Il presidente della FIFA Gianni Infantino sta fortemente caldeggiando l’ampliamento della Coppa del mondo a 48 squadre per l’edizione del 2022 che si terrà in Qatar. L’Organizzazione dovrà valutare se il Paese sia in grado affrontare da solo le ulteriori sfide logistiche che si verrebbero a creare con 16 squadre in più rispetto a quelle inizialmente previste.

Mondiale Qatar 48 squadre, l’espansione prevista in origine per il 2026

Il salto da 32 a 48 squadre era originariamente previsto per il 2026. Ma come riporta “AP News”, Infantino è stato molto ricettivo nei confronti di una richiesta fatta pervenire dalla confederazione sudamericana CONMEBOL per accelerare i piani di espansione.

La Conmebol chiede alla Fifa di anticipare al 2022 l’allargamento del Mondiale

«Mi sembra un’idea molto interessante. Certo, dobbiamo studiare la fattibilità di questa proposta. Se è possibile, se è fattibile, se anche gli altri siano d’accordo, perché non è una decisione che possono prendere solo il presidente della FIFA o la CONMEBOL», ha detto Infantino.

Un’espansione anticipata consentirebbe alla FIFA di generare maggiori entrate per ricostituire le casse del massimo organismo calcistico – colpite dagli scandali di corruzione – e aiuterebbe a rafforzare la posizione di Infantino tra i 211 membri per un’eventuale rielezione il prossimo anno.

programmazione Mondiali 2018 Mediaset
La Coppa del Mondo FIFA (Insidefoto)

Mondiale Qatar 48 squadre, idea Kuwait come Paese co-organizzatore

Il Kuwait, che mantiene buoni rapporti con il Qatar, potrebbe essere un buon co-conduttore dopo che Infantino ha lavorato per assicurare che la sospensione del paese dalla FIFA venisse revocata a dicembre.

Il generale del comitato organizzatore, Hassan al-Thawadi, non ha escluso la possibilità di condividere l’evento con Stati vicini: «Il Qatar è sempre stato aperto al dialogo. È sempre stato aperto ed è sempre stato supportato dalle nazioni limitrofe, nella misura in cui se avessimo avuto necessità di condividere l’organizzazione del Mondiale, sarebbe bastato un semplice colloquio».

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