Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter (foto ufficio stampa Inter)

«Beppe Marotta è un grande manager, ma in questa fase bisogna sempre aspettare. Come in tutti i business, finché non c’è la firma non si può dire che le cose siano fatte». Così l’ad dell’Inter, Alessandro Antonello, sul possibile ingresso in società dell’ex dirigente della Juventus.

«Come abbiamo sempre detto, il nostro progetto è quello di crescere, e chiunque possa dare un contributo per aiutare a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti è il benvenuto», ha aggiunto Antonello, a margine del Forum Sport&Business organizzato da 24Ore Eventi con il Sole 24 Ore.

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«Qual è il gap fra Inter e Juventus? L’obiettivo è la crescita del club. Fa parte del progetto strategico del gruppo Suning. La nomina di Steven Zhang come presidente ha suggellato quello che la famiglia ha voluto dimostrare fin dall’acquisizione del club – ha risposto Antonello -. Il gap con la Juventus c’è ed esiste, ma noi abbiamo il nostro progetto strategico che stiamo seguendo».



Antonello ha ricordato che «i risultati sono arrivati: la qualificazione in Champions è stata raggiunta, ora ci stiamo giocando la fase preliminare e speriamo, se le prossime partite daranno i risultati attesi, di passare il turno. Gli investimenti che vogliamo fare per la crescita del club sono importanti, a partire dallo stadio, il training center, Appiano. Quindi tutte le condizioni ci sono affinché il progetto strategico dell'Inter vada avanti e si possa recuperare un gap che non è solo nei confronti della Juventus, ma anche verso altri club come il Napoli, che sta performando bene. Quindi c'è ancora tanto lavoro da fare».

Intanto l'Inter ha stretto un accordo con il Milan per realizzare il progetto di uno stadio moderno. «I due club si sono impegnati a lavorare insieme per dare alla città di Milano un'infrastruttura che sia ai livelli delle principali città europee, poi vedremo - ha notato l'ad nerazzurro -. Il lavoro è agli inizi, l'importante è che il clima tra i due club sia positivo. Ci siamo visti anche con il Comune di Milano, ci sono tutte le condizioni per procedere rapidamente in questo progetto che è fondamentale per i club, ma anche per la città. L'obiettivo è raccogliere entro fine dicembre le idee e poi farle diventare un progetto concreto. Si parla dell'area di San Siro, un'area importante che può essere riqualificata dal punto di vista urbano mettendo a disposizione della città una serie di servizi ancillari allo stadio fine a sé stesso».

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