Il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, festeggia la vittoria dello scudetto 2017-2018 (Foto Giuliano Marchisciano/OnePlusNine/Insidefoto)
Il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, festeggia la vittoria dello scudetto 2017-2018 (Foto Giuliano Marchisciano/OnePlusNine/Insidefoto)

Stime bilancio Juventus 2017-2018 – La Juventus ha chiuso sabato scorso contro il Verona l’ottava stagione sotto la presidenza di Andrea Agnelli, culminata con la vittoria del settimo Scudetto consecutivo e della quarta Coppa Italia.

In attesa di conoscere quale sarà il risultato di bilancio dell’esercizio in corso (i conti saranno approvati come di consueto in autunno) è comunque possibile stimare il risultato economico della stagione appena trascorsa.

Se sul campo la sconfitta di Madrid ha lasciato un lungo strascico di polemiche, soprattutto per le dichiarazioni post-gara, sul lato extra-calcistico la Juventus si trova a pagare anche a bilancio l’effetto legato all’eliminazione ai quarti di finale contro i campioni d’Europa in carica.

A questo fatto si deve sommare anche la straordinaria stagione europea della Roma: per questo motivo i ricavi legati ai proventi tv delle competizioni UEFA saranno inferiori rispetto a quelli della stagione 2016-2017.

Così come saranno inferiori, rispetto a quelle della passata stagione, le plusvalenze relative alle cessioni dei calciatori, “drogate” nel 2016-2017 dalla cessione di Paul Pogba al Manchester United.

Secondo le stime di Calcio e Finanza, a meno che non emergano poste straordinarie di segno positivo di qui al 30 giugno, l’esercizio 2017-2018 dovrebbe pertanto chiudersi con un rosso vicino ai 30 milioni di euro.

Cifra che, nell’ambito del Fair Play Finanziario, andrà comunque ridotta, elidendo quelle voci non comprese ai fini del calcolo della break-even rule (es. sopravvenienze/accantonamenti e svalutazioni non di diritti pluriennali, o più in generale tutte quelle voci di ricavo/costo non legate direttamente all’attività caratteristica).

Stime bilancio Juventus 2017-2018, il conto economico
Stime bilancio Juventus 2017-2018, il conto economico

Proviamo ora ad analizzare più nel dettaglio le principali voci di ricavo.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, i ricavi da stadio

I ricavi da stadio dovrebbero essere in aumento (+13%) principalmente per effetto di maggiori introiti legati agli abbonamenti e alla vendita di biglietti per le gare di Serie A. In particolare, gli abbonamenti dovrebbero passare da 18,7 a 21,4 milioni (+14%).

I ricavi da stadio derivanti dalla Champions League dovrebbero essere pari a 13 milioni di euro. Mentre le finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana dovrebbero portare nelle casse bianconere circa 2,3 milioni di euro, cui si aggiungono gli incassi per le tre gare di Tim Cup disputate all’Allianz Stadium.

stime bilancio juventus 2017-2018 i ricavi da stadio
Tabella 2: proiezione ricavi da stadio Juventus al 30/06/2018. I ricavi da biglietteria Serie A sono al netto della “quota abbonamento” ripartita per la singola gara. Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali

Stime bilancio Juventus 2017-2018, i ricavi da tv

I ricavi da diritti TV, come precedentemente esposto, dovrebbero diminuire di circa 16 milioni (-7%) rispetto allo scorso esercizio, principalmente per l’effetto “Champions” legato a performance e market pool. Questa componente di ricavo, è ancora la primaria in casa bianconera, in quanto rappresenta il 40% del totale (49% al netto delle plusvalenze).

Stime bilancio Juventus 2017-2018 i ricavi da diritti tv
Tabella 3: proiezione ricavi diritti TV Juventus al 30/06/2018.
Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, la gestione del parco calciatori

I ricavi legati alla gestione calciatori comprendono principalmente le plusvalenze e i ricavi legati ai calciatori in prestito. Come emerge dalla tabella sottostante, circa 90 milioni sono stati generati dalla vendita di calciatori (Bonucci da solo impatta per il 42% delle plusvalenze).

stime bilancio juventus 2017-2018 le plusvalenze
Tabella 4: proiezione ricavi gestione calciatori Juventus al 30/06/2018. Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, sponsorizzazioni e pubblicità

Per quanto riguarda invece i ricavi legati a “sponsor e pubblicità” e “vendita prodotti e licenze”, sono anch’essi visti in aumento. I primi principalmente per l’ingresso di nuovi partner commerciali (es. Cygames), mentre i secondi in virtù di uno sviluppo dei punti vendita a brand Juventus. L’effetto positivo in questo caso sarà però bilanciato da un aumento dei costi associati ai “prodotti destinati alla vendita”. Rispetto allo scorso anno sono anche visti in aumento gli “altri ricavi”, principalmente per effetti legati a “proventi iniziative commerciali” (+20%) e “proventi attività no-match day” (+27%).

Per compensare eventuali stime per eccesso, in questo caso si è scelto di non procedere con l’inserimento di ricavi legati ad attività non ricorrenti.

Proviamo ora ad analizzare più nel dettaglio le principali voci di costo:

Stime bilancio Juventus 2017-2018, il personale tesserato

Il personale tesserato rappresenta la voce di costo più importante. Rispetto allo scorso esercizio è stimato in aumento del 19%, principalmente per acquisizione di calciatori dall’ingaggio pesante (es. Douglas Costa, Matuidi, Howedes) ed il rinnovo di calciatori con ingaggio aumentato (es. Dybala).

I premi legati alle performance si stimano però leggermente inferiori in quanto la squadra, rispetto alla scorsa stagione, non ha raggiunto la finale di Champions League. Complessivamente tale voce impatta per il 61% dei ricavi al netto delle plusvalenze, contro il 70% che rappresenta il tetto massimo consentito dall’UEFA.

stime bilancio juventus 2017-2018 costo del personale tesserato
Tabella 5: proiezione costi personale tesserato Juventus al 30/06/2018. Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, la gestione del parco calciatori

I costi legati alla gestione diritti calciatori sono principalmente legati alle acquisizioni temporanee (es. Costa, Howedes) e alle eventuali minusvalenze da cessione. Rispetto allo scorso anno sono in diminuzione gli oneri su diritti pluriennali non capitalizzabili, principalmente per la mancanza dell’effetto Pogba (26,5 milioni). Una stima più puntuale di questi costi potrà essere effettuata alla fine della stagione in quanto vengono qui contabilizzati gli “effetti derivati” dai contratti dei calciatori, ossia quegli oneri accessori non capitalizzabili legati ad un’eventuale permanenza in rosa o rinnovo di contratto di calciatori attualmente in organico.

stime bilancio juventus 2017-2018 il costo della gestione calciatori
Tabella 6: proiezione costi gestione calciatori Juventus al 30/06/2018.
Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, il costo dei servizi

Altra voce di costo importante è quella legata ai “servizi”, previsti in aumento di circa il 28%. In termini assoluti dovrebbero crescere di circa 19 milioni di euro.

E’ stimato in aumento anche il costo legato al “personale non tesserato” (+4%), principalmente per ampliamento dell’organico in essere (5 quadri e 8 impiegati secondo la semestrale, rispetto al 30/06/2017).

Come accennato precedentemente anche la voce “acquisto di prodotti destinati alla vendita” è stimata in aumento in quanto sono crescenti le necessità di rifornire gli store (fisici e online) di prodotti a marchio Juventus.

Infine, sono previsti in aumento anche gli “altri oneri” di circa il 6%.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, Ebitda atteso attorno a 111 milioni

Se le stime relativa a fatturato e costi dovessero venire confermate, la Juventus si troverebbe a chiudere l’esercizio 2017-2018 con un Ebitda di circa 111 milioni di euro (20% del fatturato).

Rispetto allo scorso esercizio il dato sarebbe in peggioramento, ma sarebbe comunque in linea con la stagione 2015-2016, anno in cui la Juventus ha avuto un cammino europeo comparabile con quello del 2017-2018.

Il sostanziale raddoppio dei ricavi legati alle plusvalenze (98 milioni contro i 46 milioni del 2015-2016) si è tradotto, con un grado di pass through superiore al 100%, in un aumento dei costi operativi per gli ingaggi dei calciatori (268 contro 197 milioni).

Proviamo ora ad analizzare più nel dettaglio le voci legate ad ammortamenti e svalutazioni.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, gli ammortamenti

La quota ammortamenti dell’esercizio in conclusione al 30/06/2018 dovrebbe essere pari a 106 milioni di euro, in aumento rispetto agli 82 della stagione precedente (+29%). Ciò è dovuto principalmente ad investimenti pari a 120 milioni di Euro. I principali “contributori” sono Higuain (18,2 milioni), Bernardeschi (7,8 milioni) e Matuidi (6,7 milioni).

stime bilancio juventus 2017-2018 ammortamenti e svalutazioni
Tabella 7: ammortamenti e svalutazioni Juventus al 30/06/2018.
Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

La quota ammortamenti dell’esercizio in conclusione al 30/06/2018 dovrebbe essere pari a 106 milioni di euro, in aumento rispetto agli 82 della stagione precedente (+29%). Ciò è dovuto principalmente ad investimenti pari a 120 milioni di Euro. I principali “contributori” sono Higuain (18,2 milioni), Bernardeschi (7,8 milioni) e Matuidi (6,7 milioni).

stime bilancio juventus 2017-2018 piano ammortamenti calciatori
Tabella 8: proiezione piano ammortamenti calciatori Juventus al 30/06/2018.
Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

Lato svalutazioni, invece, la Juventus dovrebbe svalutare circa 563.000 € con due transazioni principali.

stime bilancio juventus 2017-2018 svalutazioni calciatori
Tabella 9: proiezione svalutazione calciatori Juventus al 30/06/2018.
Elaborazione Calcio e Finanza su dati Juventus FC e altre fonti ufficiali.

Stime bilancio Juventus 2017-2018, il risultato netto

Sulla base di questi numeri è lecito attendersi un Ebit (risultato operativo) negativo per circa 9 milioni di euro.

Dal 2013-2014 ad oggi sarebbe il primo caso di risultato operativo negativo in casa bianconera. In quello stesso esercizio fu contabilizzato l’ultimo risultato netto negativo (-6,6 milioni).

Quest’anno, considerando anche il risultato della gestione finanziaria (stimato negativo per circa 7,3 milioni) e le tasse (stimate in 12,6 milioni) la perdita netta potrebbe aggirarsi attorno ai 30 milioni di euro.

11 COMMENTI

  1. Ma come si consente a Marotta, dopo aver speso 130 milioni tra il 29enne Higuain e il 30enne Matuidi,di continuare a fare il mercato della Juventus e a fare danni come sarebbe il mediocre acquisto di Darmian??Si sostiene Marotta perchè la Juve vince i campionati ma che centra?Chi li deve vincere il Napoli che ha ricavi che sono il 50% della Juventus?Rischiavamo di veder vincere il Napoli grazie a Marotta che gli ha regalato 90 milioni per Higuain. Il Napoli Higuain l’avrebbe operso o a parametro zerto o ceduto a 20,30 milioni con un anno dalla fine di contratto e invece Marotta ha fatto l’omaggio alll’amicone De Laurentiis.Solo con una proprietà totalmente incompetente come è Agnelli/Elkann che ha messo alla Juventus oltre il citato Marotta, Cobolli Blanc,Secco.

  2. Un Confronto tra le gestioni Juventus- Bayern-Real nello stesso periodo

    Costo Allianz Arena 340 milioni Ricavi annui 154-166 milioni
    Costo Bayern Campus per le giovanili 70 milioni

    Robben 25 milioni
    Ribery 25 milioni
    Muller giovanili
    Lahm giovanili
    Kroos 0
    Schweinsteiger giovanili
    Rafinha 5.5 milioni
    Neuer 22 milioni
    Kimmich 0 milioni
    Tymoszchuk 13 milioni
    Boateng 13 milioni
    Van Buyten 8 milioni
    Vidal 40 milioni
    Dante 5 milioni
    Gotze 37 milioni
    Alaba 0 milioni
    Manduzkic 12 milioni
    Lewandoski 0 milioni
    Bernat 12 milioni
    Thiago Alcantara 25 milioni
    J.Martinez 40 milioni
    Coman 28 milioni
    Goretzka 0 milioni
    Wagner 10 milioni

    Costo Allianz Stadium 130 milioni Ricavi annui 50-57 milioni
    Costo Nuovo centro sportivo alla Continassa 11 milioni di euro
    Costo Centro sportivo Vinovo nel 2005 10 milioni di euro

    Martinez 12 milioni
    Motta 5 milioni
    Krasic 15 milioni
    Elia 9 milioni
    Tiago 14 milioni
    Peluso 6 milioni
    Padoin 5 milioni
    Amauri 23 milioni
    Almiron 8 milioni
    Isla 18 milioni
    Caceres 10 milioni
    Sturaro 10 milioni
    Asamoah 18 milioni
    Giovinco 12 milioni per la metà
    Diego 23 milioni
    Melo 25 milioni
    Vucinic 15 milioni
    Quagliarella 15 milioni
    Benatia 20 milioni
    Matuidi 30 milioni(30anni)
    Higuain 90 milioni(29anni)

    Ecco perchè il Bayern è riuscito ad autofinanziarsi uno stadio da 360 milioni a metà della prima decade del nuovo millenio grazie a cui oggi ricava più di 130 milioni l’anno.Ecco perchè può investire tranquillamente 50 milioni per ottimo centrocampista, o 60 milioni per un centro dedicato solo al settore giovanile.
    Una operazione fantastica e supervantaggiosa rispetto i 130 milioni spesi dalla Juventus per l’Allianz Arena che sono stati letteralmente una operazione folle.Ricordando sempre che Exopr attraverso Fiat spa ha investito oltre 100 miliioni di euro nel gruppo rcs poi finito gratis o quasi nelle mani di Cairo.

    Investimenti Real Madrid nel Bernabeu dal 2000 al 2010 150 milioni di euro,previsti 400 milioni ulteriori di investimenti nel prossimo quinquennio nel Bernabeu.
    Circa 180 milioni di euro di incassi annui
    Costo Centro sportivo per prima squadra e giovanili Valdebebas 90 milioni di euro

    Il Real Madrid ha speso 10 milioni per Keylor, 24 per Isco, 10 per Varane,6 per Marcelo,25 per Ramos,10 per Casemiro,25 per Kroos, 42 per Modric, 35 per Benzema,15 per Ceballos,6.5 per Carvajal, 3.5 per Asensio, 90 per Ronaldo,3 per Lucas
    Giocatori arrivati tutti in età giovanile o nel miglior momento della carriera.La certificazione dell’incompetenza di proprietà e dirigenza Juventus

    Il Real Madrid ha speso
    10 milioni per Keylor,
    24 per Isco
    10 per Varane
    6 per Marcelo
    25 per Ramos
    10 per Casemiro
    25 per Kroos
    42 per Modric
    35 per Benzema
    15 per Ceballos
    6.5 per Carvajal
    3.5 per Asensio
    C.Ronaldo per 90
    Lucas Vasquez per 3 milioni
    10 per Morata rivenduto a 66

    Nessun giocatore se non Ronaldo è costato cifre esorbitanti, e soprattutto è arrivato a Madrid o giovanissimo o nel periodo migliore della carriera.
    Si possono fare le stesse identiche considerazioni sul Bayern

    Un aspetto che dovrebbe far riflettere: solo Navas aveva 28 anni al momento dell’arrivo in Spagna, gli altri avevano tutti un’età inferiore e nei primi anni hanno avuto ingaggi umani.

    Quando cede, il Real Madrid riesce anche ad incassare tanto.

    Si pensi a Morata ceduto per 66 milioni al Chelsea, Di Maria per 75 milioni allo United, i tre acquisti fatti dal Napoli a Madrid per 62 milioni complessivi o Ozil venduto per 49 milioni,James ceduto al Bayern per 55milioni.

    Qualcuno eccepirà gli stipendi ormai inarrivabili di questi giocatori,tuttavia il Real ha costruito una macchina capace di sfruttare al massimo questi nomi.
    Vi è uno sfruttamento capillare del marchio Real, cui viene associata ogni tipologia di prodotto, secondo un’intelligentissima gestione dei diritti di immagine al 50% e non totale da parte dei giocatori come per esempio avviene alla Juventus.
    Il Real Madrid ha investito dal 2000 decine di milioni nel marchio cosa che non ha fatto mai la Juventus .
    La stessa identica strategia gestionale è stata attuata dal Bayern Monaco.

    L’effetto è che mentre prima della gestione Agnelli ed Elkann i ricavi annui tra Juventus e Real erano sostanzialmente uguali mentre erano superiori quelli della Juve a club come Bayern e top inglesi, nell’ultima stagione 2017 il club di AgnelliElkann ha incassato 405 milioni di euro comprensiva della plusvalenza per Pogba mentre il Real Madrid 674 milioni escluse plusvalenze.

  3. Arrenditi Mosemar, 540 milioni di fatturato, crescita costante, ricavi da stadio sui 70 milioni e oltre.
    L’Allianz Arena fa sui 100, non 160 come millanti tu

  4. Penso che i premi di circa 30 milioni se si pagano nel prossimo bilancio si va in pareggio. I premi come gli straordinari di una azienda è normale che si paghino con un po’ di ritardo. A luglio invece che a giugno.

  5. 7.4m di plusvalenza per Romagna, 6.5m per Lirola, 6.3m per Cassata e così via sono valori chiaramente gonfiati artificialmente. Mi chiedo chi controlla le false plusvalenze come queste, ovviamente non solo per la Juve, ma per tutte le altre squadre che comunemente utilizzano questa pratica per aggiustare i bilanci

    • Lirola venduto a 7 milioni (con 6,5 di plus) è un regalo al Sassuolo, a maggior ragione se terzini scarsi e mediocri come De Sciglio e Darmian vengono pagati e valutati 12 e 13 milioni !!! Su Romagna e Cassata potremmo anche discutere, anche se il primo ha dimostrato di ritagliarsi il suo spazio in serie A nel Cagliari con 24 presenze (dopo una buona stagione in B tra Brescia e Novara) , il secondo invece veniva da un ottima stagione di B da titolare nell’Ascoli a 19 anni e ha giocato solo 12 partite quest’anno. Ma ci sono casi più eclatanti di questi due come per i casi di Cesena , Chievo, Genoa , Milan dove è palese che tra le società c’è stato una scambio di giocatori in più esercizi per generare “plusvalenze fittizie incrociate” , giocatori che manco giocavano nelle loro rispettive squadre primavera. Ma anche i casi di Eguelfi 23 anni o Di Marco che hanno portato nelle casse dell’inter 10 milioni, sono paragonabili ai 2 delle Juve. Ma parliamo di ragazzi che hanno maturato un minima esperienza nei campionati di Serie A e B

  6. “I premi legati alle performance si stimano però leggermente inferiori in quanto la squadra, rispetto alla scorsa stagione, non ha raggiunto la finale di Champions League. Complessivamente tale voce impatta per il 61% dei ricavi al netto delle plusvalenze, contro il 70% che rappresenta il tetto massimo consentito dall’UEFA.”

    Mi sembra che l’UEFA consideri il costo del personale in toto, non il costo del solo personale tesserato.

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