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Il gol di Federico Chiesa in Inter-Fiorentina (Foto Image Sport / Insidefoto)

L’analisi stilata dalla CIES Football Observatory riguardanti le squadre che arrivano con maggiore frequenza a scoccare un tiro e quelle che invece vedono di meno la porta suscita tanto interesse quanto tanta curiosità.

I minuti impiegati da ogni squadra per effettuare un tiro dicono tanto su quale sia l’impostazione tattica della squadra e sul livello tecnico della rosa, ma non dicono tutto. In Italia, il club che arriva in porta con maggiore frequenza è la Juventus di mister Allegri, seguita dalla Fiorentina, protagonista di un ottimo inizio di stagione, e dal cantiere ancora aperto del Napoli di Ancelotti, che nell’ultima settimana ha fatto intravedere delle sfumature tattiche molto interessanti. Rispettivamente, i bianconeri impiegano circa 4’33 minuti per tirare in porta, i viola 4’45 e i partenopei 5’12. Nelle ultime posizioni si trovano invece Frosinone, un tiro ogni 10’45 minuti, poco dopo Chievo Verona, 10:46 minuti, e il Parma, 11’19.

L’analisi che si andrà a sviscerare riguarderà l’utilizzo di alcuni indici che serviranno per spiegare lo studio redatto dalla CIES e cercare di guardare questi numeri sotto una luce differente. Oltre al numero di passaggi lunghi, passaggi corti e possesso palla, variabili strettamente tecniche, si andranno a valutare quanti tiri la squadra in questione necessita per arrivare ad effettuare un tiro in porta, e quanti tiri in porta devono essere effettuati per andare in gol.

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Tornando all’analisi e guardando la classifica, le prime 3 posizioni nella graduatoria del CIES rispecchiano il ranking di questa analisi. La Juventus è ancora a punteggio pieno con 11 gol fatti ed un totale di 115 tiri totali, di cui 35 sono finiti in porta, ed, oltre ad essere prima in classifica, primeggia anche per queste ultime due voci. In rapporto, la Juventus arriva in porta ogni 3 tiri, più precisamente 3,29. E va in gol ogni 3,18 tiri. Il Napoli risulta meno efficiente della squadra di mister Allegri, in quanto, a giustificare il secondo posto, tira in porta ogni 3,60 tiri totali, anche se risulta più precisa in fatto di marcature, registrate ogni 2,78 tiri. La Fiorentina risulta essere la più efficiente di entrambe, in quanto vede di più la porta delle due squadre appena citate, ogni 2,57 tentativi arriva un tiro in porta, e segna un gol ogni 2,73 tiri. Resta da capire come la Fiorentina abbia rispettivamente 2 e 5 punti di ritardo rispetto a Napoli e Juventus. Nelle prossime righe, il nodo verrà al pettine.

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Cristiano Ronaldo in Parma-Juventus (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Meno efficienti risultano essere le ultime tre squadre con meno efficienza in termini di tentativi di realizzazione e di realizzazione stessa, come spiega la classifica allo stesso modo delle altre tre. Il Frosinone in questa stagione non ha ancora segnato, a dimostrare il fatto che arriva in porta ogni 4,22 tiri tentati. Il Chievo Verona arriva a tirare in porta con maggiore frequenza della Juventus, andando contro i 10’46 minuti per conclusione, in quanto il portiere avversario viene impegnato ogni 2,78 tiri; il gol arriva ogni 3,60 tentativi in porta. Il caso più interessante risulta essere invece il neo promosso Parma. I ducali vantano un’impostazione offensiva più efficiente di quella della Juventus: il rapporto tra tiri totali e tiri in porta è di 2,74, contro i 3,29 della Juve, ed il gol viene scritto nel tabellino ogni 3,17 tiri in porta, i bianconeri sono a 3,18. Naturalmente la situazione di massima efficienza è quando entrambi i rapporti sono pari a 1, ovvero ogni tiro tentato equivale ad un tiro in porta, ed ogni tiro in porta genera un gol. Per cui, più il valore di questi due indici è basso, più la situazione offensiva è efficiente.

Per questo motivo, confrontando i valori di Parma e Juve, ci dovremmo aspettare che mister D’Aversa sia davanti a Massimiliano Allegri. Ma così non è, anzi la Juventus ha più del doppio dei punti del Parma. Questa divergenza deve andare a ricercarsi nelle variabili tecniche citate all’inizio. La Juventus vanta un possesso palla del 58,3% il quale dà giustizia ai 510 passaggi corti effettuati e ad una filosofia di impostazione tattica manovrata. Questo porta ai 115 tiri totali sopra citati ed ai 35 tiri in porta, che fanno registrare una percentuale realizzativa del 31,43%. Ma anche in questo frangente il Parma non molla. Infatti, la propria conversione di tiri in gol è del 31,58%. Addirittura superiore a quella della Juventus. La differenza però, la fanno il numero di tiri tentati e di tiri andati in porta, oltre naturalmente alle marcature. Il Parma ha tirato 52 volte, di cui 19 in porta. I gol sono stati 6, poco sopra la metà di quelli della Juve.

I ducali vantano la peggior percentuale di possesso palla, 39,4%, ed un totale di 247 passaggi corti, meno della metà rispetto a quelli mossi dai bianconeri, i passaggi lunghi, invece, sono pressoché uguali, 56. Per questo motivo, a fronte di una preferenza del possesso palla della Juventus, mister D’Aversa ha incentrato la propria filosofia di gioco sul contropiede, dettata prevalentemente dalla qualità tecnica della propria rosa, per cui poco possesso palla, tutta la squadra sotto la linea del pallone, per poi giocare a ripartire e colpire in contropiede come ha dimostrato Gervinho nella vittoria al Tardini contro il Cagliari. E’ peccato dimenticarsi che dopo questa analisi, il Parma risulta essere la squadra che tira in porta ogni 11’19 minuti, la peggior frequenza in Serie A.

Juventus e Parma rappresentano i casi anche per le rimanenti 4 squadre all’interno del campione. Napoli e Fiorentina, rispettivamente seconda e terza in campionato, vantano un possesso palla del 53,6 e del 49,8 per cento, ai quali si aggiungono 515 e 368 passaggi corti. I tiri in porta effettuati sono inferiori rispetto a quelli della Juventus, 25 la squadra di Ancelotti e 30 quella di Pioli, anche se la percentuale realizzata è superiore, 36% e 36,67%. Anche in questo caso, la Fiorentina sarebbe la squadra più efficiente dal punto di vista del gol data una frequenza maggiore nell’arrivare in porta e nel convertire un tiro in marcatura, come dimostrano le cifre all’inizio, vedendo anche il bottino messo a segno finora pari a quello della Juventus, 11 gol, ed una quantità gol incassati inferiore rispetto alla squadra di Torino: Lafont e Dragowski in questo campionato si sono fatti infilare 3 volte, una in meno rispetto a Szczesny. La differenza in questo caso la fa la cinicità e la capacità di risolvere le partite: il club di Firenze nelle 5 partite disputate è andata in gol in 4 match, di cui all’esordio in campionato rifilò 6 gol al Chievo Verona; la Juventus, invece, è andata oltre il secondo gol solo all’esordio di campionato, contro lo stesso Chievo, terza marcatura necessaria per sbancare il Bentegodi.

Per quanto riguarda Frosinone e Chievo Verona, la situazione è simile a quella del Parma: la porta viene vista raramente, la percentuale realizzativa è bassa, 27,78% per il Chievo, per la squadra di Longo è addirittura nulla, come anche il numero di tiri in porta, 18 per la rosa di mister Danna e appena 9 per la squadra ciociara, e la quantità di passaggi corti effettuati. Per questo motivo, per colmare la voragine tecnica, gli allenatori di queste due squadre prediligono il lancio lungo così da non giocare la palla ed arrivare subito a servire gli attaccanti. Tattica che, come visto, porta a ben poco.

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