Chi è Perform Group, la media company che guarda ai diritti web della Serie A

Nell’intricata questione dei diritti tv della Serie A sembrerebbe pronto a inserirsi anche il gruppo Perform, deciso a scommettere sul calcio italiano. E stavolta sul serio, dopo i primi abboccamenti con la Lega Serie A in merito ai bandi di gara per la vendita dei diritti tv 2018-2021 avvenuti mesi fa. Come riporta “Milano Finanza”, Perform ha deciso di importare anche in Italia Dazn, ovvero la sua piattaforma streaming di trasmissione di eventi sportivi già attiva in Europa (Germania, Austria e Svizzera tedesca), in Giappone e in Canada.

(foto Insidefoto.com)

Perform streaming Serie A, il gruppo vuole rendere operativa la piattaforma Dazn Italy

L’obiettivo è quello di partecipare alla complicata partita che la Confindustria del pallone sta cercando di portare a termine dal giugno scorso, anche se le modalità sono tutte da definire dopo la vittoria di Sky in tribunale a danno dell’intermediario spagnolo Mediapro.  La svolta, dopo mesi di indiscrezioni, è rappresentata dalla volontà di Perform di avviare l’operatività di Dazn Italy attraverso la costituzione della branca locale, per la quale sta cercando una decina di figure professionali: dal responsabile dei contenuti al coordinatore dei social media, dall’account manager per la sede di Milano al direttore editoriale. Ma i ruoli più delicati per i quali da alcuni giorni è partita ufficialmente la selezione sono quelli di responsabile della strategia per il mercato italiano, di direttore della piattaforma streaming, di football channel manager – il business centrale per Perform e Dazn – e, infine, del professionista che si occuperà dell’acquisizione e della gestione dei diritti televisivi.

Perform streaming Serie A, il gruppo punta sul live e sulla gestione delle piattaforme social

La strategia prevede l’avvio di due tipologie di business: il live streaming dei match e la gestione delle piattaforme di social media. Tra l’altro l’offerta multimediale del gruppo inglese – controllato all’85% dalla conglomerata Access Industries dell’industriale ucraino Leonard Blavatnik –, è assai variegata perché la media company è proprietaria del network di siti web Goal.com, del provider di statistiche OptaSports e Runningball.

Roures (Mediapro): «Se il bando verrà bocciato, ne faremo un altro»

Ma quale può essere il ruolo di Perform-Dazn nell’attuale scenario televisivo e calcistico italiano? L’interesse è legato essenzialmente alla partecipazione al nuovo bando che l’intermediario Mediapro o direttamente la Lega potrebbero presto lanciare per trovare la soluzione definitiva all’annoso problema della trasmissione dei match dei prossimi tre campionati di calcio. Giovanni Malagò, presidente del Coni e commissario della Confindustria del pallone, e Gaetano Miccichè, presidente della stessa Lega, con il sostegno di Juve, Roma, Sassuolo, Bologna e Napoli, vorrebbero aprire un’altra asta per i pacchetti tv, seguendo i diktat dell’Antitrust, secondo cui Mediapro può fare solo l’intermediario, senza occuparsi di contenuti, pubblicità e attività commerciale.

Sky Sport (foto: ufficio stampa Sky Italia)
Sky Sport (foto: ufficio stampa Sky Italia)

Perform streaming Serie A, in caso di nuovo bando per esclusive, gli inglesi sarebbero utili a Sky

In questo caso il meccanismo dell’asta procederebbe per cessione di pacchetti e non per piattaforme, garantendo comunque maggior esclusività rispetto al passato. Proprio la formula che piace di più a Sky, pronta a mettendo sul piatto tra i 750 e gli 800 milioni. Il problema è che la legge Melandri segue la regola del no-singlebuyer-rule (nessun soggetto può avere l’esclusiva di tutti i pacchetti televisivi offerti relativi alle dirette dei match), la pay tv guidata da Andrea Zappia, quindi, non può fare l’en plein, ma potrebbe concentrarsi sui diritti per il satellite, il digitale terrestre e magari pure per l’iptv, visto che da metà 2019 entrerà a regime l’accordo strategico con Open Fiber per dare vita a un’offerta triple play.

In questo quadro, proprio l’affiancamento di Perform-Dazn potrebbe permettere alla Lega di far quadrare il cerchio, rispettando i paletti della legge Melandri e consentendo alla Serie A di incassare quella somma vicina al miliardo di euro che tutti i 20 club attendono con ansia per fare quadrare i propri bilanci. Per lo stesso motivo l’ingresso formale in scena di Perform-Dazn, sarebbe gradito anche a Sky.

5 COMMENTI

  1. Basta pacchetti. Ogni squadra cosi come vende gli abbonamenti nel suo stadio dovrebbe vendere i suoi diritti televisivi. Così sarà tutto più semplice.

  2. MEDIAPRO zitta zitta, furba furba stava facendo un bel KO TECNICO alla Passione degli Italiani,
    menomale che è stata “bloccata” in tempo così guadagneremo inizialmente forse poco meno ma GRADUALMENTE aumenteremo il guadagno ogni anno che passa…

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