Uefa (foto Insidefoto.com)

Anche Carlo Cottarelli punta il dito contro il FPF. L’economista, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano nonché premier incaricato di formare un governo prima dell’accordo tra M5S e Lega, è intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport parlando anche del Fair Play Finanziario.

«Perché la Juve vince sempre? Io mi farei un’altra domanda: perché in Europa da anni vincono sempre le solite note? Perché c’è il Fair Play Finanziario. Da quando la Uefa lo ha introdotto, vincono solo le più ricche, che si sono ulteriormente rafforzate. Mentre le meno ricche non hanno colmato il gap, anzi lo hanno aumentato».

Carlo Cottarelli (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

«Lo dico per la situazione dell’Inter? No, lo dico perché dopo anni ancora non riesco a capire il meccanismo per cui talune società possono fare le operazioni che vogliono, mentre altre devono pareggiare entrate e uscite», il commento dell’economista.

«Suning? Ho il massimo rispetto per quello che sta facendo Zhang – ha proseguito Cottarelli alla Gazzetta , ma in generale non mi affascinano le proprietà straniere. Lo so, è una visione romantica e forse anacronistica, ma io dopo aver avuto i Moratti vorrei un azionariato diffuso di grandi interisti. Sarei il primo a dare il mio contributo. Non si diventa dell’Inter se si compra l’Inter, non è automatico».

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