serie a pubblicità tappetini virtuali
Pallone Serie A e sponsor Jeep (Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Nel giorno della scelta di Tim e Trenitalia come prossimi sponsor di Serie A e Coppa Italia, a tenere banco sono ancora i tappetini virtuali. La pubblicità accanto alle porte è stato infatti tema di scontro nel corso dell’assemblea.

La Juventus è stata infatti l’unica a votare contro in assemblea all’assegnazione del title sponsor, come riporta la Gazzetta dello Sport. Inoltre, i bianconeri hanno fatto mettere a verbale che non conferiranno la delega a vendere quei diritti, perché sono ritenuti individuali per ogni società.

Serie A, scontro sullo sponsor: “problema” tappetini virtuali

Secondo le stime della Lega, di tratta del 60% del valore del title sponsor. Una questione delicata, tanto che il presidente Miccichè ha chiesto un parere legale, che ha confermato che i diritti sono della Lega. Tuttavia la Juventus non ci sta, anche perché l’obiettivo è quello di massimizzare i ricavi commerciali anche dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo.

Intanto è stata bloccata la cessione dei diritti all’estero, perché, secondo alcune società, il rischio di venderli ad un intermediario (l’agenzia Isg) è di avere brand in conflitto con gli sponsor dei singoli club (mentre è stata approvata all’unanimità la scelta di poter introdurre lo sponsor di manica).

La ripartizione dei proventi non audiovisivi cambierà: 23,8 milioni annui (ovverosia l’incasso complessivo del triennio precedente) saranno divisi tra le squadre tra la prima e l’ultima con quote da 20 a 1, mentre i ricavi che supereranno la cifra saranno divisi con quote da 50 a 1 e ulteriore premio per le prime sette. Così facendo, la prima potrebbe passare da 2 a circa 7 milioni di ricavi.

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