quanto ha speso monchi roma
L'ormai ex direttore sportivo della Roma Monchi e il presidente giallorosso James Pallotta ( Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview – Il 30 giugno scorso si è chiuso il primo anno di gestione della Roma per il direttore sportivo Monchi, arrivato dal Siviglia con grandi aspettative per riportare i giallorossi nell’elite del calcio europeo.

Durante la sua prima stagione il direttore ha dovuto dapprima pensare a vendere per chiudere il bilancio al 30/06/2017 (su tutte le cessioni di Salah, Rudiger e Paredes) in ottemperanza alle regole del fair play finanziario e poi ha potuto finalmente concentrarsi sull’allestimento di una rosa competitiva, ma sempre con un occhio vigile ai vincoli di bilancio imposti da Nyon.

Non si può dire però che la sua gestione, in questa prima annata, sia stata austera o abbia portato ad un peggioramento dei risultati: infatti la società capitolina è, dopo tanti anni, finalmente vicina al pareggio di bilancio grazie allo straordinario cammino in Champions League (prima semifinale raggiunta dal 1984) e alle plusvalenze, con l’ultima, Nainggolan, contabilizzata prima della chiusura dell’esercizio 2017-2018.

Vediamo ora più nel dettaglio la proiezione del conto economico dei giallorossi al 30/06/2018, secondo le stime di Calcio e Finanza.

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview conto economico
Bilancio AS Roma 2017-2018 preview conto economico

Dai numeri rappresentati nella precedente tabella emerge come la Roma dovrebbe essere riuscita a ridurre fortemente la perdita e recuperare da un passivo che nel 2016-2017 si attestava a -42,3M€, avvicinandosi così al pareggio di bilancio (-9,7M€).

Ricordiamo in questo senso due punti: il primo è che l’anno in corso non è stato quello sotto la “lente di ingrandimento” da parte della commissione Financial Fair Play (Club Financial Control Body) ed il secondo che ai fini del FFP alcune poste di bilancio (es. sopravvenienze attive/passive, costi relativi allo sviluppo del settore giovanile etc.) non vengono considerate e dunque per il monitoraggio dell’UEFA tale risultato sarà sicuramente migliore.

Nonostante questi buoni principi, la strada resta ancora in salita per i giallorossi e i risultati di questa positiva annata dovranno essere replicati nella prossima per non “ritornare” nella situazione di partenza.

Di certo la cessione del portiere brasiliano Alisson al Liverpol per 72,5 milioni (62,5+10 di bonus) porterà nel bilancio dell’esercizio 2018-2019 una plusvalenza di circa 60 milioni, che salirebbe a 70 milioni in caso maturassero i bonus.

Vediamo ora nel dettaglio la preview di Calcio e Finanza relativa al bilancio al 30 giugno 2018.

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – I RICAVI

I ricavi della società giallorossa, nel bilancio in chiusura al 30/06/2018, dovrebbero superare i 300 milioni, attestandosi attorno a circa 311M€ milioni. Eccone la scomposizione:

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – RICAVI DA DIRITTI TV

I ricavi da diritti TV sono in crescita, grazie all’esaltante percorso della squadra in Champions League conclusosi solamente nella semifinale con il Liverpool.

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview ricavi da diritti tv
Bilancio AS Roma 2017-2018 preview ricavi da diritti tv

Per la prima volta nella sua storia, la Roma riesce a superare la soglia degli 80M€ di ricavi relativi alla Champions League grazie alla grande cavalcata europea: 37,9M€ sono imputabili al raggiungimento delle semifinale (performance bonus), mentre 42,4M€ sono generati da una maggiore quota di market pool ottenuta grazie all’approdo alle semifinali (con eliminazione del Napoli nei gironi e della Juventus ai quarti).

Prudenzialmente, invece, il valore dei ricavi derivanti dalla vendita dei diritti TV della Serie A, che è stato stimato attraverso l’imputazione di un valore medio tra il risultato della stagione 2015/2016 (3° posto, 70,2M€) e quello della stagione 2016/2017 (2° posto, 73M€).

I dati della semestrale, depurati dalla qualificazione della squadra alla Champions League (11,2M€ di partecipation bonus addizionale rispetto alla stagione scorsa), confermano comunque i dati di 12 mesi fa (40M€ contro 39,6M€), che rappresenterebbero in ogni caso il limite superiore della stima.

Stabili le altre voci di ricavo, che impattano complessivamente per circa il 5% del totale.

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – RICAVI DA GESTIONE CALCIATORI

I ricavi da gestione calciatori compongono ancora la seconda “colonna portante” del conto economico della Roma: 60,4M€ (pari a quasi il 20% del totale).

In questa voce vengono comprese sia le plusvalenze generate dalla cessione dei calciatori a titolo definitivo (52.6M€), sia le fee riconosciute per il prestito dei tesserati (2.1M€, dato della semestrale).

Di seguito il dettaglio:

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview proventi da gestione calciatori
Bilancio AS Roma 2017-2018 preview proventi da gestione calciatori

La cessione di Nainggolan ha portato 31,9M€ di plusvalenza nel bilancio dei giallorossi, anche se, per completezza, l’effetto finanziario di tale disinvestimento sarà inferiore in quanto la parte “cash” è ferma a 24M€.

Altra importante cessione è stata quella di Emerson al Chelsea nella sessione di gennaio: 20M€ + 9M€ di bonus (prudenzialmente non stimati all’interno del prezzo di cessione e quindi sulla plusvalenza).

Nel finale di stagione sono stati ceduti anche il portiere Skorupski (8,5M€ di plusvalenza) al Bologna (in senso inverso è stato invece acquistato Mirante) e il giovane Tumminello all’Atalanta (4,4M€). Generano plusvalenza anche la cessione di Mario Rui al Napoli (2,1M€) e quella di Vainqueur all’Antalyspor (0,3M€).

Per quanto riguarda i prestiti essi portano nelle casse giallorosse 2,1M€, grazie alla cessione temporanea di diversi calciatori, quali: Capradossi, Castan, Doumbia, Gyomber, Iturbe, Hmaidat, Ponce, Sadiq, Tumminello, Verde e lo stesso Mario Rui (formula di prestito più obbligo). Alcuni di questi (Iturbe e Doumbia su tutti) sono poi stati riscattati dai relativi club, ma hanno generato delle minusvalenze, come vedremo in seguito.

FOCUS PROVENTI GESTIONE DIRITTI CALCIATORI

È focalizzando l’attenzione su questa voce che abbiamo l’opportunità di cogliere due importanti insight, uno legato alla situazione attuale e uno potenziale: la dipendenza del club dalla Champions e dalle plusvalenze e l’importanza della valorizzazione del brand Roma.

Sul triennio 2015/16 – 2017/18, infatti, l’importanza di questa voce si muove secondo un trend correlato inversamente al percorso nella massima competizione continentale. Più la squadra è stata in grado di farsi strada tra i top club europei e più l’importanza dei proventi dalla gestione calciatori si è ridotta sia in senso assoluto che considerando il suo peso.

Nel 2015/2016 la società si trovò costretta a vendere calciatori del calibro di Pjanic (plusvalenza di 28,2M€), Romagnoli (23,8M) e Gervinho (12,5M€) nonostante l’approdo agli ottavi di Champions. Fece scalpore tra gli altri l’addio del bosniaco, ormai a fine stagione conclusa e per ragioni di bilancio, per legarsi ai rivali della Juventus, in grado di pagarne la clausola di rescissione.

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview fatturato vs proventi da gestione calciatori
Bilancio AS Roma 2017-2018 preview fatturato vs proventi da gestione calciatori

Nella stagione successiva ben più grandi furono i sacrifici, soprattutto perché arrivarono tutti alla fine della stagione per far quadrare i conti: Salah (plusvalenza di 27,9M€), uno dei grandi rimpianti della stagione giallorossa, venne ceduto al Liverpool, Rudiger (25,4M€) andò al Chelsea e Paredes (22,2M€) prese la strada della Russia per andare allo Zenit. Durante la stagione erano stati precedentemente ceduti Ljajic (4,7M€), Iago Falquè (0,1M€) ed i giovani Frattesi (5M€) e Marchizza (3M€).

Non è un caso che, la stagione, nonostante il secondo posto in campionato, fu fallimentare dal punto di vista europeo: eliminazione ai preliminari col Porto in Champions e agli ottavi di Europa League con il Lione. Con la mancata generazione di circa 45M€ (31,4M€ contro 76,8M€) di ricavi dalle competizioni europee non deve dunque stupire il massiccio disinvestimento in sede di calciomercato.

Nell’ultima stagione, invece, i “nomi” sacrificati all’altare del FFP sono “soltanto” due: Nainggolan (31,9M€) ed Emerson (18,2M€), con plusvalenze a livello generale ridotte a 52,7M€ da 95,1M€.

Dunque, è solo continuando a costruire una squadra capace di stabilizzarsi tra i top team europei, sia dal punto di vista della performance sul campo, che attraverso lo sviluppo di altri stream di ricavo (soprattutto commerciale, aumentando il peso sul totale), che il club di Pallotta potrà ridurre la dipendenza da fonti di ricavo non controllabili, evitando di utilizzare l’ormai ricorrente leva del player trading.

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – RICAVI DA STADIO

I ricavi da stadio dovrebbero superare i 40 milioni di Euro e sono in forte aumento rispetto ai risultati degli anni precedenti. Su tutti, i ricavi derivanti dal botteghino in UEFA Champions League (18,1M€) impattano per il 45%. Rispetto alla scorsa stagione l’aumento è del 54%, principalmente per l’effetto “Champions”.

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview ricavi da stadio
Bilancio AS Roma 2017-2018 preview ricavi da stadio

Per quanto riguarda gli introiti legati alla Serie A (vendita libera e abbonamenti) si è proceduto alla stima utilizzando la seguente logica:

  • Abbonamenti: il prezzo medio dell’abbonamento per la stagione 2016/2017 è stato di 477€ a fronte di 19.022 abbonati per un incasso di 9.085.000 €. Ipotizzando un prezzo arrotondato di 480€ per la stagione in corso, il risultato, considerando i 21.973 abbonati, è dunque di 10.547.040€.
  • Vendita libera: dalla semestrale emerge come la Roma abbia giocato, fino al 31/12/2017, 10 gare di campionato in casa. Durante queste partite gli spettatori, al netto della “quota abbonati” sono stati 157.535 per un incasso di 6.124.000€ e un prezzo medio a biglietto di 38,9€. Conoscendo il numero di spettatori (136.522) della seconda parte del torneo (9 partite) e utilizzando il prezzo medio arrotondato di 39€, risultano altri 5.324.000€ di ricavi da vendita libera dei biglietti. Si è ipotizzato lo stesso prezzo in quanto il paniere delle gare oggetto della media è comparabile in quanto i giallorossi hanno affrontato Inter, Napoli e Lazio nella prima fase e Juventus, Milan nella seconda.

FOCUS UEFA CHAMPIONS LEAGUE

La partecipazione alla più prestigiosa competizione europea può far la differenza anche a livello di bilancio. Se poi il percorso è eccellente, come quello della Roma in questa stagione, si può avere un vero e proprio sostanziale beneficio in termini di ricavi.

Come si evince dalla tabella sottostante, infatti, i giallorossi arriveranno a sfiorare i 100M€ di ricavi legati alla Champions, triplicando in sostanza quelli della scorsa stagione (+67M€). Non è un caso che nella scorso esercizio, i giallorossi abbiano dovuto ricorrere a cessioni eccellenti, tra tutte Salah, Rudiger e Paredes (vedi focus plusvalenze), per quadrare i conti.

Il passaggio e la consacrazione definitiva a top-team passa anche per una costanza di risultati ed in questo senso la Roma europea della stagione 2018/2019 sarà chiamata ad una grande impresa: ripetere quanto di buono visto in questa stagione per continuare nel suo percorso di crescita e per dare solidità al proprio conto economico per non ritrovarsi costretta a “disinvestire” al termine della prossima annata.

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – RICAVI COMMERCIALI

Queste tre voci generano complessivamente per 39,9M€, in crescita rispetto ai 24,2M€ dell’anno precedente. La stima è stata effettuata considerando due fattori: il primo riguarda la congruità ed omogeneità del dato annuale rispetto al valore della semestrale e al valore delle serie storiche, mentre il secondo riguarda il riconoscimento di un markup legato alle migliori prestazioni in campo europeo.

I ricavi commerciali sono stimati in crescita da 8M€ a 11,8M€, in virtù del maggior sfruttamento dei diritti legati a merchandising e licensing.

Le sponsorizzazioni crescono da 5,3M€ a 13,9M€, principalmente per un incremento (notificato nella semestrale) della fee riconosciuta da Nike al club (+1,2M€ nei primi sei mesi) e per il bonus alla firma (6M€) previsto dal contratto di sponsorizzazione con Qatar

Airways. Con riferimento al prossimo bilancio si segnala l’importanza, in questa voce di ricavo, dell’accordo di sponsorizzazione con la stessa Qatar Airways, che decorrerà dal 01/07/2018.

I ricavi pubblicitari sono anch’essi stimati in aumento da 10,8M€ a 14,2M€, proiettando il valore della semestrale su base annuale. Come emerge dal documento essi “sono relativi alle attività commerciali e di marketing sviluppate da Soccer SAS, in particolare per attività promo-pubblicitarie poste in essere presso lo Stadio Olimpico, in occasione della disputa delle gare casalinghe della prima squadra. Nel merito si evidenzia che la voce accoglie solo la quota servizi relativa alla vendita dei pacchetti “Premium Seats”.

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – ALTRI RICAVI E PROVENTI

Gli altri ricavi e proventi sono stimabili in 12,2M€, in aumento rispetto ai 9,9M€ dell’esercizio precedente. Principalmente la differenza è dovuta alla contabilizzazione degli indennizzi riconosciuti ai calciatori in nazionale dalla FIFA, a cui vengono sommati altri piccoli incrementi su voci residuali per 0,7M€ (dati confrontati con la semestrale e le serie storiche degli esercizi precedenti).

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – I COSTI

I costi sono previsti in aumento di circa 14M€ rispetto al bilancio chiuso al 30/06/2017 (+5%). Le principali voci che li compongono sono le seguenti:

  • COSTI DEL PERSONALE TESSERATO

I costi relativi al personale tesserato compongono ancora la principale voce di spesa per la società capitolina: 133,8M€. Rispetto al bilancio chiuso al 30/06/2017, essi sono visti in aumento di circa il 4%. Complessivamente il rapporto tra stipendi e fatturato al netto delle plusvalenze scende dal 70% dello scorso anno al 50% dell’esercizio corrente.

  • COSTI DA GESTIONE DIRITTI CALCIATORI

Gli oneri relativi alla gestione dei calciatori si attestano intorno a 29,5M€, in aumento rispetto allo scorso anno (24,3M€, +21%). In questa voce vengono contabilizzate sia le spese relative all’ingaggio di giocatori in prestito, sia eventuali minusvalenze da cessione calciatori. A queste voci si sommano altre componenti come, ad esempio, gli oneri relativi ad agenti e procuratori non capitalizzati e dunque ammortizzati. Nel dettaglio:

Bilancio AS Roma 2017-2018 preview oneri da gestione calciatori
Bilancio AS Roma 2017-2018 preview oneri da gestione calciatori

Secondo le stime di Calcio e Finanza tale voce arriverà a sfiorare i 30M€, principalmente per gli oneri riconosciuti agli agenti/procuratori e oneri diversi (13M€), ma anche per gli acquisti in prestito (con obbligo di riscatto, che scatterà già dal prossimo esercizio) dei calciatori Schick e Defrel, per i quali la fee del prestito è pari a 5M€ ciascuno. Tra le minusvalenze troviamo due meteore come Iturbe e Doumbia, il messicano Moreno (titolare ai mondiali con il Messico, ma incapace di imporsi in giallorosso) e Zukanovic.

  • COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi sono previsti in aumento da 42,4M€ a 44,5M€ (+5%). In questa voce sono contabilizzate le spese relative all’attività sportiva (es. organizzazione delle gare), i costi specifici-tecnici (es. consulenze tecniche, osservatori), le spese relative alle trasferte e le spese generali-amministrative.

  • ALTRI COSTI

Negli altri costi, impattanti in aggregato per 40,1M€, sono comprese le spese per acquisto di materie prime e approvvigionamenti (8,6M€), in aumento in quanto legate ai maggiori introiti commerciali, le spese per il godimento di beni di terzi (9,6M€, es. canoni di locazione stadio Olimpico, spese per affitti etc.), altro personale (16,6M€) e oneri diversi di gestione (5,3M€).

EBITDA

L’EBITDA previsto si attesta attorno a 81,7M€, in aumento rispetto ai 44,2M€ dell’esercizio precedente (+84%). L’incidenza sul fatturato totale è pari al 24,75%. Per dare un benchmark la Juventus chiuderà presumibilmente il 2017/2018 con 111M€ di EBITDA, ma con un’incidenza del 20,5% e maggiori ammortamenti che ridurranno molto di più EBIT e Utile Netto rispetto alla squadra capitolina ().

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – GLI AMMORTAMENTI

AMMORTAMENTI DIRITTI CALCIATORI

Gli ammortamenti relativi ai diritti pluriennali dei calciatori sono in leggero aumento, in quanto passano da 53,4M€ a 54,5M€ (+2%).

Questo accade per effetto degli investimenti in diritti pluriennali (72,5M€), alcuni dei quali già stati contabilizzati nell’esercizio precedente (Moreno 6,7M€, Karsdorp 16M€, Lorenzo Pellegrini 13,1M€ e Gonalons 8,2M€ principalmente), ma che hanno iniziato a produrre quote di ammortamento dell’esercizio 2017/2018. Dopo il 01/07/2017 sono invece stati acquistati altri calciatori come Cengiz Under 15,1M€ e Kolarov 5,5M€ su tutti.

“On top” sono stati capitalizzati ulteriori costi per 7,9M€.

La società ha anche effettuato disinvestimenti per 63,8M€. Anche in questo caso, abbiamo considerato come disinvestimenti le cessioni effettuate nella sessione estiva di giugno 2017, in quanto è vero che sono state contabilizzate nello scorso bilancio, ma non producono quote ammortamento a partire dalla stagione attuale.

Il valore netto contabile dei diritti ceduti è composto principalmente da Salah 14,1M€, Rudiger 7,9M€, Paredes 3,7M€, e Ricci 0,2M€ (che producono plusvalenze contabilizzate nell’esercizio precedente) e Mario Rui 7,4M€, Nainggolan 6M€, Emerson Palmieri 1,7M€ e Vainqueur 0,5M€ (che producono plusvalenze nell’esercizio corrente).

Accanto a queste operazioni abbiamo anche la cessione dei diritti di Marchizza e Frattesi (valore contabile 0) e altro per 1,7M€. Tra i disinvestimenti che producono minusvalenze abbiamo invece Iturbe 7,3M€, Moreno 6,1M€, Doumbia 5,4M€ e Zukanovic 1,7M€.

 

ALTRI AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Altri ammortamenti e svalutazioni incidono invece per 4,9M€. Principalmente per svalutazione di crediti correnti (3,1M€), ma anche per ammortamento di altre attività materiali (1,2M€) e immateriali (0,45M€). Residuale invece l’accantonamento per fondo rischi (0,15M€).

BILANCIO AS ROMA 2017-2018 PREVIEW – EBIT, EBT e RISULTATO NETTO

L’EBIT, o risultato netto, è stimabile intorno a 22,4M€ (7,2% del fatturato).

Gli oneri finanziari (23,6M€), più dei proventi, deprimono sia l’EBT (negativo per 1,4M€).

A valle della tassazione (8,2M€), il Risultato Netto è stimabile nell’ordine di -9,75M€.

4 COMMENTI

  1. Mi aspettavo minori ricavi (318 milioni, ma non conoscevo i dati commerciali – a parte il bonus QA – che voi aumentate di altri 9 milioni su base annua, e non conoscevo nemmeno i premi legati alle cessioni passate che credo voi inseriate alla voce altri proventi e stimate in 5,6 milioni). Ma mi aspettavo anche minori costi totali (326 milioni) che voi stimate invece in 339 milioni.
    Secondo me nel vostro previsionale, alla voce spese per il personale tesserato, mancano purtroppo i premi legati al raggiungimento della semifinale champions (3-4 milioni?).
    In termini di risultato d’esercizio è più ottimistica la vostra stima, ma in valori assoluti le vostre stime mi preoccupano molto di più per il futuro. 339 milioni di costi uniti a un cammino normale in champions comporta una perdita al prossimo giugno di una novantina di milioni di euro. Fermo restando costi del lavoro allargato paragonabili a quelli della stagione passata (ma a me risulta che questa voce sia peggiorata di almeno una quindicina di milioni, senza considerare Malcom, il nuovo portiere e chissà cos’altro, anche se ci saranno certamente altre cessioni minori – leggasi defrel, jesus e gonalons).
    La plusvalenza Alisson, oltre a dimostrarsi obbligata (come volevasi), purtroppo non basta per la nuova politica che vige a trigoria. Autofinanziamento sempre più stringente, anche oltre le concessioni uefa. Ricordo infatti che se la Roma avesse voluto avvalersi delle perdite concesse dal fpf, quest’anno non avrebbe avuto bisogno di vendere alisson, perché alla Roma erano concessi fino ad altri 60 milioni di perdite. Ma con la cessione di Alisson stiamo già a un’ipotetica perdita di 40 milioni al prossimo 30 giugno. E con le altre cessioni saranno molto meno.
    La mia preoccupazione deriva dal fatto che questa società opera come se avesse alla spalle un un imprenditore arabo, piuttosto che un affarista speculatore, o peggio, una banca prima credititrice dell’indagato parnasi.
    La Roma è sottocapitalizzata, e non si hanno le risorse per porvi rimedio. Ormai le cessioni mirano alla liquidità (alisson è venduto in due rate) piuttosto che all’equilibrio economico. Questa situazione unita a un mercato folle, in stile non c’è un domani, imporranno plusvalenze da centinaia di milioni di euro all’anno per i prossimi 4 o 5 anni, dato che quello che era possibile raschiare dal fondo del barile commerciale è stato ormai raschiato.

  2. Ma invece il debito rifinanziato con Goldman Sachs? E’ già a bilancio? I 230 milioni da restituire entro i 2022 sono i 23,6 milioni in cui si parla nell’ultimo paragrafo, gli oneri finanziari? Oppure tra qualche anno si dovranno restituire tutti insieme?

  3. I famosi 230milioni di Golman Sachs sono stati dati con a garanzia dei pacchetti azionari di Richard D’Amore e Michael Ruane sicchè potremmo evincere che Goman Sachs dalla fatidica data 2022 sarà socia di pallotta nell’affaire Roma.

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