(Alterphotos / Insidefoto)

Il presidente de LaLiga Javier Tebas ha parlato in una lunga intervista a “El Mundo”, durante la quale ha toccato diversi argomenti, a cominciare dal VAR, che ha debuttato in Liga: «In generale, sono soddisfatto di questa prima giornata. Penso che miglioreremo, come in Russia, dove alcuni arbitri non si erano mai confrontati con il VAR».

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Tebas, il presidente parla dei rapporti con Rubiales

Tebas si sofferma poi sul rapporto con la Federazione, in particolare con Luis Rubiales: «In tre mesi abbiamo risolto più cose che in cinque anni con Villar. Rubiales ha messo al lavoro ottimi professionisti, con i quali c’è dialogo». Sono diversi infatti gli obiettivi stagionali ai quali mira Tebas: «Il consolidamento del VAR, la chiusura del ciclo di diritti audiovisivi per la prossima stagione e l’accordo con Facebook per la trasmissione delle partite de Laliga in India, senza dimenticare la difesa dei nostri interessi in Europa, anche per quanto riguarda la nuova formula della Champions League».

Javier Tebas, presidente della Liga

Tebas, scetticismo sulle misure della UEFA per il Fair Play Finanziario

Tebas si sofferma inoltre sul discorso del Fair Play Finanziario: «Sono pessimista, credo che la UEFA non affronterà il problema come dovrebbe. Non parliamo più solo di PSG o City, anche dell’Inter, come abbiamo visto nel caso di Modric. Non importa che uno stato sia più indietro, è sufficiente un grande capitale. Causa inflazione e dumping nel settore rispetto a competizioni altamente regolamentate, come la Liga».

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Tebas parla dell’internazionalizzazione della Liga: «Importante, ma niente Clasico a New York»

Di recente si è molto discusso della possibilità di giocare una partita di campionato al di fuori della Spagna, e della possibilità di vedere un “Clasico” a New York o Pechino: «No. Logicamente, il “Clasico” a New York è irrealizzabile. Almeno, il “Clasico” della Liga». Tuttavia, la questione dell’internazionalizzazione resta molto importante: «In quattro anni abbiamo triplicato il valore dei diritti a livello internazionale. Cresceremo dell’8% o del 9% all’anno nei prossimi quattro anni. L’obiettivo, tuttavia, non è solo quello, ma aumentare gli sponsor internazionali dei nostri club. Al momento ce ne sono solo due che crescono davvero, Real Madrid e Barça, e un altro che fa poco, l’Athletic. Bisogna lavorare affinché anche gli sponsor arrivino anche a Valencia, Villarreal o Huesca. Nell’accordo con Facebook in India, le partite saranno viste attraverso la pagina della Liga o dei club stessi, quindi bisognerà chiedere loro un maggiore coinvolgimento nello sviluppo nelle reti. Devono approfittarne, perché ora non solo saranno in grado di ottenere sponsor, ma cresceranno anche i fan nel resto del mondo».

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