorsi è successo di peggio”.

L'ex centrocampista si appresta a festeggiare il primo anniversario da tecnico del Milan e ne ha approfittato per fare un piccolo bilancio: "E' un anno, ma ne sembrano passati dieci a livello calcistico e sportivo. L’ho vissuto come qualcosa di bello, con grande orgoglio. Ma non sapevo di essere terzo in classifica per punti fatti. Questo è merito del mio gruppo, un gruppo valido, di ragazzi che stanno dando tutto quello che hanno, che sta bene insieme. Poi è normale, ti chiami Milan, le aspettative sono tante, quando perdi una partita vieni giudicato in maniera eccessiva. Ma ci sta, è la storia di questo club. Ma per come i ragazzi stanno insieme e interpretano il lavoro quotidiano, sono soddisfatto. L’asticella è alta, dobbiamo ancora migliorare, ma penso si possa costruire qualcosa di importante. Quest’anno abbiamo preso sempre gol, a parte ad Udine e ora abbiamo tanti infortuni nel reparto difensivo, ma sono convinto che domani la mia squadra giocherà una grandissima partita” - ha concluso.

 

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