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Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus (foto OnePlusNine/Insidefoto)

Il rally in Borsa sulla scia dell’effetto Cristiano Ronaldo ha spinto verso l’alto i numeri della Juventus. La società bianconera ha chiuso la giornata di contrattazioni odierna ancora in forte crescita, toccando numeri record.

Il titolo della Juventus ha chiuso la giornata di oggi in crescita del 4,49% a quota 1,024 euro per azione, sfondando quindi la quota di un euro per azione con volumi superiori a più del doppio della media degli ultimi 30 giorni. Una soglia non di poco conto: la Juventus non chiudeva una giornata sopra 1 euro ad azione dal 31 maggio 2002 e non chiudeva a questi livelli dal 21 maggio 2002, considerando il prezzo rettificato dell’ipo a 1,35 euro per azione dopo i due aumenti di capitale (da 104,8 milioni nel 2007 e da 120 milioni nel 2011).
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Il titolo bianconero è quindi ai massimi storici. Una crescita ha avuto un picco in questa estate, da giugno in poi: non a caso, da quando sono iniziate a circolare le prime voci sul possibile acquisto di Cristiano Ronaldo. L’impennata c’è stata però a partire da luglio, quando l’affare sembrava in via di conclusione. Dall’1 giugno, il valore delle azioni della Juventus sono salite del 65,43% (da 0,619 a 1,024), mentre dall’1 luglio sono cresciute del 55,15% (da 0,660 a 1,024). In tutto il mese di luglio i volumi hanno superato i 301 milioni di euro: per paragone, il mese di giugno il controvalore era stato pari a 19 milioni.

Insieme al valore delle azioni, è così cresciuto anche il valore della capitalizzazione della società. Superata quota 1 euro per azione, è arrivato anche il superamento della quota di 1 miliardo di capitalizzazione: per l’esattezza, il valore al termine della giornata di oggi è pari a 1,035 miliardi di euro. “Siamo alla vigilia di un salto qualitativo importante per la Juve e probabilmente ora gli investitori si aspettano numeri e multipli che permettano di chiudere il gap commerciale con le squadre più forti al mondo”, ha spiegato Alberto Francese, analista di Banca Imi, intervistato dall’agenzia Adnkronos.

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