Arriva il primo ricorso da parte di un club contro il blocco dei ripescaggi voluto dalla Serie B, che punta a far svolgere un campionato da 19 squadre per la stagione 2018/19.

La Pro Vercelli ha infatti inoltrato al Collegio di Garanzia dello Sport un ricorso contro il blocco dei ripescaggi disposto, sostiene il club, “in spregio al principio di legalità”. La società piemontese ha chiesto anche una misura cautelare “volta a far valere l’illegittimità dell’azione posta in essere dalla Lega di Serie B” qualora oggi vengano varati i calendari.

“Questa azione – sostiene la Pro Vercelli – non può incidere sui diritti già acquisiti dalle partecipanti ai ripescaggi, e costituisce un’azione che verrà posta, se confermata, anche all’attenzione della magistratura penale, in quanto la Lega di Serie B e Figc, benché associazioni di natura privatistica, svolgono funzione pubblicistica nell’ambito dell’organizzazione dei campionati”.

Per il Vercelli, si sono mosse anche le istituzioni. Tramite una lettere, l’Onorevole Paolo Tiramani, il Sindaco di Vercelli Maura Forte e il Presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti hanno infatti scritto al al CONI, alla FIGC ed al sottosegretario al Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti: “Abbiamo appreso, increduli, dell’imbarazzante vicenda che riguarda la programmazione del prossimo campionato di serie B, con una Lega che viola le regole, che minaccia, che esclude società che avrebbero titolo, come la F.C. Pro Vercelli 1892, creando un indebito vantaggio, sportivo ed economico, a 19 società. Un fatto inquietante che getta ombre pesantissime sulla serie cadetta. Per questi motivi, preoccupati non solo per il danno emergente alla Pro Vercelli ed al suo territorio, ma anche per un messaggio sbagliatissimo che il gioco del calcio sta dando al Paese ed ai suoi giovani, facciamo appello alla vostra sensibilità ed alla vostra autorevolezza, perché vi poniate da garanti del rispetto delle norme, della legalità, dell’etica nello sport e nel calcio”.